Pay-per-gaze: da Google un brevetto per monitorare la pubblicità nel mondo reale

Pay-per-gaze: da Google un brevetto per monitorare la pubblicità nel mondo reale

I Google Glass potrebbero diventare uno strumento per tracciare il comportamento degli utenti dinnanzi alle tradizionali forme di pubblicità nel mondo reale e verificarne la risposta emozionale

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:01 nel canale Mercato
Google
 

Nel mondo della pubblicità l'interesse primario degli inserzionisti è quello di capire se e quanto gli investimenti effettuati in attività di branding, bannering e product-placement abbiano ritorno: se questo tipo di analisi è possibile nel mondo della pubblicità online, di maggior difficoltà è invece nel mondo reale.

Google però potrebbe presto rispondere a questa esigenza, come si evince da un brevetto depositato a maggio del 2011 e recentemente riconosciuto all'azienda di Mountain View. Google fa riferimento al concetto di "Pay-per-gaze" che si baserebbe su un dispositivo come Google Glass per poter rilevare il comportamento dei consumatori anche nel mondo reale. Diventerebbe così possibile verificare l'efficacia di un'inserzione pubblicitaria o di un cartellone, tracciando quanti utenti lo osservano, per quanto tempo e quale reazione essi abbiano, grazie al tracciamento dei movimenti pupillari.

Si legge nel brevetto:

"Il pay-per-gaze advertising necessita di non essere limitata solo all'advertising online, ma può essere estesa a forme pubblicitarie tradizionali come cartelloni, riviste, quotidiani e altre forme convenzionali di media stampati. Il sistema di tracciamento dello sguardo descritto di seguito offre un meccanismo per tracciare e fatturare la pubblicità offline in una maniera simile ai popolari schemi di advertising online. L'idea è misurare quanto a lungo una persona guarda una pubblicità così come la sua risposta emozionale che può essere indicata dalla dilatazione della pupilla".

Google ha inoltre voluto sottolineare che per prevenire possibili accuse di invasione della privacy, l'eventuale funzionalità potrà essere disabilitata dall'utente, così come la possibilità di rendere anonimi i dati registrati. Con la disponibilità di strumenti di analisi sempre più sofisticati, la capacità di manipolare i Big Data e la disponibilità di gadget tecnologici indossabili come i Google Glass, il tracciamento dello sguardo a scopi pubblicitari sembra comunque essere inevitabile in un futuro molto prossimo.

4 Commenti
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Khronos20 Agosto 2013, 09:28 #1
gli interventi illegali per la sostituzione dei bulbi oculari subiranno una costante impennata.
cit.
Tom Cruise.
Portocala20 Agosto 2013, 10:33 #2
Cosi scopriranno che le inserzioni che contengono seni e fondischiena sono le più viste
LMCH20 Agosto 2013, 23:38 #3
Originariamente inviato da: Portocala
Cosi scopriranno che le inserzioni che contengono seni e fondischiena sono le più viste


In molti paesi quel tipo di pubblicità non la puoi fare, inoltre bisogna vedere quali seni e fondoschiena sono più efficaci.
san80d21 Agosto 2013, 00:16 #4
sicuramente non guadagneranno un cent da me, non comprerò mai i google glass

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