Più spinta al settore dei tablet nel 2014 da parte di Intel

Più spinta al settore dei tablet nel 2014 da parte di Intel

I risultati finanziari di Intel per l'anno 2013 mostrano una lieve contrazione del fatturato rispetto ai 12 mesi precedenti; i primi segnali di stabilizzazione e ripresa arrivano però dal quarto trimestre, con una ripresa dal mercato PC

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 10:29 nel canale Mercato
Intel
 

Nel corso del 2013 Intel ha totalizzato vendite per un totale di 52,7 miliardi di dollari, con un utile operativo di 12,3 miliardi e un utile netto di 9,6 miliardi. Questi i dati diffusi dall'azienda americana nella serata di ieri, numeri che confermano una situazione di contrazione rispetto ai dati del 2012.

Il margine operativo lordo è sceso al 59,8% contro il 62,1% dell'anno 2012; l'utile operativo è in calo del 16% e quello netto del 13%, mentre per il fatturato la contrazione è stata pari all'1%. Questi dati confermano le difficoltà di chi opera nel settore dei PC registrate nel corso di un po' tutto il 2013

Il quarto trimestre 2013 ha visto Intel registrare un fatturato di 13,8 miliardi di dollari, con utile operativo di 3,5 miliardi e utile netto di 2,6 miliardi. In questo caso i dati sono in crescita rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, segnale di come l'azienda veda segnali di stabilizzazione nelle vendite del mercato PC.

Brian Krzanich, CEO dell'azienda, ha evidenziato come la crescita di Intel nel settore PC debba passare attraverso la produzione di soluzioni che siano innovative, con una velocità di sviluppo che sia ben superiore a quanto registrato in passato. Un esempio viene dal CES di Las Vegas, durante il quale Intel ha mostrato prodotti che sino a 6 mesi fa non erano del tutto presenti nella roadmap dell'azienda.

Se le vendite di CPU per il mercato consumer hanno mostrato nel corso del 2013 chiari segnali di difficoltà, bilanciati però da una ripresa nel corso del quarto trimestre, così non è per il mercato delle soluzioni server. In questo ambito Intel, forte anche di una posizione di mercato dominante, continua a guadagnare in termini di fatturato salito del 7% rispetto al 2012 sino a toccare la soglia di 11,2 miliardi di dollari.

Pensando alle novità attese per il 2014 Intel ha rimarcato come nel corso del primo trimestre dell'anno verrà avviata la produzione dei chip di nuova generazione basati su architettura Broadwell. La disponibilità sul mercato di questi prodotti è tuttavia attesa per la seconda metà dell'anno, così come da target inizialmente fissato da Intel.

Ci si attende anche una forte crescita nelle vendite di soluzioni tablet basate su chip Intel; per il 2014 le stime parlano di un numero complessivo di 40 milioni di tablet di questo tipo. E' del resto questo uno dei settori nei quali l'azienda debba cercare di trovare spazio commerciale, così da bilanciare le difficoltà incontrate nella vendita di sistemi PC.

13 Commenti
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diabolikum17 Gennaio 2014, 11:16 #1
In ambito tablet le soluzioni Haswell hanno ottime performance ed ottimi consumi. Credo la strada intrapresa sia quella giusta.
AceGranger17 Gennaio 2014, 11:22 #2
senza contare i nuovi Atom in arrivo, che a fronte di prestazioni CPU ottime sono passivi e permettono tablet sottili e leggeri.
mauriziofa17 Gennaio 2014, 11:35 #3
La strada intrapresa è quella giusta ma ancora sono lontani dal'obbiettivo, i chip Haswell passivi, il core i3 4012y è stato prodotto da poco e montato credo solo sul nuovo Surface Pro 2 e basta, per ora. Gli Atom sono ad un buon livello come prestazioni adesso ma consumano sempre di più di un corrispondente soc arm e non è che tablet Atom abbondino ci sono soluzioni Acer, qualche soluzione Hp in arrivo e Lenovo. I grandi numeri li fanno sempre i soliti noti, Apple con Ipad, Google con Nexus e Samsung e sono tutti arm.

Intel deve concentrasi sul mobile e sul server e mantenersi costante sui pc perchè ormai il mercato pc non garantisce più numeri da capogiro degli anni scorsi se non vogliono ritrovarsi con un mercato ristretto l'unica soluzione è andare sui nuovi mercati.
TwinDeagle17 Gennaio 2014, 11:49 #4
Per me il calo nelle vendite pc sono anche in parte colpa di Intel, che ,per mancanza di concorrenza e cambio di filosofia, non invoglia più al cambiamento dell'hardware. Amd non riesce a stare dietro al livello tecnologico-prestazionale di Intel, quindi Intel non punta più sulla potenza, ma sul risparmio energetico. Il suo primo obbiettivo è creare cpu a basso consumo che poi potenzia per il settore desktop, e non più il contrario. A questo punto, perché dovrei cambiare una cpu per il semplice risparmio energetico e un misero aumento prestazionale, che sembra diventato quasi collaterale e non voluto?
mihos17 Gennaio 2014, 15:59 #5
Originariamente inviato da: mauriziofa
La strada intrapresa è quella giusta ma ancora sono lontani dal'obbiettivo, i chip Haswell passivi, il core i3 4012y è stato prodotto da poco e montato credo solo sul nuovo Surface Pro 2 e basta, per ora.


Stai facendo confusione, surface monta solo core i5 4200U (4300U)
mauriziofa17 Gennaio 2014, 16:47 #6
Originariamente inviato da: mihos
Stai facendo confusione, surface monta solo core i5 4200U (4300U)


Ancora peggio allora praticamente di prodotti haswell da 4,5w non ce ne sono sul mercato quindi intel deve aumentare la scelta del portafoglio prodotti disponibili per il mobile
LMCH18 Gennaio 2014, 00:34 #7
Il "blocco" delle ventite di desktop e notebook in parte è causato dai produttori ed Intel e Microsoft stessi.

Nella fascia medio-bassa la norma è display 15" 1366x768, cpu sub 2GHz, 4GB ram, HD500GB, grafica integrata e più in su di fascia non è che le cose migliorino più di tanto.
Praticamente chi ha un notebook anche da 4..5 anni ne compra uno nuovo solo quando gli "muore" quello che ha già visto che non c'è niente che invogli ad aggiornare.
E non parliamo di nuove applicazioni che convincano ad aggiornare, Microsoft ha di fatto ucciso le innovazioni in ambito desktop/notebook e con WinRT ha creato un business enorme intorno al porting di VECCHIO software da API win32 ad API WinRT, ma visto che le risorse ed il personale sono quello che sono, questo va ad incidere negativamente sul lato dell'innovazione.
carlottoIIx620 Gennaio 2014, 04:46 #8
Originariamente inviato da: TwinDeagle
Per me il calo nelle vendite pc sono anche in parte colpa di Intel, che ,per mancanza di concorrenza e cambio di filosofia, non invoglia più al cambiamento dell'hardware. Amd non riesce a stare dietro al livello tecnologico-prestazionale di Intel, quindi Intel non punta più sulla potenza, ma sul risparmio energetico. Il suo primo obbiettivo è creare cpu a basso consumo che poi potenzia per il settore desktop, e non più il contrario. A questo punto, perché dovrei cambiare una cpu per il semplice risparmio energetico e un misero aumento prestazionale, che sembra diventato quasi collaterale e non voluto?


amd ha fatto le sole innovazioni: ovvero, hsa e mantle, infatti le prestazioni x86 non possono crescere più di tanto in quanto già a limite.
intel va al risparmio energetico e così nvidia non perchè amd non le contrasta, ma perché il mobile è un mercato che tira.
LMCH20 Gennaio 2014, 05:18 #9
Originariamente inviato da: carlottoIIx6
amd ha fatto le sole innovazioni: ovvero, hsa e mantle, infatti le prestazioni x86 non possono crescere più di tanto in quanto già a limite.
intel va al risparmio energetico e così nvidia non perchè amd non le contrasta, ma perché il mobile è un mercato che tira.


Solo che Intel lo fa nel modo sbagliato.

Anni fa aveva una fetta notevole dei PDA e dei primi smartphone grazie a StrongARM ed XScale (poi ceduti a Marvell), adesso si è incaponita su una strategia solo x86 e ne paga il prezzo.

Non parliamo poi di come svenandosi per ridurre i consumi dei core x86 abbia ripetutamente sottovalutato quanta importanza danno i produttori agli altri elementi integrati nei SoC
(ma del resto era un errore che aveva già fatto con gli XScale).

Sta praticamente bruciando con le sue mani tutto il vantaggio che aveva in termini di processi produttivi.
AceGranger20 Gennaio 2014, 09:38 #10
Originariamente inviato da: LMCH
Solo che Intel lo fa nel modo sbagliato.

Anni fa aveva una fetta notevole dei PDA e dei primi smartphone grazie a StrongARM ed XScale (poi ceduti a Marvell), adesso si è incaponita su una strategia solo x86 e ne paga il prezzo.

Non parliamo poi di come svenandosi per ridurre i consumi dei core x86 abbia ripetutamente sottovalutato quanta importanza danno i produttori agli altri elementi integrati nei SoC
(ma del resto era un errore che aveva già fatto con gli XScale).

Sta praticamente bruciando con le sue mani tutto il vantaggio che aveva in termini di processi produttivi.


Intel ha sbagliato solo sull'architettura ARM, con la quale è riamasta palesemente indietro e sulla quale sta cercando di accellerare.

Sul resto delle architetture ha puntato nella direzione giusta, riduzione dei consumi per le CPU mobile e miglioramento dell'efficienza e del numero dei core nel mercato Server.

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