Poco entusiasmo per le vendite dell'imminente "holiday season"

Poco entusiasmo per le vendite dell'imminente "holiday season"

Una serie di fattori concomitanti non lasciano intravedere uno scenario positivo per il mercato nella prossima stagione delle festività natalizie

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mercato
 

La società di analisi di mercato NPD ha elaborato una serie di considerazioni rivolte all'imminente "Holiday season" 2010, che lasciano intravedere un quadro a tinte fosche. E' l'analista Stephen Baker a condividere sul blog di NPD i propri pareri circa le condizioni in cui potrebbe trovarsi il mercato nei prossimi due mesi.

Secondo l'analista vi è la convergenza di una serie elementi problematici che contribuiscono, loro malgrado, ad allontanare l'ottimismo nei confronti della prossima stagione delle vendite natalizie.

Anzitutto si registra una stabilizzazione dei livelli di prezzo: per molte categorie merceologiche gli ASP (average selling price - prezzi medi di vendita) non hanno subito significative variazioni rispetto all'anno precedente ed, in taluni casi, sono anche incrementati. Il pubblico si è infatti abituato a vedere una flessione dei prezzi nell'ordine del 20%-25% anno su anno: con piccoli movimenti al massimo del 5% difficilmente saranno spinti a correre nei negozi ad acquistare qualcosa e, al contrario, saranno più propensi ad attendere una concretizzazione di una più consistente flessione dei prezzi. Il mercato tuttavia si trova in un periodo di stabilità dei prezzi dal momento che le flessioni degli ultimi anni hanno lasciato ben poco spazio di manovra e l'intera industria è ora alla ricerca di profitto.

Proseguendo oltre l'analista ravvisa da un lato una relativa giovinezza dell'installato base di oggi, unita ad una mancanza di innovazione che possa motivare il pubblico all'acquisto di nuovi dispositivi che vadano a rimpiazzare i vecchi o ad aggiornarli. Per esempio, circa la metà di tutti gli acquisti di televisioni LCD sono state ad opera dei cosiddetti buyer first-time mentre, cambiando settore, circa l'80% dell'installato base dei sistemi notebook ha una vecchiaia non superiore ai tre anni. Senza alcun prodotto realmente innovativo, i consumatori non vedono alcun incentivo a sostituire o aggiornare i propri prodotti.

E' inoltre opportuno considerare come proprio le TV LCD ed i notebook abbiano registrato lo scorso anno un incremento di volumi di vendita del 25% per le prime e del 50% circa per i secondi: con risultati del genere è estremamente difficile poter continuare a sostenere una crescita e dal momento che entrambe le categorie rappresentano di fatto le categorie più importanti sul mercato tecnologico, è piuttosto improbabile che l'intera industria vada incontro ad una crscita consistente.

Stephen Baker sottolinea inoltre come gran parte degli acquisti tecnologici siano passati da uno status di "acquisti di lusso" ad una necessità: per questo motivo è più facile che il consumatore decida di posticipare un acquisto con lo scopo di poter agguantare un prodotto percepito come veramente speciale in occasione di introiti extra o di eventi particolari.

6 Commenti
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AleLinuxBSD28 Ottobre 2010, 08:55 #1
I soldi disponibili sono sempre meno, la crisi è ben lungi dall'essere passata, le persone perfino in realtà arretrate come quella italiana, stanno lentamente capendo che è necessario informarsi bene prima anziché fare acquisti alla cieca, considerando pure che con i pc recenti è possibile fare di tutto tranquillamente.
I produttori hanno tirato i remi in barca, vogliono fare finire le scorte di magazzino, spremendo il più possibile dagli utenti, senza proporre nessuna innovazione di rilievo.
Ergo, affari loro, è proprio inutile che si lamentino.
Le aziende no, ma gli utenti, nonostante tutto, investirebbero se venisse proposto qualcosa di interessante, ma i produttori fanno orecchie da mercante.

Io prevedo (stravedo) che le nuove apu faranno furore e che se le case la smettesserò con la loro stupida politica di proporre soluzioni itx "castrati" e costosi avrebbero un enorme successo sia in ambito aziendale (dove si preferisce cambiare sempre tutto anziché cambiare od aggiungere pezzi) sia in ambito utente finale (es. mediacenter o anche per inserire un'oggetto in una stanza in modo meno invasivo dato che le cpu moderne sono più che sufficienti a fare di tutto).

Quando lo capiranno i produttori?

Devono aspettare la solita statistica farlocca sui desideri dei consumatori per arrivarci?

Io gli do' le mie impressioni "a gratis", vuoi scommettere che ci indovino?
leddlazarus28 Ottobre 2010, 09:27 #2
bhe ci vuole poco per sostenere certe affermazioni.

la crisi c'è e si sente, la tecnologia non si mangia quindi

poi se c'è anche la questione dei prezzi di mezzo.

con i netbook si sono quasi dati la zappa da soli. la gente li ha comprati a valanga, capendo solo dopo della reale collocazione ben diversa dalle aspettative.

inoltre le novità sui netbook sono solo apparenti e non di sostanza.

avrei visto bene il lancio di netbook dual core, abbandonando a piè pari l'atom single, che si è rivelato abbastanza deludente.

forse cosi' parte del pubblico avrebbe sostituito il proprio.

ma cosi' la vedo durissima anche per quel segmento che ha dato tante soddisfazioni ai produttori.
ulk28 Ottobre 2010, 09:50 #3
CI sono poche novità, in campo smarthphone mi aspettavo di più, invece con WP7 c'è stato un appiattimento pericoloso.
luca_luca28 Ottobre 2010, 17:12 #4
sarà la crisi, ma tutti quelli che conosco io (e non sono Briotore o compagnia cantante) si sono precipitati a comprare il nuovo iphone 4, anche se avevano il 3gs o smartphones di alto livello.
La crsi c'è per le cose che interessano meno, ma per il resto i soldi saltano fuori....
AleLinuxBSD28 Ottobre 2010, 22:34 #5
Originariamente inviato da: leddlazarus
con i netbook si sono quasi dati la zappa da soli. la gente li ha comprati a valanga, capendo solo dopo della reale collocazione ben diversa dalle aspettative.

Quello che dicevo da un pezzo ma tanto una volta che sono stati venduti ai produttori non gliene importa che poi non si tratta di soluzioni generaliste.

A differenza delle nuove apu amd che pare, perfino al livello di prestazioni, non faranno rimpiangere livelli di potenza più che adeguati, senza rinunciare a consumi irrisori.
Se il tutto verrà abbinato a netbook da 12 pollici per 300 euro penso che spariranno in un lampo ...

Nota:
Luca certo che il segmento computer interessa meno, specie in società arretrate come quella italiana, che non a caso detiene record mondiali nel campo della diffusioni di cellulari (e similari). Ma con una cifra grossa ci rientrano entrambe le cose mentre quando è piccola sarà sacrificato qualche altra cosa, in questo caso è previdibile che sarà la parte informatica.
Del resto se con il pc uno non ci fà niente oppure vive in realtà dove la banda larga neanche arriva, oppure arriva ma per finta, che ci fai con il pc?
Poco e niente.
Molto meglio stare attaccati ai cellulari tanto la bolletta la pagano i genitori, che poi ogni italiano a testa abbia svariati celluari poco importa ...
elevul29 Ottobre 2010, 21:04 #6
Per quanto riguarda la mia personale situazione sono quasi certo che durante le feste natalizie spenderò una marea di soldi in giochi su steam.

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