Prezzi dei PC in crescita fino al 10% nel 2015

Prezzi dei PC in crescita fino al 10% nel 2015

Le compagnie si troveranno nella condizione di dover alzare i prezzi per contrastare l'apprezzamento del dollaro. La conseguenza è di veder cambiare alcune dinamiche di spesa da parte del pubblico

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:01 nel canale Mercato
 

La società di analisi di mercato Gartner osserva che i produttori di PC si troveranno nella situazione di dover aumentare i prezzi per compensare gli effetti della svalutazione di alcune valute e in particolare in Giappone e nell'Eurozona potrebbero verificarsi aumenti fino al 10% nel corso del 2015.

"Stiamo vedendo un forte apprezzamento del dollaro contro la maggior parte delle altre valute che si riflette nei risultati delle compagnie. I vendor PC che operano verso l'Europa e il Giappone, dove le valute locali sono scese fino al 20% dall'inizio del 2015, avranno poca scelta se non incrementare i prezzi per preservare i profitti" ha osservato Ranjit Atwal, research director per Gartner.

Gartner stima nel 2015 che la spesa end-user espressa in "dollari costanti" (cioè l'equvalente "dollarizzato" dei risultati in valuta locale, assumendo tassi di cambio fissi: con questo metodo i tassi di crescita in "dollari costanti" riflettono con una certa precisione i tassi di crescita nelle valute locali) nell'Europa occidentale ammonterà a 116 miliardi di dollari, con un incremento del 4% rispetto al 2014. La crescita riflette il previsto aumento di prezzo nelle valute locali.

"I vendor di dispositivi andranno a contenere l'impatto dei loro profitti "dollarizzati" in flessione traendo vantaggio dal calo a singola cifra percentuale dei costi dei componenti PC nel corso del 2015 e vendendo PC con minori caratteristiche per mantenere bassi i prezzi. In ogni caso i margini andranno a scendere, anche se i vendor concentrassero gli sforzi verso quei mercati meno colpiti dalle fluttuazioni delle valute" ha ossevato Atwal.

Nei mercati maturi le vendite di PC sono determinate quasi esclusivamente dal prezzo e fino al 2016 Gartner si aspetta che il 30% dei consumatori PC compreranno sotto la curva di prezzo. Gli analisti si aspettano atteggiamenti differenti a seconda del tipo di pubblico: i consumatori price-driven (che si rivolgono a prodotti al di sotto dei 500 dollari) acquisteranno PC meno costosi e con specifiche inferiori per constrastare la crescita dei prezzi, i consumatori value-driven (che si rivolgono a prodotti tra i 500 e gli 800 dollari) posticiperanno l'acquisto mentre i consumatori feature-driven (che si rivolgono a prodotti al di sopra degli 800 dollari) estenderanno il ciclo vitale del 10% a compensazione dei prezzi più alti, assorbendo il restante incremento. Queste tre tipologie costituiranno, rispettivamente, il 30%, il 40% ed il 30% del mercato.

Nel 2015 le grandi aziende daranno priorità ad altri budget IT, come quelli per i servizi, traendo risorse dai budget PC. "Le grandi aziende cercheranno di estendere il ciclo di vita dei PC di 6 mesi rispetto al 2014, invece di acquistare modelli meno costosi o di rinunciare a caratteristiche chiave. L'acquisto di drive ottici e accessori opzionali andrà esaurendosi" ha osservato Atwal.

L'analista prevede inoltre che le grandi aziende andranno a ridurre del 20% circa i volumi di acquisto PC nel corso del 2015, mentre le piccole aziende si comporteranno più similmente al pubblico value-driven e si rivolgeranno a prodotti di fascia consumer.

33 Commenti
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koni01 Maggio 2015, 11:29 #1
basta vedere il costo dei portatili sono saliti di 100-15 euro in un anno
roccia123401 Maggio 2015, 12:25 #2
Insomma, il mercato pc non è che sia proprio al suo top, l'esigenza di aggiornare è ridotta all'osso a meno di qualche eccezione e comuqnue un pc almeno 4-5 anni li fa tranquillamente... e loro che fanno?
Tengono costanti o abbassano i prezzi per stimolare un upgrade comunque non così necessario??
Ma no!! Fanno l'esatto opposto! Li alzano!!
Ha senso
the_joe01 Maggio 2015, 12:49 #3
Originariamente inviato da: roccia1234
Insomma, il mercato pc non è che sia proprio al suo top, l'esigenza di aggiornare è ridotta all'osso a meno di qualche eccezione e comuqnue un pc almeno 4-5 anni li fa tranquillamente... e loro che fanno?
Tengono costanti o abbassano i prezzi per stimolare un upgrade comunque non così necessario??
Ma no!! Fanno l'esatto opposto! Li alzano!!
Ha senso


In teoria non ha senso, in pratica se il dollaro si è apprezzato sensibilmente purtroppo c'è poco da fare, i margini per i produttori sono quelli e non possono mica vendere sottocosto?

Da una parte è un vantaggio per gli europei che esportano e dall'altra è uno svantaggio per chi importa.
belsi01 Maggio 2015, 19:07 #4
già riflettevo su questa cosa da PARECCHIO tempo,
per esempio l'FX-6300 è sui 100€ da tantissimo tempo
rispetto a quando l'ho comprato io sarebbe dovuto scendere minimo a 80,
e in effetti è sceso solo che il cambio valuta ha compensato...

Lo stesso vale per i laptop,
vedendo la lista "consigli del grigio87" c'era un ottimo Toshiba con i5-4200M
e igp (no gaming-hia) a 450€ una volta... Adesso PC equivalenti si trovano sui 550€...

Io non devo comprare nulla ma se dovessi magari coglierei l'occasione
per fare un viagetto negli USA, mi hanno sempre incuriosito NY, Miami, LA, San Francisco, Las Vegas (così hai l'impressione di pagare il giusto )
°FalcoPellegrino°01 Maggio 2015, 19:18 #5
Che du balle!
Tra la Svizzera che ha alzato il Franco rispetto all'EURO (praticamente siamo in pari) e ora questa altra stangata del dollaro....
Avevo in previsione un HD red da 6TB e altre cosucce, rimanderò le spese a tempi migliori.
marchigiano01 Maggio 2015, 19:27 #6
Originariamente inviato da: belsi
Io non devo comprare nulla ma se dovessi magari coglierei l'occasione
per fare un viagetto negli USA, mi hanno sempre incuriosito NY, Miami, LA, San Francisco, Las Vegas (così hai l'impressione di pagare il giusto )


il problema poi è il layout della tastiera e considera che i tastini di ricambio sono quasi impossibili da trovare e se li trovi sono 4-5€ l'uno...
belsi01 Maggio 2015, 20:51 #7
Originariamente inviato da: marchigiano
il problema poi è il layout della tastiera e considera che i tastini di ricambio sono quasi impossibili da trovare e se li trovi sono 4-5€ l'uno...


marchigiano mi hai tolto Paul Walker dall'avatar?

la cosa che hai detto darebbe abbastanza fastidio
pur non essendo vitale (poi ci sono gli adesivi),
anche nei consigli del grigio ci sono alcuni PC
con layout tedesco...
LUT01 Maggio 2015, 21:14 #8
A me pare che il meccanismo di cambio e prezzi non è così lineare come descrive Gartner. E' noto a molti utenti che 100 $ non corrispondono mai a 100€.
Neppure quando il cambio era 1.30
Ora siamo a 1.12 di euro vs dollaro , eppure considerato tutta le prebende e tassazione noi siamo ben oltre quel valore di cambio.

A ciò va anche aggiunto le diverse politiche societarie:
a) Nel 2011 gli allagamenti che hanno colpirono la Thailandia fecero schizzare i prezzi. A fronte di un calo di produzione e dischi disponibili.
Si potrebbe dedurre che è normale in mercato con offerta limitata.
Ma lo scenario di prezzi alti si è mantenuto per moltissimi mesi.
Sembra quindi che i produttori abbiano preso la palla al balzo per mantenere alti gli utili azionari.
b) Nel caso delle cpu lo scenario è simile. Sono ormai 5 anni che i prodotti di fascia game hanno avuto incrementi di prestazioni risibili a fronte di prezzi in aumento.

Pare che i consumatori siano sempre meno importanti
siamo ormai vicini a mercati semi-monopolistici o comunque un oligopolio molto spinto. LA concorrenza sta nelle parole ma non nei fatti e noi paghiamo

marchigiano01 Maggio 2015, 21:55 #9
Originariamente inviato da: belsi
marchigiano mi hai tolto Paul Walker dall'avatar?


si poverino... oramai è andata così

la cosa che hai detto darebbe abbastanza fastidio
pur non essendo vitale (poi ci sono gli adesivi),
anche nei consigli del grigio ci sono alcuni PC
con layout tedesco...


gli adesivi su un pc da poco possono anche passare ma su uno di alto livello con un po di stile proprio no... danno un senso di rotto, usurato, riparato...
X-ICEMAN02 Maggio 2015, 00:08 #10
Originariamente inviato da: LUT
A me pare che il meccanismo di cambio e prezzi non è così lineare come descrive Gartner. E' noto a molti utenti che 100 $ non corrispondono mai a 100€.
Neppure quando il cambio era 1.30
Ora siamo a 1.12 di euro vs dollaro , eppure considerato tutta le prebende e tassazione noi siamo ben oltre quel valore di cambio.


è noto solo agli utonti che pensano di leggere 100$ di prezzo di listino senza VAT applicato e convertirlo a 100€ in italia dove si parla sempre di prezzi VAT inclusa
ma la differenza non è mai stata tale ne mai lo sarà.

Esportare un prodotto nell' Eurozona comporta oltre a differenze di costi logistici ( per chi non ha produzione nell'europa dell'est ) anche a differenti costi di assistenza prodotti ( 1 anno di garanzia standard in USA, 2 anni di garanzia standard per legge in EU ) localizzazione dei packaging, user interface , doppiaggi vocali, costi di marketing / pr differenti da regione a regione nell'eurozona, una differente gestione dei dazi doganali in caso di importazione E persino le minch*onate di tasse locali tipo la Siae in italia o altre in differenti paesi ..

tutti fattori che contribuiscono ad alzare i costi nei paesi dell'eurozona a seconda dei vari singoli fattori precedentemente citati.
Il che porta ovviamente anche a differenti prezzi nei differenti mercati ( vedi germania vs Italia spesso e volentieri )

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