Prospettiva Impresa di Telecom Italia e Microsoft: il cloud per le PMI

Prospettiva Impresa di Telecom Italia e Microsoft: il cloud per le PMI

Telecom Italia e Microsoft hanno presentato un importante accordo per portare alle PMI italiane valide soluzioni cloud. In questo progetto i partner tecnologici locali - i fiduciari - avranno importanza strategica

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 09:01 nel canale Mercato
Microsoft
 

Con Prospettiva Impresa Microsoft e Telecom Italia hanno un chiaro obiettivo: convincere il maggior numero possibile di piccole e medie imprese a investire in soluzioni cloud, e considerando la particolare situazione italiana il target è popolato di ben quattro milioni di aziende. Aziende per altro a cui viene riconosciuto l'85% del PIL, che però sul fronte IT ancora poco hanno investito e da questa nuova evoluzione potrebbero trarre tanti vantaggi.

Microsoft e Telecom Italia non si confrontano certo con un obiettivo nuovo: proporre soluzioni evolute al tessuto delle PMI italiane è da anni una sfida che però per ora ha portato a risultati poco importanti. Il perché viene chiarito da Telecom Italia stessa: in passato sono state presentate soluzioni di connettività o soluzioni di servizio più evolute, senza riuscire a coinvolgere i partner che opereravano localmente sul territorio (sistemisti, società di consulenza e software house).

Con Prospettiva Impresa il tutto viene rimodulato tenendo conto della presenza di questi partner, figure strategiche per proporre all'azienda cliente la soluzione cloud. Pietro Labriola, Responsabile Direzione Business di Telecom Italia, ha descritto con la sigla B2B2B inserendo quindi in un consueto approccio B2B la figura del partner locale.

In alcuni casi questi partner hanno fino a oggi offerto alle aziende infrastrutture hardware pure, in altri hanno costruito soluzioni più articolate capendo le esigenze e riuscendo anche a guadagnare la fiducia dell'azienda cliente. Questi intermediari saranno formati, avranno accesso a un programma di certificazione e successivamente costituiranno un elemento, forse il più importante, di questo importante progetto.

Dietro la figura di questi fiduciari - così sono stati definiti da Telecom Italia e Microsoft - e il termine rende bene il valore del lavoro a loro assegnato, ci saranno le infrastrutture e la piattaforma di Telecom Italia su cui girerà l'offerta di software e servizi di Microsoft. Si parla di soluzioni per la collaborazione -Lync-, per la condivisione e la collaborazione - Sharepoint - a cui si aggiunge Office 365, Exchange e SQL Server e Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato e presidente di Microsoft Italia, ha fatto anche chiaro riferimento all'atteso Windows 8 Server come elemento importante e strategico.

L'offerta di Prospettiva Impresa verrà proposta all'insegna della massima flessibilità con la possibilità per Telecom Italia di fatturare direttamente al cliente oppure lasciare lo spazio desiderato al proprio partner, che ovviamente avrà anche modo di promuore altre soluzioni da lui prodotto o seguite.

Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia, ha voluto entrare nel merito dell'affidabilità richiesta a servizi simili, per i quali i livelli di SLA (Service level agreement) devono necessariamente essere elevati. Per l'AD di Telecom Italia la possibilità di avere pieno controllo sull'infrastruttura hardware, su quella di trasporto e sulle complesse soluzioni software sono ulteriori caratteristiche che fanno di Prospettiva Impresa un prodotto interessante.

Anche sul fronte del supporto l'opzione è articolata: è previsto un intervento diretto di Telecom Italia attraverso un call center presidiato anche da esperti Microsoft. Se tali risorse fossero inadeguate l'appoggio di partner sul territorio si rivela fondamentale per la risoluzione del problema.

17 Commenti
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Sig. Stroboscopico07 Aprile 2012, 09:31 #1
Concordo.

Con la 640 che cloud mi possono offrire?
Con le tariffe per il satellite a cifre altissime e a volume di traffico, con 4-8 gb cosa ci faccio col cloud?

Dai, Telecom è ridicola. Non ha un piano di sviluppo industriale dal giorno che Dalema l'ha regalata alle banche italiane e amici.
giovannifg07 Aprile 2012, 10:44 #2

Concordo

Non posso che concordare pienamente con i due interventi precedenti. E' veramente uno schifo, e la situazione in generale delle infrastrutture di comunicazione nel Paese è a livelli imbarazzanti.

E comunque non ho capito come mai il sistema, che si è già consolidato così, dovrebbe essere sconvolto solo per far entrare Telecom fra fornitori di soluzioni e utenti finali. Mi sembra un po' un'illusione... ma se ci credono loro....
pabloski07 Aprile 2012, 11:50 #3
Ma non lo vedete che prendono in giro? Prospettiva Impresa? Che prospettive? Quelle del fallimento, vista l'attuale situazione italiana.

Piccioneviaggiatore07 Aprile 2012, 22:22 #4
Le due piu' adatte!!!...
scappo a gambe levate....

Mcrosoft e telecom...chi le conosce...........
ulk08 Aprile 2012, 10:06 #5
Veramente patetici, il cloud prossimo fallimento della net economy. Potenziare dorsali, mettera fibra e coprire tutto il paese non eh.
paranoic08 Aprile 2012, 10:54 #6
Scusate...chi sostiene che Telecom dovrebbe potenziare dorsali in fibra e coprire tutto il paese ha in parte ragione, ma allo stesso tempo essendoci sul mercato diversi competitor, Telecom dovrà cercare di presentarsi pronta e vigile anche nel settore del cloud che a mio modestissimo parere, non fornisce al momento attuale grosse garanzie per un privato, figuriamoci per una PMI o per lo stato. Ripeto, al momento attuale, in un prossimo futuro non lo so...ma ad istinto attualmente mi convince poco. Inoltre Telecom Italia viene ancora vista come compagnia di stato, ma non lo è più, od almeno non nella stessa percentuale..quindi deve creare valore per gli azionisti e per farlo deve essere competitiva anche rispetto ad altri competitor. Il ns. paese è arretrato sotto diversi punti di vista in infrastrutture, investimenti in ricerca, telecomunicazione etc...ma ripeto non possiamo pretendere che i vari director executive non cerchino di accapararsi nuove quote di mercato. Probabilmente sarebbe più logico consolidare le posizioni, ma nel mercato non si possono perdere quote di nuovi mercati all'inizio della competizione. Mio umile parere ovviamente. Ciau
Abbio08 Aprile 2012, 11:13 #7

@paranoic Ma quale competizione?

Con le connessioni italiane potrebbero esserci anche mille vendor che offrono il "Cloud" (parola che fa solo marketing ma in pochi sanno cos'è, SaaS sarebbe più indicato) ma se non hai connessioni stabili e prestanti non solo a livello aziendale, ma anche a livello consumer. Quindi in azienda almeno 100Mb/100Mb (perchè se invio i miei lavori sulla "Cloud" voglio avere una velocità paritetica a quella di scrittura) e inoltre posso voler poter lavorare da casa in maniera decente quindi offrire connessioni a 20Mb/5Mb ai prezzi delle attuali 7Mb, ma con QoS decenti (garantire 40KB è una presa per il culo...).

Poi si potrà investire quanto vi pare sui servizi.

Se abbiamo solo strade sterrate di Ferrari ne vendi poche....
tacchinox08 Aprile 2012, 16:27 #8
Bello il cloud con una 7Mbit, dove per fare un upload di 100 mega ci vogliono 2 ore...
floc08 Aprile 2012, 17:46 #9
patetici e vergognosi, parlano di cloud e vendono linee con banda minima ridicoli... alla larga da telecom, sempre!
Sste08 Aprile 2012, 22:32 #10
Quoto tutti.

Questi qua mi sa che hanno le pizze sugli occhi!

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