RFID: la Commissione Europea al lavoro per la regolamentazione

RFID: la Commissione Europea al lavoro per la regolamentazione

La Commissione Europea ha annunciato l'avvio dei piani per la definizione di norme di regolamentazione per la tecnologia RFID. Istituito a breve un gruppo di studio

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:09 nel canale Mercato
 

La Commissione Europea ha annunciato nel corso della settimana passata i piani per iniziare a definire una serie di norme relative alla tecnologia RFID, acronimo di Radio Frequency Identification.

Si tratta, ricordiamo brevemente, di una tecnologia che consente l'identificazione automatica di oggetti, animali o persone mediante l'utilizzo di "tag", piccoli dispositivi in grado di trasmettere e ricevere le informazioni in essi registrate. Le attuali applicazioni sono diffuse soprattutto nel campo della logistica, dei trasporti e in limitati casi nel campo delle transazioni monetarie. Una degli impieghi più vicini alla vita di tutti i giorni è rappresentato dai sistemi di accessi agli impianti di risalita delle piste da sci: tutti i comprensori di maggiore blasone utilizzano infatti tecnologie RFID.

La Commissione Europea porrà in modo particolare l'attenzione su questioni riguardanti la privacy. Viviane Reding, commissario responsabile del progetto, ha dichiarato che sarà presto istituito un gruppo composto da consumatori e aziende al fine di poter consegnare alla Commissione un resoconto che aiuti a stilare le norme in grado di garantire sicurezza dei dati e privacy quando le tecnologie RFID diventeranno realmente parte della vita quotidiana. La relazione sarà consegnata nel corso del 2008, comprensiva di tutte le leggi dell'Unione Europea necessarie alla stesura delle norme.

L'obiettivo sarà quello di promuovere l'impiego della tecnologia RFID a fini commerciali in Europa salvaguardando al contempo i dati personali e la privacy dei consumatori focalizzando l'attenzione sugli aspetti di cifratura ed autenticazione.

Secondo Viviane Reding sarà necessario sensibilizzare i cittadini sulle potenzialità di questa tecnologia, assicurando al contempo la libertà di ognuno di decidere sull'uso dei propri dati personali.

Fonte: Arstechnica

4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
hibone20 Marzo 2007, 10:54 #1
a me pare che fin'ora l'unione europea ha portato molte più chiacchiere e cavilli che benefici...
in questo l'italia la fa da maestra...
tutte commissioni che discutono discutono chissà poi di che...
Dox20 Marzo 2007, 11:04 #2
secondo me questi RFID saranno un arma a doppio taglio, sopratutto dopo che si è dimostrata la loro craccabilità, diciamo che saranno ottimi solo se non ci si fida ciecamente
Genesio20 Marzo 2007, 12:49 #3
Una delle possibilità più concrete leggevo che sarà la spesa al supermercato, con un rfid in ogni prodotto per sveltire le operazioni di cassa, e fornire in ogni momento al cliente il resoconto della spesa fatta. Ovviamente le altre applicazioni sono le più svariate...dal telepass moderno agli accessi negli uffici riservati (come i badge attuali).

Però vedo tante complicazioni, non solo di privacy, ma di truffe, falsificazioni...e mi chiedo se ne varrà la pena.
Michelangelo_C20 Marzo 2007, 20:36 #4
Infatti di problemi ce ne sono tanti, ma se non ci si può fidare ciecamente secondo me hanno un utilizzo troppo limitato. Si va bene la spesa nel supermercato, è sicuramente una cosa comoda, ma l'applicazione per cui sarebbe più utile è quella dell'identificazione dei dati personali, una specie di carta di identità. Per quella però ci si deve poter fidare ciecamente.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^