SAP Forum 2015, Internet of Things è l'inizio di una nuova trasformazione digitale

SAP Forum 2015, Internet of Things è l'inizio di una nuova trasformazione digitale

La trasformazione digitale è un imperativo per le aziende, e Internet of Things un abilitatore di nuove opportunità operative e di business

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:51 nel canale Mercato
SAP
 

Il SAP Forum 2015, tenutosi oggi 29 ottobre a Milano Congressi, rappresenta per SAP un momento importante in cui è possibile apprezzare le prime realizzazioni complete e i primi risultati del processo di semplificazione e digital transformation che le aziende e la stessa SAP hanno intrapreso al proprio interno. Allo stesso appuntamento dello scorso anno SAP parlava di innovazione e semplificazione per capire e condividere con le aziende la necessità di intraprendere un percorso digitale. Lo scopo era quello di aiutare le aziende a semplificare sistemi e processi affinché diventasse possibile liberare risorse da usare per avviare il percorso di digital transformation.

Luisa Arienti, amministratore delegato di SAP Italia, osserva: "Le aziende non digitalizzano per moda: lo fanno per capire come modificare il business, come aggredire nuovi mercati e come usare le reti distributive. L'impiego di strumenti che in tempo reale diano la situazione dell'azienda e la possibilità di confronto con altri elementi esterni è fondamentale per non procedere come un autoarticolato nella nebbia. Purtroppo ci sono ancora CIO e aziende che non sanno rispondere ad alcune delle domande fondamentali su come orientare il proprio business e le operazioni"

Del resto la digital transformation è un processo inevitabile per tutte le realtà aziendali che vogliano e debbano competere sui nuovi scenari di mercato. Un processo che sta avvenendo in tutto il mondo, con l'86% dei CIO che sta sperimentando in prima persona cosa significhi l'uso di determinate tecnologie digitali, investendo nei paradigmi di Internet of Things, Cloud, Mobile e Big Data.

Alcuni numeri sono utili per inquadrare la portata della trasformazione. Sul versante della mobilità, il 90% della popolazione mondiale con un'età al di sopra dei 6 anni sarà in possesso di un dispositivo mobile entro il 2012. Per quanto riguarda il mondo social, il 75% dei clienti nel mondo già fanno uso di informazioni reperite sui social network prima di prendere una decisione di acquisto. Internet of Things: si prevedono quasi 30 miliardi di dispositivi connessi entro il 2020. Cloud: il 36% di tutti i dati presenti nel mondo saranno in cloud entro il 2016.

Tutto ciò non fa altro che generare un'esplosione di dati e capacità di analitica, portando a 44 mila miliardi i GB di dati che saranno generati entro il 2020: le capacità Big Data saranno sempre più fondamentali per estrarre il valore dal dato e per prendere decisioni di qualsiasi tipo, applicabili a qualunque ambito, dal commerciale al finanziario, dal medicale alla logistica, passando per il retail e i trasporti. Ma oggi ancora molte aziende e pubbliche amministrazioni ancora si interrogano su come sia possibile usare e analizzare al meglio questi dati.

In particolare, come indica l'indagine IDC presentata da Fabio Rizzotto - Senior Research and Consulting Director IDC Italia, il paradigma di maggior peso sembra essere Internet of Things. Si tratta di un tema molto dibattuto ma non ancora maturo che segna l'inizio di una nuova trasformazione. Il 43% delle aziende intervistate da IDC ritiene che il paradigma IoT andrà a cambiare in maniera fondamentale le dinamiche di funzionamento dei vari settori, e di conseguenza anche il modo in cui le compagnie competono. Che la trasformazione sia necessaria è un messaggio che ormai è sempre più compreso: il 70% delle aziende italiane ha affrontato una riorganizzazione IT negli ultimi 12 mesi e, ancor più importante, il 60% ha creato un nuovo gruppo focalizzato sull'innovazione.

Anche in Italia la trasformazione digitale è un'esigenza sentita: il 96% delle aziende italiane (contro il 91% delle aziende europee) crede che l'impiego di capacità analitiche in tempo reale e predittive legate a IoT avranno un impatto sul business ed il 76% delle aziende italiane (contro il 55% di quelle europee) sostiene che sia gli utenti IT, sia gli utenti business troveranno valore dalle capacità di analisi predittiva e in tempo reale.

Sottolinea Arienti: "La risposta di SAP a queste esigenze "real time" è la piattaforma HANA, ripensata da zero e seguendo un approccio in-memory, che permette ai clienti di trattare le grosse moli di dati con velocità inaspettate, per poter cogliere il valore del dato il più rapidamente possibile e poter condurre simulazioni in tempo reale, a vantaggio del processo decisionale".

Infine Marco Poggi, CIO di ACEA SpA, primo operatore nazionale nel settore idrico e tra le principali realtà italiane nella distribuzione e vendita di elettricità e nel settore ambientale, ha portato una testimonianza di trasformazione digitale che, appoggiandosi alle soluzioni SAP, ha permesso di fornire al personale sul campo di uno strumento innovativo che, oltre a gestire l'operatività tradizionale, ha consentio l'uso e le potenzialità social per la creazione di comunità di pratica in cui condividere conoscenze e soluzioni, e l'accesso immediato a procedure di sicurezza e a strumenti per la segnalazione di emergenze.

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