Segnali positivi dalle vendite di processori per sistemi PC

Segnali positivi dalle vendite di processori per sistemi PC

Intel e AMD mantengono di fatto le proprie quote di mercato storiche nel primo trimestre 2011, stando ai dati diffusi da IDC; AMD ricupera nel settore mobile ma è limitata in quello server

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 15:28 nel canale Mercato
IntelAMD
 

Buona crescita nel mercato dei processori per sistemi PC nel corso del primo trimestre 2011, stando ai dati resi pubblici da IDC a questo indirizzo. Segnali positivi sia con riferimento allo stesso periodo dello scorso anno, con un +7,4, sia rispetto al quarto trimestre 2010 (+1,6%).

Questi risultati fanno prevedere che l'anno 2011 verrà chiuso con una crescita del 10,3% rispetto all'anno 2010 in termini di numero di processori immessi sul mercato; l'incremento come fatturato sarà invece pari al 17,6%, per un controvalore che dovrebbe sfiorare i 43 miliardi di dollari.

Le quote di mercato di Intel e AMD sono rimaste pressoché invariate nel corso dei primi 3 mesi dell'anno: per la prima segnaliamo una quota dell'80,8%, mentre AMD ha raccolto il 18,9% del totale. Prendendo quale riferimento il trimestre precedente le quote relative non sono cambiate, mentre inserendo nel confronto il primo trimestre 2010 registriamo un lieve incremento nella quota di AMD.

Per AMD dobbiamo segnalare una ripresa nel segmento delle soluzioni mobile, grazie alla disponibilità delle prime APU della famiglia Fusion basate su piattaforma Brazos. La crescita in questo segmento del mercato è stata tuttavia accompagnata da una contrazione nelle vendite di soluzioni server basate su CPU Opteron, oltre a una lieve contrazione (dal 28% al 27,4%) delle soluzioni desktop.

IDC ha per la prima volta scelto di inserire nelle proprie analisi anche le soluzioni basate su architettura ARM. Le stime sono di notevole crescita nel mercato: si prevede che il 13% dei PC commercializzati nell'anno 2015 adotteranno infatti CPU basate su architettura ARM. Queste stime risentono ovviamente della futura disponibilità del sistema operativo Microsoft Windows 8, che verrà reso compatibile anche con le architetture ARM oltre che con quella x86 tradizionali.

2 Commenti
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lucusta07 Maggio 2011, 09:55 #1
+10% con un incremento del 17% sul costo significa che si vendono piu' processori mediamente piu' costosi...
elgiova07 Maggio 2011, 16:11 #2
Sicuramente non è un merdato che fallisce

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