Servizi cloud storage, buona accoglienza sul fronte consumer

Servizi cloud storage, buona accoglienza sul fronte consumer

La prima metà del 2012 registra una convincente adesione ai servizi cloud da parte del pubblico consumer. Il trend è positivo e offre numerose opportunità anche per gli operatori di telefonia mobile

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:52 nel canale Mercato
 

Il settore dei servizi cloud per il mondo consumer ha assistito a buone prestazioni nella prima metà del 2012, con il numero di abbonamenti e sottoscrizioni personali ai servizi di online storage che già alla fine del mese di giugno hanno raggiunto il 75% delle proiezioni complessive per l'anno in corso.

Secondo la società di analisi di mercato IHS iSuppli il numero di consumatori che fa uso di servizi cloud ha superato i 375 milioni dopo i primi sei mesi dell'anno, pari a circa tre quarti del totale stimato di 500 milioni per la fine dell'anno. Non esistono numeri concreti per poter confrontare lo scenario attuale con quanto verificatosi nel 2011, dal momento che lo scorso anno questo tipo di servizi erano ancora nuovi e poco conosciuti, ma le stime più attendibili relative allo scorso anno indicano che i sottoscrittori a livello globale ammontano a circa 150 milioni.

Gli abbonamenti a servizi gratuiti o a pagamento continueranno a crescere nel corso dei prossimi anni, arrivando a circa 625 milioni nel 2013 e raddoppiando nel corso di quattro anni per raggiungere gli 1,3 miliardi di utenti nel 2017.

"Il cloud cambia le carte in tavola nell'era della banda larga mobile quasi ubiqua, offrendo benefici sia ai consumatori sia ai provider di servizi cloud. Per i consumatori i servizi cloud permettono di gestire e conservare dati e informazioni generati dall'utente o contenuti acquistati, come musica, ebook, foto o video. Al contenuto vi si potrà accedere senza problemi e sincronizzarlo tra dispositivi come smartphone, tablet e PC. Le compagnie tecnologiche, parallelamente, osservano con attenzione il cloud come strada per generare fatturato" ha commentato Jagdish Rebello, responsabile dell'area consumer and communications per IHS.

I big della tecnologia come Google, Apple, Microsoft e Amazon sfruttano ora le proprie offerte cloud come veicolo per la vendita di hardware, contenuti e altri servizi di cloud storage. Si tratta di servizi che vengono offerti ad un costo uguale, o talvolta inferiore, a quello di servizi equivalenti dei cosiddetti provider "pure-player", come Dropbox, Mozy, Carbonite e Sugarsync. Questi ultimi, al fine di competere con i colossi, adottano un modello freemium dove offrono in forma gratuita da 2GB a 5GB di spazio di storage cloud, e quindi approntano una serie di tariffe scaglionate per capacità di storage più elevate. In molti casi questi fornitori di servizi cloud limitano la dimensione dei file che può essere conservata sulle loro infrastrutture di storage.

L'erogazione di servizi cloud storage rappresenta però una attività che può essere piuttosto costosa. Le offerte cloud "pure" continueranno progressivamente ad essere in perdita ed i fornitori indipendenti avranno difficoltà a mantenere le proprie finanze in salute. Tutto ciò, di contro, offre agli operatori mobile interessanti opportunità di collaborazione con i provider pure-player allo scopo di poter differenziare i propri servizi.

In questo modo, oltre alla possibilità di generare fatturato aggiuntivo, i servizi cloud potranno creare un certo vincolo tra gli operatori ed i loro clienti, riducendo così il churn (cioè il passaggio da un operatore all'altro, spesso sfruttando offerte volte a catturare i clienti): molti utenti con grosse quantità di dati ed informazioni conservate sul cloud di un operatore saranno verosimilmente contrari a passare ad altri operatori per via delle inevitabili noie coinvolte nello spostamento dei dati e per questo motivo i servizi di cloud storage possono rappresentare uno strumento nelle mani degli operatori mobile per trattenere la clientela.

1 Commenti
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Rubberick16 Ottobre 2012, 15:45 #1
servono reti + peseeeeeeee é___è

uccidete l'adsl per cortesia con la scusa che la tecnologia adsl 2 ha come standard 1Mbit in upload si son fermati tutti...

e cavolo sparateci i raggi fotonici a 500Ghz e fondete quei cavoli di doppini in rame con Mazinga che fa da multiplexer ma dateci banda...

i tempi sono maturi per VDSL e ferraglia varia...

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