Si evolve la joint venture tra Intel e Micron sulle memorie NAND

Si evolve la joint venture tra Intel e Micron sulle memorie NAND

Micron e Intel rivedono gli accordi di joint venture sulla produzione di memorie: Micron rileva 2 delle 3 sedi produttive condivise in cambio di denaro e, soprattutto, di produzione futura. Intel mantiene comunque la presenza nella fabbrica più sofisticata, ideale per le memorie NAND Flash da usare nei futuri SSD

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:07 nel canale Mercato
IntelEvolve
 

Micron Tecnology e Intel hanno sviluppato negli scorsi anni una joint venture per la produzione di memorie, NAND Flash, chiamata IM Flash. In questi giorni le due aziende hanno annunciato l'intenzione di estendere questa joint venture: Micron si impegna a fornire a Intel memorie NAND a fronte della cessione a Micron delle quote di proprietà di due delle fabbriche produttive alla base della joint venture.

Detto in altri termini, Micron guadagna la piena proprietà di due fabbriche produttive, pagando Intel con produzione di memorie NAND assicurata. Intel utilizzerà queste memorie all'interno delle proprie soluzioni SSD, mercato che vede l'azienda americana impegnata da tempo. Il controvalore dell'operazione è di 600 milioni di dollari: metà verranno corrisposti ad Intel in contanti e l'altra metà sarà assicurata dalla produzione di memorie per Intel.

A venir interessate dal cambio di accordo le fabbriche produttive nello stato della Virginia e a Singapore, mentre rimane invariata la proprietà di quella di Lehi, Utah, che delle 3 è quella che adotta la tecnologia produttiva più sofisticata.

Intel, quindi, con questa revisione degli accordi di joint venture ha ottenuto un importante risultato: mantenere una quota importante all'interno della più sofisticata sede produttiva frutto dell'accordo con Micron. Questo risultato si rivela essere particolarmente interessante in previsione dell'utilizzo di chip NAND sempre più sofisticati per futuri prodotti, lasciando a Micron le altre due sedi produttive meno sofisticate in termini di tecnologia produttiva e quindi più appetibili per Micron in un'ottica di produzione di massa.

La fabbrica in Utah continuerà pertanto a produrre chip memoria mantenendo un rapporto di 49/51: il 49% della produzione verrà destinata a Intel, con la restante dirottata verso Micron. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito Micron a questo indirizzo.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Mparlav02 Marzo 2012, 09:12 #1
D'ora in poi vedremo solo nand marchiate IMFT, ormai le 20nm saranno in dirittura d'arrivo.
Stando ai dati del'anno scorso, Intel + Micron dovrebbero valere il 18-19% del mercato nand, contro il 28% di Toshiba ed il 41% di Samsung (ultimo dato è del Q2 2011), con forte crescita di ques'ultima.

Lo stesso tipo d'accordo l'hanno fatto anche Sandisk e Toshiba (49 vs 51%), probabilmente è l'unica strategia per resistere.
maxmax8003 Marzo 2012, 01:28 #2
hum
mi sembra che intel stia "virtualizzando" all' esterno una produzine interna di nand..
dietro secondo me ci potrebbero essere questioni fiscali
o di apparenza nel mercato, ma la strada di samsung è praticamente quella obbligatoria da seguire..
non mi stupirei se fra un anno ci fosse un accordo medesimo anche con LSI per i controller..

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^