Sicurezza informatica, un aiuto arriva anche dall'analitica Big Data

Sicurezza informatica, un aiuto arriva anche dall'analitica Big Data

L'analitica Big Data offrirà alle aziende un'arma in più per fare fronte ai problemi di sicurezza: nel 2016% il 25% delle grandi aziende globali ne avrà fatto uso per almeno un caso

di Andrea Bai pubblicata il , alle 17:41 nel canale Mercato
 

L'evoluzione delle tecniche di attacco dei cybercriminali e la loro sempre maggior velocità di azione rende la tempestività nelle operazioni di analitica della sicurezza e delle frodi un elemento più critico che mai. Una risposta può giungere, anche per questo ambito, dall'analitica Big Data che offre alle aziende e alle imprese un accesso rapido alle proprie informazioni e alle rilevanti informazioni esterne.

Avivah Litan, vicepresidente e distinguished analyst per Gartner, osserva come le realtà aziendali possano ottenere importanti risparmi, in termini di tempo e denaro, nel momento in cui l'analitica Big Data viene impiegata per ostacolare le attività dei cybercriminali e le infrazioni alla sicurezza, riducendo o annullando le perdite e aumentando la produttività.

Secondo la società di analisi di mercato, entro il 2016 il 25% delle grandi aziende globali avrà adottato l'analitica Big Data per almeno un caso d'uso di detenzione di frode o di analisi della sicurezza, in crescita dall'8% di oggi, e ottenendo un ritorno positivo sull'investimento effettuato già entro i primi sei mesi dall'implementazione.

L'analitica Big Data mette a disposizione alle imprese un più rapido accesso ai loro dati e consente loro di combinare e mettere in correlazione le informazioni interne e le informazioni esterne per ottenere un quadro più ampio e più chiaro delle minacce contro di loro ed è applicabile in molti casi d'uso.

L'infomrazione necessaria per scoprire eventi di sicurezza perde valore nel tempo e l'analisi dei dati tempestiva e intelligente è sempre più critica per opporsi ai cybercriminali che operano molto più velocemente per commettere i loro crimini. Negli anni scorsi gli hacker conducevano azioni estensive di studio e cyberspionaggio sui bersagli prima di perpetrare i loro crimini. Ora gli hacker, consapevoli dell'esistenza di misure di prevenzione più efficaci, si dirigono direttamente sul bersaglio senza la fase preliminare di "indagine". Per affrontare questi problemi le aziende si sono affidate, in passato, a vari sistemi di detenzione e monitoraggio ottimizzati per specifici casi d'uso come perdita di dati, frodi finanziarie, monitoraggio degli utenti con privilegi d'accesso.

L'analitica Big Data offre invece un modo di operare completamente nuovo, anzitutto permettendo di epurare dai sistemi di monitoraggio esistenti tutte le informazioni non rilevanti e di aggiungere invece informazioni contestuali e di applicare analisi più accurate. Si tratta di elementi di estrema importanza, specie in vista della crescita spaventosa, ogni anni, degli eventi rilevanti nell'ambito della sicurezza informatica.

Grazie alle caratteristiche intrinseche dell'analitica Big Data diviene inoltre possibile mettere in correlazione tra loro le segnalazioni ad alta priorità tra i vari sistemi di monitoraggio, per rilevare schemi ricorrenti e poter tracciare un'ampia fotografia sullo stato di sicurezza dell'azienda. I Big Data applicati alla sicurezza permettono quindi alle aziende di essere molto più reattive e di giocare d'anticipo, potendo approntare e modificare il sistema di policy di sicurezza quasi in tempo reale.

L'analitica Big Data attualmente non è ancora alla portata di molte organizzazioni e la maggior parte dei vendor ha iniziato solo da poco a dimostrare l'efficacia delle proprie soluzioni, siamo quindi ancora agli albori di questo mercato. Le aziende devono però iniziare a piccoli passi ma con un grande disegno in mente e sviluppare un piano d'azione che comprenda molteplici casi d'uso e applicazioni nell'organizzazione. Il ritorno dell'investimento sull'analitica Big Data è troppo grande da essere ignorato.

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