SIGNIS-MS: banda larga nelle missioni africane

SIGNIS-MS: banda larga nelle missioni africane

Hughes Network Systems Europe fornira' equipaggiamenti e servizi per la comunicazione satellitare alle missioni cattoliche in Africa

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 08:37 nel canale Mercato
 
Hughes Network Systems Europe, il principale fornitore europeo di soluzioni satellitari a banda larga, distribuite con il marchio DIRECWAY, annuncia la fornitura di equipaggiamenti e servizi a SIGNIS Missionary Services, l'organizzazione cattolica non governativa ufficialmente riconosciuta dal Vaticano per la fornitura dei servizi di comunicazione in ogni parte del mondo.

SIGNIS-MS, utilizzando il Network Operations Center (NOC) DIRECWAY, gestito da Hughes Network Systems Europe in Germania, e i terminali satellitari remoti prodotti da Hughes Network Systems, potra' offrire servizi migliori a missionari, ospedali cattolici e altri siti in Africa, attraverso una connessione always-on, a due vie e ad alta velocita' a Internet, con tutte le applicazioni associate: contenuti multimediali progettati in modo specifico per il multicasting, programmi radio in multicasting nelle lingue locali, applicazioni di telemedicina per gli ospedali, formazione a distanza per lo staff e i servizi di comunicazione, e strumenti di e-learning e accesso a Internet per gli studenti delle scuole e delle universita'.

"Il nostro obiettivo e' quello di aiutare il popolo africano attraverso le istituzioni della Chiesa e le missioni", afferma Padre Jean-Paul Guillet, P.M., direttore di SIGNIS. "Le soluzioni a banda larga DIRECWAY di Hughes Network Systems ci consentono di fornire alla gente servizi avanzati di comunicazione per migliorare l�educazione e la sanita', e per accedere a tutte le informazioni presenti sul World Wide Web".

I servizi di SIGNIS-MS verranno offerti alle diocesi, alle comunita' religiose che operano in Africa, agli ospedali e alle universita', e alle organizzazioni non governative che collaborano con la chiesa cattolica.

"La necessita' di servizi avanzati di comunicazione, veloci, affidabili e facilmente espandibili, e' vitale e universale", afferma Roberto Campitelli, Chairman di Hughes Network Systems Europe. "E siamo felici di poter mettere la nostra tecnologia al servizio di una causa umanitaria come quella dei missionari che operano in Africa, consentendogli di servire in modo migliore la gente".

Il programma include una fornitura iniziale di 300 terminali remoti e di canali satellitari, la cui installazione iniziera' nel gennaio del 2003 e verra' completata entro il 2004.
15 Commenti
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nikolis24 Gennaio 2003, 10:02 #1
non ci interessa il proselitismo che fa vaticano in Africa.
ALEX-MANN24 Gennaio 2003, 10:13 #2
A parte quello che poui pensare della Chiesa Cattolica, vai tu allora in Africa a fare quello che fanno i padri e i preti missionari a rischio di malaria e quantaltro senza chiedere nulla in cambio,

mentre noi siamo qui a scannarci x Nvidia o Ati, per Intel o Amd..

a parole siamo tutti bravi mentre magari ogni tanto sarebbe meglio guardarsi intorno e rendersi conto della realta in cui viviamo...
sorbiturico24 Gennaio 2003, 10:32 #3

bravo ALEX-MANN

IO non sono assolutamente cattolico ( cioè non credo nel vaticano e tutte le sue panzanate , e nemmeno in altre religioni) , ma considero assoltamente aprezzabili tutti quei tentativi che mirano a dare un briciolo di dignita ad un popolo al quale abbiamo rubato tutto . ( Non ci pensate da dove viene l' oro , il pertrolio , ecc ,ecc che le multinazionali non intendono pagare ).
Io sono un romagnolo doc ,ma legato molto al popolo africano Africano .
Scusatemi , so che questo è un bellissimo sito di tecnologia , ma volevo dire la mia ( articolo 21 della " troppo strapazzata"Costituzione Italiana
(IH)Patriota24 Gennaio 2003, 10:49 #4
[OT] Mi sembra inutile polemizzare sul vaticano , si sta parlando di persone che aiutano altre persone , si fanno un bel mazzo tutto il giorno e lo fanno gratis , se possono lavorare in condizioni migliori ben venga a prescindere dal fatto che siano cattolici , venusiani o chissa' che altro.
Mi sembra quindi che la tua sparata Nikolis sia parecchio fuori luogo.
nikolis24 Gennaio 2003, 11:34 #5
Non ho ampliato il concetto...mi sembra assurdo dotare paesi che non dispongono neanche delle minime strutture necessarie, di servizi che forse useranno tra duecento anni. Col dispendio di denaro che certamente costa realizzare una tale opera titanica, quella gente avrebbe potuto dimenticare per sempre la fame e le malattie. Mi sembra che vogliano compare una Ferrari senza avere la strada su cui farla circolare. Questa cosa mi secca molto, perchè i problemi veri rimangono lì, e un africano tecnologico ma affamato e malato mi sembra un controsenso. Quanto al missionario, e in generale chiunque aiuti il prossimo, lo ripetto per il suo duro lavoro, ma sostengo la priorità di altri interventi.
tasso7924 Gennaio 2003, 12:08 #6
Mi sa che tu, nikolis, non hai afferrato il concetto della notizia. Non è che questi terminali verranno forniti alle tribù africane, che effettivamente non saprebbero che farsene. Vengono, invece, forniti alle missioni, che, in quanto enti di solidarietà, sono un contatto con il mondo del benessere. Credo che una connessione internet in un ospedale non sia poi così inutile! Se si riflettesse prima di parlare per partito preso...
suppostino24 Gennaio 2003, 13:01 #7
Se questa operazione servirà a portare il continente africano più vicino al resto del mondo (che si ricorda dell'africa solo per le miniere di diamanti e il traffico di armi) allora qualcosa di positivo io ce lo vedo.
Non siamo sempre a dire che l'informazione è un bene prezioso, allora questo vale sopratutto per quei posti dove essa è scarsa (e l'Africa e sicuramente uno di questi).
Non credo che portare in quei posti lontani solo del cibo e qualche indumento usato possa modificare lo stato delle cose (almeno a lungo termine), probabilmente servono interventi diversi, il buon funzionamento di scuole e ospedali (cattolici o meno) credo che sia un passo oggligatorio per migliorarne il livello di civiltà presente.
Dreadnought24 Gennaio 2003, 13:27 #8
...ma quando si tira fuori la chiesa su internet, è possibile che c'è sempre quello che fa la polemica gratuita e dimostra di avere quoziente intellettivo pari al suo mouse?

Cque è una bella cosa, almeno anche le missioni, prima costrette ad usare ponti radio ora potranno informarsi ed informarci su quello che accade in africa.
TheDarkAngel24 Gennaio 2003, 13:45 #9
se io penso che la chiesa faccia schifo come istituzione sono libero di pensarlo (e lo penso) e non puoi dire che ho il quoziente intellettivo pari al mouse
atomo3724 Gennaio 2003, 13:54 #10
sono completamente daccordo con Alex e Sorbiturico

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