Spansion, taglio di posti di lavoro e chiusura di uno stabilimento

Spansion, taglio di posti di lavoro e chiusura di uno stabilimento

L'azienda impegnata nel settore delle memorie flash annuncia un piano di riduzione dei costi che prevede il taglio di 750 posti di lavoro

di Andrea Bai pubblicata il , alle 16:16 nel canale Mercato
 

Dopo aver presentato la scorsa settimana i risultati trimestrali, Spansion ha annunciato nel corso di ieri il taglio di 750 posti di lavoro, corrispondenti al 20% della sua forza lavoro, nel contesto delle misure di riduzione dei costi annunciate la scorsa settimana.

A fronte di vendite in calo del 19% rispetto al terzo trimestre dello scorso anno e del 14% rispetto al secondo trimestre dell'anno in corso, Spansion ha infatti annunciato la volontà di chiudere uno stabilimento dedicato alle operazioni di test e assemblaggio situato a Kuala Lumpur allo scopo di consolidare le attività in una singola struttura situata presso Bangkok. 610 dei 750 posti di lavoro saranno tagliati proprio con la chiusura dello stabilimento di Kuala Lumpur.

John Kispert, presidente e CEO di Spansion, ha dichiarato: "La debolezza macroeconomica che continuerà nel breve termine ci ha spinto ad adottare misure proattive per la riduzione delle spese operative e per rafforzare le relazioni con i clienti, accelerando inoltre l'adozione di nuovi prodotti per occupare una posizione di leadership sul lungo periodo".

Con le nuove misure di consolidamento Spansion mira ad incrementare l'efficienza delle operazioni di assemblaggio e di ottenere un risparmio di 30 milioni di dollari con la chiusura dello stabilimento di Kuala Lumpur, che sarà portata a termine nel corso del primo trimestre 2012.

Ricordiamo che Spansion fu fondata nel 1993 come joint venture tra AMD e Fujitsu: nel 2003 AMD prese il controllo della compagnia che fu poi oggetto di una operazione di spin off nel corso del mese di dicembre 2005 diventando così un produttore indipendente di chip di memoria flash.

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