Steve Jobs non è più CEO di Apple

Steve Jobs non è più CEO di Apple

Il consiglio di amministrazione Apple annuncia il cambio al vertice: Steve Jobs non è più CEO ma resta quale Presidente. Al suo posto l'erede designato da tempo, Tim Cook

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:35 nel canale Mercato
AppleTIM
 

Nella serata di ieri, con la borsa di Wall Street chiusa, Apple ha annunciato l'abbandono da parte di Steve Jobs della posizione di CEO, Chief Executive Officer, dell'azienda. Il suo posto è stato preso da Tim Cook, sino ad ora COO, Chief Operating Officer di Apple e da tempo braccio destro operativo di Jobs all'interno dell'azienda. La decisione di Jobs è definitiva, pertanto Cook opererà come CEO dell'azienda a pieni poteri. Steve Jobs è stato nominato dal consiglio di amministrazione quale Presidente; nel nuovo consiglio entra direttamente a far parte anche Cook.

La scelta di Cook quale nuovo CEO è da un lato un processo naturale, vista l'evoluzione dell'azienda negli ultimi anni, dall'altro è diretta concretizzazione della volontà dello stesso Jobs che proprio Cook ha indicato al consiglio di amministrazione quale suo erede per la posizione.

L'annuncio sorprende solo in parte: dallo scorso mese di Gennaio Jobs aveva concordato con l'azienda una posizione di malattia, pur continuando a mantenere l'incarico di CEO e contribuendo per quanto possibile alla gestione ordinaria e allo sviluppo delle soluzioni Apple. Questo contesto è differente da quanto verificatosi nel 2009: in quell'anno Jobs aveva preso un periodo di sospensione dal lavoro di 6 mesi per potersi dedicare alla risoluzione dei problemi di salute che da vari anni lo attanagliano.

L'abbandono della posizione di CEO non porta di certo a pensare bene della salute di Jobs; d'altro canto il ruolo di CEO di un'azienda come Apple non può essere gestito per lungo tempo con problemi legati alla salute, pur se il protagonista è un personaggio come Jobs. La nuova posizione di Presidente permetterà a Jobs di restare in ogni caso coinvolto all'interno dello sviluppo dell'azienda da lui fondata nel 1976.

Sarà molto interessante vedere in che misura questa decisione avrà ripercussioni sulla capacità di Apple di stupire con profonde innovazioni, così come avvenuto nel corso degli ultimi anni. Jobs ha operato come volto pubblico di Apple per molto tempo sin dal suo ritorno in azienda nel 1997, contrubuendo a risollevarne le sorti da una bancarotta sfiorata sino a diventare l'azienda moderna dalla maggiore capitalizzazione in borsa.

Nel corso degli ultimi 14 anni Jobs è stato coinvolto attivamente in Apple, sia come volto pubblico sia durante la fase di sviluppo, nel lancio delle soluzioni iMac e Powerbook. Il suo operato ha portato anche ad alcune vere e proprie rivoluzioni nel settore informatico: iPod non è stato il primo lettore MP3 apparso sul mercato ma grazie al binomio con iTunes quella iPod è stata la famiglia di prodotti che ha cambiato il modo di usufruire della musica da parte dei consumatori, oltre a cambiare l'approccio dell'industria discografica nel suo complesso.

iPhone non è stato il primo smartphone, ma indubbiamente sin dal lancio della prima versione nel 2007 questa serie di prodotti ha radicamente cambiato la categoria degli smartphone spingendo verso l'innovazione tutti i player di mercato. iPad, infine, è la classe di prodotti più recente immessa sul mercato da Apple e di fatto leader in termini di vendite nel nuovo e altamente dinamico settore dei tablet. Anche in questo caso non si tratta di un prodotto novità in quanto altre soluzioni tablet erano disponibili da tempo, ma è con iPad che è arrivata la domanda netta da parte dei clienti.

Di seguito il comunicato stampa reso disponibile da Apple:

CUPERTINO, California--August 24, 2011--Apple's Board of Directors today announced that Steve Jobs has resigned as Chief Executive Officer, and the Board has named Tim Cook, previously Apple's Chief Operating Officer, as the company's new CEO. Jobs has been elected Chairman of the Board and Cook will join the Board, effective immediately.

"Steve's extraordinary vision and leadership saved Apple and guided it to its position as the world's most innovative and valuable technology company," said Art Levinson, Chairman of Genentech, on behalf of Apple's Board. "Steve has made countless contributions to Apple's success, and he has attracted and inspired Apple's immensely creative employees and world class executive team. In his new role as Chairman of the Board, Steve will continue to serve Apple with his unique insights, creativity and inspiration."

"The Board has complete confidence that Tim is the right person to be our next CEO," added Levinson. "Tim's 13 years of service to Apple have been marked by outstanding performance, and he has demonstrated remarkable talent and sound judgment in everything he does."

Jobs submitted his resignation to the Board today and strongly recommended that the Board implement its succession plan and name Tim Cook as CEO.

As COO, Cook was previously responsible for all of the company's worldwide sales and operations, including end-to-end management of Apple's supply chain, sales activities, and service and support in all markets and countries. He also headed Apple's Macintosh division and played a key role in the continued development of strategic reseller and supplier relationships, ensuring flexibility in response to an increasingly demanding marketplace.

Apple designs Macs, the best personal computers in the world, along with OS X, iLife, iWork and professional software. Apple leads the digital music revolution with its iPods and iTunes online store. Apple has reinvented the mobile phone with its revolutionary iPhone and App Store, and has recently introduced iPad 2 which is defining the future of mobile media and computing devices.

 

Di seguito è riportata la lettera inviata da Steve Jobs al consiglio di amministrazione e alla Community Apple, con la quale viene annunciato l'abbandono della posizione di CEO e il consiglio di nominare quale sostituto Tim Cook.

To the Apple Board of Directors and the Apple Community:

I have always said if there ever came a day when I could no longer meet my duties and expectations as Apple''s CEO, I would be the first to let you know. Unfortunately, that day has come.

I hereby resign as CEO of Apple. I would like to serve, if the Board sees fit, as Chairman of the Board, director and Apple employee.

As far as my successor goes, I strongly recommend that we execute our succession plan and name Tim Cook as CEO of Apple.

I believe Apple''s brightest and most innovative days are ahead of it. And I look forward to watching and contributing to its success in a new role.

I have made some of the best friends of my life at Apple, and I thank you all for the many years of being able to work alongside you.

Steve

85 Commenti
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abbath066625 Agosto 2011, 08:55 #1
ok...scatenatevi
Unrealizer25 Agosto 2011, 09:02 #2
Originariamente inviato da: abbath0666
ok...scatenatevi


stessa cosa che ho pensato io quando ho visto la notizia in rete qualche ora fa

Tornando in topic, sarà interessante vedere Apple "senza" Jobs... A proposito, mi pare di aver letto da qualche parte che dopo questa notizia il valore delle azioni Apple sia calato, confermate?
freesailor25 Agosto 2011, 09:03 #3
Steve Jobs è indubbiamente un genio, a cui il mondo dell'informatica deve molto.
Sicuramente un genio della comunicazione e nel "creare bisogni" ma direi anche un genio nel saltare al momento "giusto" sulle tecnologie emergenti, dalla grafica "avanzata" sui primi PC (quando ero giovane e completamente squattrinato l'Apple II con la sua grafica 280x192 a sei colori era il mio grande sogno proibito ... ), alle interfacce grafiche user-friendly (vedi il fin troppo precoce Lisa e poi il successo del Mac) e in questi anni gli smartphone e i tablet.

Peccato che tale genialità si sia espressa nel creare un mondo della Mela sostanzialmente chiuso, in controtendenza storica con tutto il resto dell'universo IT.
Una scelta che si è rivelata vincente a livello aziendale (grazie alla qualità dei prodotti ma forse ancor più alle capacità di Jobs di essere "guru" e fidelizzare i clienti), non credo necessariamente sempre positiva per gli utenti.
Alcune scelte di successo, come la "legittimazione" dei tablet sostenuta a spada tratta dalle aziende di news (incredibile il battage interessato che fecero per il lancio di iPad), rischiano poi di limitare, se non di far sparire, il modello aperto, libero e "gratuito" di circolazione delle informazioni che ha costituito un tratto non trascurabile di Internet da ormai un paio di decenni (e sembrano già secoli!).
Molte luci nell'eredità professionale di Jobs ma anche non trascurabili ombre, quindi, almeno secondo la mia personale visione del mondo IT e della Rete.

A livello umano e personale, faccio un gran tifo per lui.
In bocca al lupo, Steve.
Asterion25 Agosto 2011, 09:03 #4
Originariamente inviato da: Unrealizer
stessa cosa che ho pensato io quando ho visto la notizia in rete qualche ora fa

Tornando in topic, sarà interessante vedere Apple "senza" Jobs... A proposito, mi pare di aver letto da qualche parte che dopo questa notizia il valore delle azioni Apple sia calato, confermate?


Sì, le azioni sono calate del 7%, credo sia normale.

Mi spiace per lui perché, credo, le dimissioni siano a causa del suo stato di salute.
tony7325 Agosto 2011, 09:08 #5
Da CEO a PRESIDENTE, dalle nostre parti sarebbe una promozione.

Malek8625 Agosto 2011, 09:21 #6
Non credo che questo farà troppo differenza. Steve Jobs era già CEO soltanto in nome, vista la sua condizione. Da quel che ho capito, in pratica Cook era il CEO già prima. In ogni caso, finchè resta nella compagnia, il suo contributo (e la sua presenza mediatica) rimarranno.

Steve Jobs è indubbiamente un genio, a cui il mondo dell'informatica deve molto.
Sicuramente un genio della comunicazione e nel "creare bisogni" ma direi anche un genio nel saltare al momento "giusto" sulle tecnologie emergenti, dalla grafica "avanzata" sui primi PC (quando ero giovane e completamente squattrinato l'Apple II con la sua grafica 280x192 a sei colori era il mio grande sogno proibito ... ), alle interfacce grafiche user-friendly (vedi il fin troppo precoce Lisa e poi il successo del Mac) e in questi anni gli smartphone e i tablet.

Peccato che tale genialità si sia espressa nel creare un mondo della Mela sostanzialmente chiuso, in controtendenza storica con tutto il resto dell'universo IT.
Una scelta che si è rivelata vincente a livello aziendale (grazie alla qualità dei prodotti ma forse ancor più alle capacità di Jobs di essere "guru" e fidelizzare i clienti), non credo necessariamente sempre positiva per gli utenti.
Alcune scelte di successo, come la "legittimazione" dei tablet sostenuta a spada tratta dalle aziende di news (incredibile il battage interessato che fecero per il lancio di iPad), rischiano poi di limitare, se non di far sparire, il modello aperto, libero e "gratuito" di circolazione delle informazioni che ha costituito un tratto non trascurabile di Internet da ormai un paio di decenni (e sembrano già secoli!).
Molte luci nell'eredità professionale di Jobs ma anche non trascurabili ombre, quindi, almeno secondo la mia personale visione del mondo IT e della Rete.

A livello umano e personale, faccio un gran tifo per lui.
In bocca al lupo, Steve.


Io sono dell'idea che non ci sono evoluzioni positive o negative: ci sono solo evoluzioni. Se la Apple ha avuto così tanto successo, significa che il loro modello è corretto, anche se magari a noi non piace.
nickmot25 Agosto 2011, 09:23 #7
Vedremo cosa succederà, questa potrebbe essere la fine di Apple come la conosciamo oggi. Non subito ovviamente ma l'impronata che Jobs ha imposto è destinata a sparire con il tempo.
Non escludo che l'azienda della mela possa perdere quell'aurea di esclusività e distinzione che ha oggi.

L'abbandono di Jobs è indubbiamente dovuto alle sue condizioni di salute, non avrebbe mai abbandonato la sua creatura se fosse stato ancora in grado di seguirla come ha sempre fatto.
D4N!3L325 Agosto 2011, 09:26 #8
Originariamente inviato da: nickmot
Vedremo cosa succederà, questa potrebbe essere la fine di Apple come la conosciamo oggi. Non subito ovviamente ma l'impronata che Jobs ha imposto è destinata a sparire con il tempo.
Non escludo che l'azienda della mela possa perdere quell'aurea di esclusività e distinzione che ha oggi.

L'abbandono di Jobs è indubbiamente dovuto alle sue condizioni di salute, non avrebbe mai abbandonato la sua creatura se fosse stato ancora in grado di seguirla come ha sempre fatto.


Per quanto Jobs sia un grande nel campo dell'informatica non penso che sia un solo uomo a dettare tutti i cambiamenti e le innovazioni che Apple possa tirare fuori, indubbiamente è diventata una grande figura carismatica e sicuramente a portato e apporta un grande contributo all'azienda, ci sarà un cambiamento ma non penso così radicale come tu dici.

Tutto poi è possibile. Comunque mi dispiace molto per le condizioni di salute di Jobs, per quanto si possa essere grandi non si sfugge ai problemi.
mpk25 Agosto 2011, 09:32 #9
Originariamente inviato da: Asterion
Sì, le azioni sono calate del 7%, credo sia normale.

Mi spiace per lui perché, credo, le dimissioni siano a causa del suo stato di salute.


Ha dato le dimissioni dopo la chiusura della borsa, sono le 9.30 in Italia, la borsa americana è ancora chiusa, sono tutti a dormire di là, come fai a dire che c'è stata una diminuzione del 7%? Quando sarebbe successo? Questa notte?
Basta cercare l'indice azionario (per apple è aapl) su google per capire che non c'è stata alcuna variazione per ora perché la borsa appunto non è ancora aperta...
sesshoumaru25 Agosto 2011, 09:32 #10
Apple ha diverse strategie a lungo termine già definite su cui Steve Jobs ha avuto pesante voce in capitolo.
Imho i veri effetti delle sue dimissioni li vedremo solo tra qualche anno.

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