Stime al ribasso per la produzione a contratto nel 2012

Stime al ribasso per la produzione a contratto nel 2012

Economine instabili, domanda in calo, consumi in contrazione: anche la produzione a contratot subirà una battuta d'arresto nel corso del 2012 per via delle difficili situazioni di USA ed Europa

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:11 nel canale Mercato
 

Le persistenti incertezze economiche di Europa e Stati Uniti stanno condizionando pesantemente le prestazioni dei mercati, ed in particolare quelle del settore tecnologico. Le ridotte stime di crescita previste per il nuovo anno da poco iniziato avranno la diretta conseguenza di andare a flettere i fatturati generati dai produttori contrattisti che passeranno, secondo le stime di IHS, da un complessivo di 360 miliardi del 2011 a circa 357 miliardi del 2012.

Si tratta di un calo dell'1% che rappresenta una importante battuta d'arresto per il settore, sia EMS (Electronic Manufacturing Services), sia ODM (Original Device Manufacturer), che lo scorso anno aveva potuto fare esperienza di una crescita del 4,7%. I fatturati per quanto riguarda le realtà EMS dovrebbero comunque restare stabili rispetto a quelli dello scorso anno, con una trascurabile crescita dello 0,3% per un totale di 207 miliardi di dollari, mentre le realtà ODM vedranno una flessione del 2,3% a quota 150 miliardi, seguendo una flessione registrata anche nel 2011 dell'1,7%.

Nel ruolo di "consumatore" del mondo è in particolare l'Europa che condiziona il settore, con la crisi dei debiti sovrani. Thomas Dinges, senior principal analyst per IHS commenta: "L'Europa rimane un mercato chiave per i prodotti costruiti in giro per il mondo. Se l'Europa entra in recessione per via dei suoi problemi finanziari, e la recessione si diffonde negli Stati Uniti - che già devono fare i conti con un elevato tasso di disoccupazione - vi sarà molto poco che l'industria dei produttori contrattisti possa fare".

Tuttavia le stime attuali sembrano allontanare lo spettro di una recessione, almeno per l'anno in corso. Il 2012 sarà però ancora una volta un anno caratterizzato da basse prospettive di crescita, sia per gli USA, sia per l'Europa. Di contro è la Cina, attualmente l'unico motore di crescita sul pianeta, il paese sul quale vengono riposte le speranze. Il paese dovrebbe conseguire un'altro anno di crescita a doppia cifra, con un mercato che ormai è divenuto quello di maggior consumo per smartphone e PC. In Cina, inoltre, si trovano i principali produttori contrattisti che da soli generano più della metà dei fatturati del settore.

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