Tempi cupi per Toshiba, -30% dei dipendenti nella divisione Lifestyle

Tempi cupi per Toshiba, -30% dei dipendenti nella divisione Lifestyle

Toshiba annuncia una importante operazione di riorganizzazione interna a seguito del recente scandalo finanziario: la prima mossa è un consistente taglio del numero totale di dipendenti, da completare nei prossimi 3 mesi

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 14:14 nel canale Mercato
Toshiba
 

L'onda lunga dello scandalo finanziario emerso negli scorsi mesi si abbatte su Toshiba, e come spesso capita in questi casi a rimetterci in prima persona sono i dipendenti. L'azienda giapponese ha infatti annunciato di voler implementare una serie di nuove azioni sotto il nome di "Toshiba Revitalization Action Plan" che implicheranno, tra le varie, una consistente riduzione del numero di dipendenti.

La cifra indicata è di circa 6.800 dipendenti, pari indicativamente al 30% della forza lavoro, nella divisione Lifestyle: i tagli verranno completati entro la fine del mese di marzo 2016, in concomitanza con il termine dell'esercizio fiscale 2015 dell'azienda. Toshiba ha indicato come circa 2.000 posti saranno rimossi all'interno delle proprie sedi in Giappone, mentre i restanti 4.800 saranno in sedi estere senza specificare più in dettaglio in quali e in che modi. Il taglio nel personale verrà operato assieme ad altre iniziative interne miranti a riguadagnare efficienza interna, puntando nel settore PC ad un rafforzamento della presenza nel settore B2B considerato maggiormente interessante e profittevole rispetto a quello consumer.

Ricordiamo come recentemente a Toshiba sia stata comminata una multa pari a 60 milioni di dollari, dovuta a varie pratiche contabili non legali che sono state messe in atto dal management dell'azienda nel corso degli ultimi 6 anni. Toshiba avrebbe in questo modo coperto perdite di esercizio nei propri bilanci, dipingendo in questo modo una situazione contabile ben diversa da quella effettivamente verificatasi.

Un'altra mossa annunciata da Toshiba quest'oggi riguarda la cessione della propria sede produttiva, situata in Malesia, responsabile per la produzione di televisori e di lavatrici. L'operazione verrà completata entro il mese di marzo 2016, così da rientrare all'interno dell'anno fiscale in corso. L'acquirente è la cinese Skyworth, alla quale verrà concesso anche l'utilizzo del marchio Toshiba in Asia, Cina esclusa, seguendo in questo un modello messo in atto per le soluzioni Visual dell'azienda giapponese nei mercati europeo e nord americano.

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