Terremoto in Giappone: ritorno alla normalità nel terzo trimestre per l'industria elettronica

Terremoto in Giappone: ritorno alla normalità nel terzo trimestre per l'industria elettronica

Entro la fine del terzo trimestre tutte le realtà del panorama tecnologico colpite dal terremoto saranno in grado di riprendere pienamente le normali attività

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:42 nel canale Mercato
 

I danni ed i problemi causati alla catena di fornitura dell'industria elettronica dal terremoto avvenuto in Giappone nel mese di marzo dovrebbero poter essere superati completamente entro la fine del terzo trimestre dell'anno, secondo quanto rilevato da una ricerca condotta dalla società di analisi di mercato IHS iSuppli.

Dale Ford, senior vice president della divisione Semiconductor Market Intelligence per IHS, ha commentato in occasione dell'IHS Design & Supply Chain Global Summit tenutosi la scorsa settimana a San Jose: "Nella storia della catena di fornitura dell'elettronica, nulla ha avuto un'impatto così esteso come il terremoto in Giappone, lo tsunami ed il disastro nucleare. Le ripecussioni a livello mondiale di questa catastrofe hanno evidenziato la natura globale ed interconnessa dell'industria elettronica, con l'impatto del disastro che si propaga attraverso i vari segmenti della catena di fornitura: materiali, componenti e macchinari. Anche le compagnie di semiconduttori soffrono direttamente i danni del terremoto, con la piena produzione che sarà recuperata entro la fine del terzo trimestre".

L'estensione dell'interruzione alle attività di produzione ha avuto una durata variabile a seconda della distanza dall'epicentro del terremoto. Le aziende più lontane sono state in grado di recuperare le attività nel giro di un paio di settimane, mentre le realtà più duramente colpite avranno bisogno di un periodo totale dai quattro ai sei mesi affinché la situazione possa essere riportata alla normalità.

Le conseguenze del terremoto si sono inoltre estese ad altri mercati adiacenti a quello dell'elettronica e dei semiconduttori. L'industria dell'automobile ha sofferto, dal momento che il Giappone è responsabile del 31,5% della produzione globale di semiconduttori per i dispositivi elettronici nel campo automotive. Ovviamente il settore della consumer electronics ha subito un notevole contraccolpo, dato che il Sol Levante produce il 45,1% circa dei semiconduttori per l'industria CE. Di contro è stato piuttosto contenuto l'impatto sull'industria dei semiconduttori wireless e di data processing, mentre il settore delle comunicazioni cablate non è stato per nulla toccato.

La ripresa andrà a coincidere con il naturale periodo di picco delle vendite di elettronica e semiconduttori nel terzo trimestre. Secondo iSuppli, a seguito di una flessione sequenziale dell'1,4% nel primo trimestre 2011 e di una crescita del 2,9% nel secondo trimestre, il mercato dei semiconduttori registrerà una crescita trimestrale del 7,4%, in termini di fatturato, nel terzo trimestre e del 2,9% nel quarto trimestre dell'anno.

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