Terremoto in Giappone: sospesa la produzione di wafer di silicio e PCB

Terremoto in Giappone: sospesa la produzione di wafer di silicio e PCB

Tra gli effetti del terremoto si segnala l'interruzione del 25% della produzione di wafer di silicio e del 70% dei materiali grezzi per la produzione di PCB

di Andrea Bai pubblicata il , alle 12:05 nel canale Mercato
 

Il terremoto dell'11 marzo in Giappone ha causato la sospensione di un quarto della produzione globale di wafer di silicio impiegati per la produzione dei semiconduttori. E' presso gli stabilimenti di Shin-Etsu Chemical e di MEMC Electronic Materials, rispettivamente situati a Shirakawa e a Utsunomiya, che le operazioni di produzione sono state temporaneamente sospese per varie motivazioni.

La fabbrica di Shin-Etsu a Shirakawa produce wafer da 300mm, utilizzati nella maggior parte dei processi avanzati per la produzione di chip ad elevato numero di transistor. I wafer prodotti da questo stabilimento sono principalmente impiegati per la produzione di memorie flash e DRAM, che risulterà il segmento di mercato dove l'impatto della riduzione della fornitura si farà sentire in maniera più marcata. La fabbrica ha riportato danni alle strutture e ai macchinari, per compensare parte della perdita della produzione l'azienda ha dichiarato che si adopererà per installare sistemi produttivi presso altri stabilimenti. Attualmente la compagnia non è in grado di stimare il tempo necessario per ripristinare la piena operatività delle fabbriche danneggiate.

Le operazioni presso gli stabilimenti di MEMC sono invece state sospese a seguito dell'evacuazione degli impiegati durante il terremoto. Non è chiaro che genere di danni possa aver subito la fabbrica, ma la stessa MEMC ha dichiarato che le consegne subiranno un ritardo almeno nel breve termine.

Lo stabilimento di Shin-Etsu produce il 20% circa della fornitura globale di wafer di silicio, mentre le fabbriche di MEMC contribuiscono al 5% circa della produzione. Le due compagnie non riforniscono solamente le realtà giapponesi ma anche svariati altri produttori attorno al mondo. La riduzione di un quarto della fornitura globale di wafer potrebbe avere peratanto ampie ricadute sulla produzione globale di chip e semiconduttori, anche al di fuori dell'area giapponese.

Vi sono inoltre alcuni problemi nella produzione dei materiali per la realizzazione delle schede a circuito stampato (PCB - printed circuit boards) utilizzate in qualunque apparecchiatura elettronica esistente sul mercato. In particolare sono le compagnie Mitsubishi Gas Chemical Company e Hitachi Kasei Polymer ad aver sospeso la produzione dei laminati rivestiti di rame (copper clad laminate o CCL): entrambe costituiscono il 70% della fornitura globale dei materiali per la produzione di PCB. Secondo la società di analisi di mercato iSuppli, tuttavia, i produttori dovrebbero avere una sufficiente scorta di PCB finiti e materiali CCL per poter sostenere la produzione per ancora un paio di settimane.

17 Commenti
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Micene.122 Marzo 2011, 12:18 #1
pazzesco si rischia davvero un aumento di prezzi alla produzione se l'attività delle fabriche giapponesi non riprende quanto prima
Fidech22 Marzo 2011, 12:42 #2
Credo che abbiano altre priorità al momento...
Max_R22 Marzo 2011, 12:55 #3
Non è che dobbiamo farci prendere da chissà quale frenesia d'acquisto. Basterà tenersi stretti un altro po' il proprio sistema. Le priorità sono altre.
predator8722 Marzo 2011, 12:56 #4
Originariamente inviato da: Max_R
Non è che dobbiamo farci prendere da chissà quale frenesia d'acquisto. Basterà tenersi stretti un altro po' il proprio sistema. Le priorità sono altre.


quotone! poverazzi, hanno proprio una brutta situazione..
Jaguar64bit22 Marzo 2011, 13:24 #5
Originariamente inviato da: Max_R
Non è che dobbiamo farci prendere da chissà quale frenesia d'acquisto. Basterà tenersi stretti un altro po' il proprio sistema. Le priorità sono altre.



infatti , per chi ha un sistema almeno discreto può benissimo tirare avanti per 2 anni , finchè la situazione si riassesta , il problema eventualmente se aumenteranno i prezzi , sarà per chi ha un sistema vecchio da sostituire o aggiornare per forza.



Originariamente inviato da: predator87
quotone! poverazzi, hanno proprio una brutta situazione..



davvero , ma i giapponesi sono un popolo serio e lavoratore , pian piano sapranno risollevarsi , anche se quando si parla di disastri all'ambiente e radiazioni c'è da andare cauti sugli sviluppi della situazione "futura".


Originariamente inviato da: Fidech
Credo che abbiano altre priorità al momento...




certo , pur commentando la news visto che siamo su un sito che tratta hardware , non bisogna dimenticare l'unica cosa che conta , la vita umana , dove ovviamente tutto il resto passa in secondo piano.
sbudellaman22 Marzo 2011, 13:38 #6
Mi sembrano numeri davvero enormi... con i wafer in silicio ci facciamo di tutto : cpu, chip video, ram... tutto questo mercato dovrebbe calare di un quarto la sua produzione ?? E per quanto ?
predator8722 Marzo 2011, 13:44 #7
Originariamente inviato da: Jaguar64bit
infatti , per chi ha un sistema almeno discreto può benissimo tirare avanti per 2 anni , finchè la situazione si riassesta , il problema evantualemente se aumenteranno i prezzi , sarà per chi ha un sistema vecchio da sostituire o aggiornare per forza.

davvero , ma i giapponesi sono un popolo serio e lavoratore , pian piano sapranno risollevarsi , anche se quando si parla di disastri all'ambiente e radiazioni c'è da andare cauti sugli sviluppi della situazione "futura".

certo , pur commentando la news visto che siamo su un sito che tratta hardware , non bisogna dimenticare l'unica cosa che conta , la vita umana , dove ovviamente tutto il resto passa in secondo piano.


D'accordo in tutto con te, se l'hw è discreto, perchè sostituirlo? (a meno che non dia problemi ovviamente..) I giapponesi, con la loro laboriosità si riprenderanno più forti di prima.
alexdal22 Marzo 2011, 14:14 #8
Seguo le notizie sul canale giappone della NHK (edizione giapponese) su Hot Bird
Oggi hanno detto che anche Sony ha problemi
perche' gli stabilimenti del nord non posso produrre i componenti per il sud.

Le varie industrie sono decentrate per dar lavoro a tutto il giappone e non concentrare in un posto le attivita'.

Ma comunque la scossa e' stata forte ed anche se i danni non sono irreparabili. devono comunque risistemare gli edifici e ricontrollare tutte le macchine.

Ma il Giappone dara' prova di efficenza e come successe a Kobe (terremoto che distrusse gran parte della citta') dopo un anno tutto era stato ricostruito, rinascendo meglio di prima.
Pier220422 Marzo 2011, 15:13 #9
Originariamente inviato da: alexdal
Seguo le notizie sul canale giappone della NHK (edizione giapponese) su Hot Bird
Oggi hanno detto che anche Sony ha problemi
perche' gli stabilimenti del nord non posso produrre i componenti per il sud.

Le varie industrie sono decentrate per dar lavoro a tutto il giappone e non concentrare in un posto le attivita'.

Ma comunque la scossa e' stata forte ed anche se i danni non sono irreparabili. devono comunque risistemare gli edifici e ricontrollare tutte le macchine.

Ma il Giappone dara' prova di efficenza e come successe a Kobe (terremoto che distrusse gran parte della citta') dopo un anno tutto era stato ricostruito, rinascendo meglio di prima.


Su questo non c'è dubbio, ma a Kobe non sono state distrutte centrali nucleari, qui il problema è un altro.

Sono state trovate alte percentuali di radiazioni nel latte confezionato, alimento che viene consumato per l'80% dai bambini, l'acqua potabile ha una radiazione del 400% superiore a quella naturale, la pioggia ha distribuito a terra e nei campi dove ci sono coltivazioni una percentuale di particelle radioattive...
Non è possibile avere dati certi o avere un quadro completo, ma gli effetti di questo inquinamento potrebbero rivelarsi tra un po di anni sotto forma di leucemie, tumori e linfomi o tumori alla tiroide.
Il problema del silicio e completamente secondario in questo momento...
Micene.122 Marzo 2011, 15:19 #10
Originariamente inviato da: Fidech
Credo che abbiano altre priorità al momento...


Originariamente inviato da: Max_R
Non è che dobbiamo farci prendere da chissà quale frenesia d'acquisto. Basterà tenersi stretti un altro po' il proprio sistema. Le priorità sono altre.


Originariamente inviato da: Jaguar64bit
infatti , per chi ha un sistema almeno discreto può benissimo tirare avanti per 2 anni , finchè la situazione si riassesta , il problema eventualmente se aumenteranno i prezzi , sarà per chi ha un sistema vecchio da sostituire o aggiornare per forza.


si beh diciamo che se mi auguro che non vada in sofferenza il settore dei semiconduttori con prezzi sballati non è certo per due-tre utenti che vogliono cambiare la configurazione del pc

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