Tornano a crescere le consegne PC in area EMEA nel secondo trimestre

Tornano a crescere le consegne PC in area EMEA nel secondo trimestre

Dopo sette trimestri consecutivi di flessione, le consegne PC nel secondo trimestre dell'anno fanno segnare una crescita, in area EMEA, superiore al 10%

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:21 nel canale Mercato
 

Secondo le rilevazioni della società di analisi di mercato IDC, le consegne PC nell'area EMEA hanno raggiunto i 21,9 milioni di unità nel corso del secondo trimestre del 2014 facendo segnare un incremento del 10,5% rispetto al medesimo trimestre di un anno fa e rappresentando un chiaro ritorno alla crescita dopo sette trimestri consecutivi di contrazione. Come nel trimestre precedente l'Europa occidentale traina la crescita, con consegne supportate da un forte rinnovamento dei sistemi nel panorama aziendale, che ha portato ad una crescita complessiva del 25% sul mercato PC.

Anche le consegne consumer sono tornate a crescere dopo una significativa flessione nel 2013. Allo stesso tempo l'area CEE - Central and Eastern Europe ha accusato il colpo delle situazioni di instabilità politiche ed economiche in Russia e dalle variazioni del tasso di cambio, segnando una flessione, per altro già prevista, del 13,2%. La regione MEA - Middle East and Africa ha invece registrato una lieve crescita dell'1,9% nelle consegne.

Nell'intera area EMEA i sistemi portatili crescono dell'8,3%, mentre le consegne dei PC desktop registrano un interessante +14,1%. Nel complesso si può parlare di una ripresa del mercato, ma certamente non di una guarigione del mercato, dal momento che i volumi sono comunque al di sotto dei 25 milioni di unità consegnate nei periodi di picco del mercato tra il 2010 ed il 2012.

"Il chiaro recupero dell'area EMEA è un segnale positivo per i produttori di PC. In ogni caso si è verificata una grande differenza nelle varie sottoregioni e specialmente nel segmento consumer il gap tra i mercato maturi ed i mercati emergenti è simile alla tendenza cui si assiste a livello globale. Mentre alcune parti dell'area CEMA - Central and Eastern Europe, Middle East and Africa continuano a soffrire di tassi di cambio sfavorevoli e situazioni politiche difficoltose, nell'Europa occidentale i notebook consumer low-end hanno alimentato le consegne. Anche se il confronto è facilitato da un secondo trimestre 2013 molto debole, prodotti più attrenti al giusto prezzo hanno incoraggiato un maggior numero di consumatori a rinnovare i propri dispositivi. I rivenditori sono pù fiduciosi che i nuovi prodotti con caratteristiche interessanti ed un prezzo ragionevole stanno ora generando maggiori vendite e non un semplice interesse. Le attività promozionali e i preparativi dei vendor per il periodo back-to-school stanno ulteriormente dando supporto al mercato. Il livello delle scorte dovrà essere monitorato attentamente con il progredire delle vendite back-to-school durante i mesi di agosto e settembre" ha osservato Chrystelle Labesque, research manager IDC EMEA Personal Computing.

L'Europa occidentale ha visto una buona attività di rinnovamento dei sistemi nello spazio delle piccole e medie imprese, a seguito del termine del supporto a Windos XP. La domanda commerciale resta solida, con una fiducia che viene corroborata da un miglior quadro macroeconomico. Le consegne dei PC commercial crescono del 26,9% nell'Europa Occidenta, a chiara conferma che il PC resta lo strumento chiave di produttività nell'ambiente enterprise. Allo stesso tempo la ripresa nelle consegne consume ha assistito ad un'accelerazione e alcuni mercati sono ritornati a livelli di affari vicino al loro pieno regime. Molto buone le consegne in Spagna, Germania e Paesi Bassi, con un sell-in superiore al 40%.

"La mancanza di investimenti per il rinnovamento dei sistemi nel corso dei due anni precedenti ha portato ad un installato base datato nel panorama aziendale e, assieme alla fine del supporto a Windows XP, questa situazione ha generato ampie esigenze di rinnovamento. Con il miglioramento del quadro macroeconomico nella maggior parte dei paesi dell'Europa occidentale, le grandi aziende hanno riacquistato fiducia e hanno iniziato a sostituire i loro PC, mentre molte compagnie nel segmento SMB hanno reagito tardi al cambiamento del sistema operativo. Questo ha spinto la domanda per i sistemi desktop negli ultimi due trimestri, mentre l'onda del rinnovamento dei sistemi portatili resta davanti a noi" ha osservato Maciej Gornicki, senior research analyst IDC EMEA Personal Computing.

HP ha dimostrato una chiara leadership con una forte crescita dell'oltre 27% nell'area EMEA, con l'Europa occidentale che fa segnare la maggior crescita. Il nuovo catalogo di prodotti, che comprende una forte offerta per i consumatori, ha contribuito a questi risultati. La forte presenza nel mercato aziendale ha inoltre contribuito al risultato.

L'espansione di Lenovo nell'area EMEA è stata particolarmente significativa questo trimestre, con un incremento del market share quasi del 5%. L'azienda si è comportata meglio della media del mercato e ha ampliato le proprie quote in tutte le sottoregioni. Gli elementi chiave del successo sono un'ampia offerta prodotti, la copertura del canale e l'esecuzione di una strategia "protect and attack" con grandi risultati nello spazio consumer in particolare.

Acer è riuscita a tornare al terzo posto, guadagnando una posizione rispetto al primo trimestre dell'anno. Anche in questo caso si registra un risultato migliore della media del mercato, grazie all'Europa occidentale e all'area MEA. Il nuovo catalogo prodotti ha permesso ad Acer di posizionarsi meglio nello spazio consumer, mentre la reintroduzione della famiglia di sistemi Extensa ha portato alla crescita lo spazio aziendale, dove Acer ha beneficiato della sua presenza nel segmento PMI.

Dell ha vissuto un trimestre meno incisivo rispetto ai precedenti, con risultati in linea col mercato sul lato aziendale, ma perdendo l'occasione della ripresa sul lato consumer per via della sua più debole presenza in questo segmento. Dell continua a far leva sulla sua forza commericale e sugli investimenti compiuti nella costruzione di un canale di vendita indiretto, con lo spazio PMI che sembra essere quello più promettente.

Asus registra risultati superiori alla media del mercato e mantiene il quinto posto. Una spinta nell'area desktop le ha permesso di guadagnare quote di mercato, ma i sistemi portatili sono i principali sostenitori delle consegne della compagnia.

2 Commenti
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AleLinuxBSD20 Luglio 2014, 08:35 #1
Penso che questa crescita dipenda più che altro dalla fine del supporto a Windows XP, con il ritorno annunciato di un'ergonomia adatta per sistemi desktop in un prossimo futuro, e dalla difficoltà, in termini di costi di accesso e di parco software installato, nell'unica altra alternativa disponibile, cioè Apple.
Ma, secondo me, i produttori sbagliano a pensare che ci sarà un ritorno ai vecchi tempi perché adesso esistono alternative, lato dispositivi mobili, più che sufficienti per usi comuni.
ComputArte21 Luglio 2014, 12:26 #2

PC desktop ...non è e non sarà un dinosauro!

Ogni compito e funzione ha uno strumento che soddisfa in maniera migliore i bisogni e le aspettative dell'utente.
Così come l'accesso in mobilità ha decretato il successo di smartphone, tablet e phablet è necessario analizzare COSA si fa con questi strumenti....oltre all'accesso continuativo sui social e al controllo "al volo" di comunicazioni lavorative, la VERA PRODUZIONE ed ANALISI DI CONTENUTI COMPLESSI non prescinde da una postazione di lavoro al chiuso, con tastiera e schermo adeguato...
PEr non parlare della deriva del Cloud che è perfetta per tutti gli strumenti mobili, ma che diventa un boomernag per tutto il resto alla luce dei problemi EVIDENTI sulla PRIVACY , LA SICUREZZA DEI DATI IN GENERALE E SULLO SPIONAGGIO INDUSTRIALE!
Per finire una chicca sulle implicazioni giuridiche di chi penetra illecitamente un sistema di gestione dei dati proprietario, sono 2 i reati principali: infrazione della privacy e furto dei dati.
Mentre nel cloud, al limite si infrange solo la prvacy...che è proprietario dei server si riserva il diritto di controllare il conetnuto nello spazio concesso per ragioni di sicurezza....fate un pò voi se questo modo di fare nonè una scusa per spiare senza essere incolpati del furto dei dati...

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