Tribunale USA: i bitcoin devono rispettare le leggi sulla valuta

Tribunale USA: i bitcoin devono rispettare le leggi sulla valuta

Secondo il giudice Amos Mazzant i bitcoin sono in tutto e per tutto una forma di moneta e per questo devono sottostare alle leggi USA sulla valuta

di Andrea Bai pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mercato
 

I bitcoin, per quanto siano una forma di moneta virtuale non regolamentata, sono comunque soggetti alle leggi statunitensi sulla valuta: è quanto stabilito dal giudice Amos Mazzant, nel corso di un processo in corso in Texas che vede accusato Trendon Shavers, fondatore di Bitcoin Saving & Trust (BTCST) per truffa.

Questo l'antefatto: lo scorso anno, nel mese di agosto 2012, le attività di BTCST - la quale ha proposto formule di investimento tramite bitcoin - sono state chiuse e la SEC lo scorso mese ha ufficialmente accusato il fondatore di portare avanti una frode basata sul noto schema Ponzi, un modello fraudolento di vendita/investimento che promette forti guadagni alle vittime a patto che queste reclutino a loro volta nuovi investitori/vittime.

Secondo la SEC, Shavers ha "raccolto almeno 700 mila bitcoin in investimenti BTCST, che corrispondono a oltre 4,5 milioni di dollari sulla base del prezzoo medio dei bitcoin tra il 2011 e il 2012 quando gli investimenti sono stati offerti e venduti". Shavers ha sostenuto che gli eventuali crimini legati ai bitcoin non rientrano nella giurisdizione del tribunale, stando alle leggi esistenti. Secondo Shavers le transazioni sono avvenute solamente in bitcoin (che egli non ritiene essere una moneta) e nessun denaro è mai passato di mano.

Il giudice Mazzant è però di diverso avviso: "E' chiaro che i bitcoin possono essere usati come una moneta. Possono essere usati per acquistare beni o servizi e come afferma Shavers, utilizzati per pagare le spese primarie. Sebbene pochi esercizi consentano il pagamento in bitcoin, possono essere cambiati come qualsiasi altra moneta. Per questo motivo bitcoin è una valuta o una forma di moneta e gli investitori che hanno voluto investire con BTCST hanno effettuato un investimento monetario".

Il pronunciamento del giudice Mazzant si accoda ad una serie di decisioni e leggi che puntano a riconoscere bitcoin come una moneta effettiva. In precedenza il Dipartimento del Tesoro ha considerato le realtà che gestiscono Bitcoin e altre monete virtuali come istituzioni finanziarie che hanno gli stessi obblighi di una qualsiasi attività che offre servizi monetari. Un tribunale californiano ha cercato in seguito di chiudere le attività di Bitcoin Foundation, sulla base che stesse operando un'attività di trasferimento di denaro senza licenza.

Nel resto del mondo si segnala invece il caso di una compagnia thailandese che è stata chiusa dopo aver tentato di ottenere una licenza per le attività di trasferimento di bitcoin. In questo caso sia il governo sia la Bank of Thailand erano d'accordo, ma le leggi esistenti non mettono a disposizione un contesto che consenta una corretta regolamentazione.

2 Commenti
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deggial09 Agosto 2013, 08:54 #1
Temo che la sentenza si riveli di portata "storica" per la vita dei bitcoin, essere equiparata a una moneta reale significa controllo, tracciabilità (tassazione)... la morte dei principi che stanno alla base del bitcoin.
[Se sia un bene o un male me lo tengo per me, ho già provato a convincere qualcuno delle mie tesi e non ho voglia di litigare]

Ma nello specifico, sono d'accordo con la condanna al truffatore... anche un sacco di cemento non è equiparabile a moneta, ma se io mi faccio dare in modo fraudolento un milione di sacchi di cemento, ho comunque frodato altra gente per milioni di euro.
HostFat09 Agosto 2013, 10:46 #2
E' giusto infatti che la truffa sia persequita, in qualunque sua forma

La Bitcoin Foundation non fa trasferimento di denaro, è solo un associazione, e non è a capo del progetto Bitcoin.
Questo però non è una cosa facile da capire da chi lavora ancora nei vecchi sistemi.

In Thailandia come in tanti altri paesi, per fare affari di quella portata bisogna avere la licenza.
Il Bitcoin non è ancora stato definito illegale in quel paese, come invece molte testate hanno riportato.

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