Trimestre in rosso e taglio del 15% dei dipendenti per AMD

Trimestre in rosso e taglio del 15% dei dipendenti per AMD

AMD conferma ufficialmente le informazioni anticipate nei giorni scorsi: il risultato del terzo trimestre 2012 è fortemente negativo e si accompagna a stime simili per la fine dell'anno. Nel frattempo viene attivata una operazione di ristrutturazione con il taglio di circa il 15% della forza lavoro

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:31 nel canale Mercato
AMD
 

La notizia era già stata anticipata nei giorni scorsi ma i dati pubblicati nella serata di ieri fanno emergere in modo chiaro quella che è l'attuale situazione di mercato di AMD.

L'azienda americana ha infatti reso pubblici i propri dati finanziari per il terzo trimestre 2012, periodo nel quale è stato raccolto un fatturato di 1,27 miliardi di dollari con una perdita netta di 157 milioni di dollari e una operativa di 131 milioni di dollari. In termini di fatturato la contrazione rispetto al trimestre precedente è stata del 10%, mentre nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno si segnala una riduzione di ben il 25%.

Nel secondo trimestre 2012 AMD aveva registrato un utile operativo di 77 milioni di dollari e uno netto di 37; nel terzo trimestre dell'anno 2011 i dati erano stati rispettivamente pari a 138 milioni e 97 milioni.

Nel periodo di riferimento AMD ha dovuto svalutare le proprie scorte di processori per un controvalore di 100 milioni di dollari, specificando come questa operazione sia riferita a APU della serie A basate su architettura Llano. Questa operazione ha inciso sul margine operativo lordo, sceso al 31% contro il 45% indicato per il trimestre precedente e per lo stesso periodo dello scorso anno.

La divisione computing solutions, responsabile delle componenti CPU, ha totalizzato vendite per 927 milioni di dollari registrando una perdita operativa di 114 milioni. Per quella graphics segnaliamo invece un fatturato di 342 milioni di dollari e un utile operativo di 18 milioni. entrambe le divisioni hanno visto un calo nel fatturato, più evidente per quella CPU soprattutto nel confronto con il terzo trimestre 2011.

Alla base di questo risultato negativo il radicale cambiamento che sta attraversando l'intero settore dei PC, con variazioni rispetto ai trend storici che si stanno mettendo in atto in modo più rapido rispetto a quanto inizialmente previsto dall'azienda americana. Per AMD diventa quindi indispensabile ridurre i tempi di sviluppo di nuovi prodotti ed è con questo fine, unitamente a quello di ridurre il punto di pareggio interno, che l'azienda ha avviato una operazione di ristrutturazione interna.

Non solo questo: Rory Read, CEO dell'azienda, ha rimarcato come sia indispensabile per AMD differenziare la propria gamma di prodotti cercando in parte di svincolarsi dal mondo dei PC tradizionali ed entramdo sempre più in quegli ambiti che stanno mostrando segnali di crescita. Questi sono riassumibili, al momento attuale, da un lato con le proposte a più basso consumo per dispositivi mobile ed embedded, dall'altro con architetture per sistemi server che puntino comunque ad un ideale bilanciamento tra potenza di elaborazione e consumi.

La ristrutturazione interna è basata su due elementi. Il primo è una riduzione della forza lavoro pari a circa il 15% del totale, quindi indicativamente di almeno 1.500 persone, da applicare su base globale per la maggior parte entro la fine del quarto trimestre dell'anno. Il primo riguarda una operazione di "site consolidation" non meglio specificata, che lascia intendere azioni di migrazione e/o unificazione delle proprie sedi sparse per il mondo in un'ottica di riduzione dei costi.

L'obiettivo per l'azienda è quindi quello di raggiungere una efficienza interna che permetta di ottenere un punto di pareggio del risultato economico anche con un fatturato trimestrale che si posizioni su un livello di 1,3 miliardi di dollari. Le stime per il quarto trimestre 2012 sono in ogni caso tutt'altro che incoraggianti, con una contrazione del fatturato attesa di circa il 9% rispetto al Q3 2012, con una forbice di oscillazione del + o - 4%.

72 Commenti
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illidan200019 Ottobre 2012, 08:54 #1
notizie molto tristi. vedere 1500 "colleghi" che lavorano nel settore IT licenziati; e pensare che possa giungere la stessa mannaia.
Certo, molti saranno dei commerciali, ed è soprattutto loro la colpa secondo me, poiché non hanno saputo piazzare bene i prodotti, costringendo l'azienda a svalutarli
al13519 Ottobre 2012, 08:56 #2
Originariamente inviato da: illidan2000
notizie molto tristi. vedere 1500 "colleghi" che lavorano nel settore IT licenziati; e pensare che possa giungere la stessa mannaia.
Certo, molti saranno dei commerciali, ed è soprattutto loro la colpa secondo me, poiché non hanno saputo piazzare bene i prodotti, costringendo l'azienda a svalutarli


si purtroppo è cosi... diciamo che darei a loro solo una parte di colpa, purtroppo oggi la gente spende di meno, girano meno soldi ed è in gran parte da riorganizzare...
Freisar19 Ottobre 2012, 09:11 #3
Mi spiace.
Phenomenale19 Ottobre 2012, 09:21 #4
Purtroppo i commerciali li hanno già silurati al giro di licenziamenti precedente, leggo su siti americani che in questo mietono anche fra i tecnici.

Che rabbia

Quel cesso di bulldozer li ha rovinati.
AceGranger19 Ottobre 2012, 09:21 #5
Originariamente inviato da: illidan2000
Certo, molti saranno dei commerciali, ed è soprattutto loro la colpa secondo me, poiché non hanno saputo piazzare bene i prodotti, costringendo l'azienda a svalutarli


ma cosa volevi piazzare bene, che BD è stato uno schianto con il botto; con una CPU con prestazioni mediocri e un'efficienza soto i piedi dove volevano andare ? si sono rovinati anche il poco mercato degli Opteron che avevano.
calabar19 Ottobre 2012, 09:26 #6
Beh, la buona notizia è che il taglio è più vicino al 10% che al 30%, dato che la "forbice" prevista era questa.

Per il resto, capisco la necessità di far quadrare i bilanci, ma AMD ha tanto market share da guadagnare se sforna buoni prodotti, e difficilmente lo si può fare se si continuano a tagliare le risorse.

Speriamo in una buona ripresa per il futuro grazie a buoni prodotti, e conseguenti riassunzioni.
PhoEniX-VooDoo19 Ottobre 2012, 09:33 #7
mentre noi compravamo vagonate di Athlon 64 e sfottevamo i prescott / pentium d, a quanto pare in AMD ci si adagiava sugli allori ..

peccato perchè erano in una posizione incredibilmente buona, avevano praticamente la stima del mercato globale (anche le vecchiette al supermercato ti consigliavano un 3200+ rispetto ad un Pentium4) e tutte le possibilità per continuare a fare bene.

ultima cosa che vorrei dire: il sito AMD fa pena
vampirodolce119 Ottobre 2012, 09:43 #8
Originariamente inviato da: Phenomenale
Quel cesso di bulldozer li ha rovinati.
Si' e' vero, sono anni ormai che AMD non riesce a tirar fuori o non vuole tirar fuori una CPU degna di questo nome che faccia concorrenza agli i7. Tirano fuori sempre quei catorci che nella migliore delle ipotesi fanno concorrenza agli i5, nella peggiore agli i3.

Mi spiace per i tagli, sia perche' si tratta comunque di colleghi (a rimetterci sono sempre i piu' deboli dell'organigramma), sia perche' AMD era l'unica potenza che poteva far concorrenza a Intel. E sappiamo la mancanza di concorrenza quanto male faccia al mercato, gia' adesso gli Ivy non hanno portato migliorie di rilievo rispetto ai Sandy, e' ovvio che Intel non sente piu' il fiato sul collo come un tempo e quindi se le cose non cambiano continuera' a proporre sempre la stessa minestra anno dopo anno ai prezzi che vuole lei.

Spero vivamente che AMD si riprenda, anche per il nostro bene.
Pat7719 Ottobre 2012, 09:52 #9
La divisione GPU non è affatto in perdita nonostante la crisi, il che significa: se lavori bene, puoi fare ottime cose.
La divisione Cpu rispecchia il valore delle loro soluzioni attualmente, per me fino a SR di speranze vere ce ne sono poco, devono resistere fino a quel prodotto gestito da un team competente.
coschizza19 Ottobre 2012, 09:57 #10
Originariamente inviato da: illidan2000
notizie molto tristi. vedere 1500 "colleghi" che lavorano nel settore IT licenziati; e pensare che possa giungere la stessa mannaia.
Certo, molti saranno dei commerciali, ed è soprattutto loro la colpa secondo me, poiché non hanno saputo piazzare bene i prodotti, costringendo l'azienda a svalutarli


cioè se una cpu inferiore non si vende è colpa dei commerciali e non di chi l'ha progettata, spiegati!

Qundi intel deve ringraziare il reparto marketing se l'ivy bridge è la cpu top di mercato in questo momento non chi l'ha progettata in anni e anni di lavoro.

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