Trimestre positivo per Twitter ma rallenta la crescita degli utenti

Trimestre positivo per Twitter ma rallenta la crescita degli utenti

Buona crescita di fatturato e utili, ma la base utenti langue. La società riconosce la difficoltà di rendere il servizio accattivante tra il pubblico di massa

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:41 nel canale Mercato
Twitter
 

Twitter ha registrato un secondo trimestre fiscale positivo, con un fatturato in crescita del 61% a 502 milioni di dollari e un utile di 7 centesimi per azione, il doppio circa di quanto registrato lo stesso periodo di un anno fa. Nonostante i conti soddisfacenti, il CEO temporaneo Jack Dorsey ha però dichiarato che la società non è ancora contenta della sua base utenti che nel trimestre in esame è cresciuta di appena 2 milioni di utenti, registrando il più basso tasso di crescita da quando la compagnia ha debuttato a Wall Street.

Il bilancio trimestrale ha entusiasmato gli investitori ed il valore delle azioni TWTR è salito più del 10% nelle contrattazioni after-hours. A spegnere gli entusiasmi, e a portare il titolo a perdere oltre il 10% nel momento in cui scriviamo, sono stati gli annunci della dipartita di Christian Oestline, vicepresidente del product management (che entrerà nelle file di YouTube) e di Todd Jackson, ex-product management (destinazione Dropbox). Intanto per la posizione di CEO sono in lista Adam Bain, già responsabile della business unit di Twitter, e lo stesso Jack Dorsey, cofondatore di Twitter, CEO qualche anno fa e sostituto dell'ultimo minuto dopo le dimissioni di Dick Costolo.

Se si considerano gli utenti che utilizzano il servizio tramite SMS, Twitter avrebbe però raccolto altri 6 milioni di utenti che però sono molto meno remunerativi per la società. La piattaforma di microblogging continua ad avere una presenza importante nel mondo dei media, della politica e del discorso pubblico, grazie alla sua popolarità tra le persone famose e potenti. Centinaia di milioni di persone che non hanno mai usato Twitter hanno comunque avuto modo di visionare da qualche parte alcuni dei tweet dei personaggi più famosi e forse anche qualche inserzione pubblicitaria.

Il CFO di Twitter, Anthony Noto, ha offerto qualche altro numero per dare un senso di prospettiva alla difficoltà che il social network ha nell'aprirsi al grande pubblico. Nei mercati sviluppati Twitter gode di una cosiddetta brand awareness del 95%, ma una penetrazione che si ferma al 30%. Ciò significa che la piattaforma di microblogging riesce a raggiungere solamente gli appassionati di tecnologia e gli utenti della prima ora e ancora non è in grado di diffondersi efficacemente sul mercato di massa.

"Non abbiamo comunicato chiaramente il valore unico di Twitter. E di conseguenza chi non è utente continua a chiedere: perché dovrei usare Twitter? In più non siamo riusciti ad incontrare le attese dei potenziali nuovi utenti di Twitter quando l'hanno provato. Detto in altri termini, il prodotto resta troppo difficile da usare" ha affermato Noto.

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