Un 2014 in crescita per Intel, ma i prodotti mobile sono una zavorra finanziaria

Un 2014 in crescita per Intel, ma i prodotti mobile sono una zavorra finanziaria

I dati fiscali 2014 di Intel confermano come il mercato dei PC stia complessivamente in buona salute e forte rimanga la domanda di CPU per sistemi server. Dove l'azienda ottiene quote di mercato ma non utili è con i prodotti mobile

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:53 nel canale Mercato
Intel
 

Tempo di risultati finanziari di fine anno per Intel, che nella serata di ieri ha comunicato i propri dati per il quarto trimestre 2014 e da questi per l'intero esercizio fiscale da poco concluso. Nel confronto con gli ultimi 3 mesi del 2013 tutti gli indicatori sono in zona positiva: il fatturato passa dai precedenti 13,8 miliardi di dollari agli attuali 14,7 miliardi; l'utile netto cresce del 39% passando da 2,6 a 3,7 miliardi di dollari e in crescita anche il margine operativo lordo (dal 62% al 65,4%).

Osservando i dati annuali registriamo anche in questo caso un andamento complessivamente positivo: fatturato in crescita del 6% passato dai 52,7 miliardi del 2013 ai 55,9 miliardi del 2014, con utile netto in crescita del 22% (da 9,6 a 11,7 miliardi di dollari) e margine operativo lordo in aumento dal precedente 59,8% all'attuale 63,7%.

Dai dati delle varie divisioni interne di Intel emerge una tenuta del settore PC tradizionale, il PC Client Group, capace di una crescita del fatturato del 4% rispetto allo scorso anno pur se con un calo del 3% registrato nel corso del quarto trimestre dell'anno. Risultato decisamente positivo quello del Data Center Group con una crescita nei 12 mesi pari al 18%, e dinamica simile per l'Internet of Things Group capace di un +19% per quanto con una incidenza complessiva sul fatturato molto inferiore ai due gruppi precedenti. Di fatto invariato il dato della divisione Software and Services, con un +1% su base annuale e un calo del 6% registrato nel corso del quarto trimestre 2014.

Dove Intel non ha ottenuto un risultato brillante è nel Mobile and Communication Groups, quello legato alla produzione di soluzioni SoC utilizzate in tablet e smartphone. Sappiamo come da fine 2013 Intel abbia avviato un programma di Contra Revenues, con il quale ha guadagnato quote di mercato significative in questo settore grazie a politiche commerciali estremamente aggressive ed economicamente vantaggiose per i propri partner. Da questo un fatturato che è di soli 202 milioni di dollari nel corso dell'intero 2014 e che è stato negativo, per 6 milioni di dollari, negli ultimi 3 mesi dell'anno.

E' evidente quindi come la politica di Contra Revenues messa in atto dall'azienda abbia permesso ad Intel di guadagnare significative quote di mercato ma anche di produrre niente altro che costi per l'azienda. C'è da domandarsi quali saranno i frutti futuri di questa strategia, che evidentemente non è sostenibile dall'azienda nel lungo periodo, e in che misura i dati 2014 in termini di utile netto sarebbero stati differenti senza il peso della gestione messa in atto per il Mobile and Communication Groups.

Le stime per i primi 3 mesi del 2015 prevedono un fatturato di 13,7 miliardi di dollari, con un margine di oscillazione verso l'alto o verso il basso di 500 milioni di dollari. Per il margine operativo lordo si stima un dato del 60% per i primi 3 mesi dell'anno; per l'intero esercizio 2015 le previsioni sono di un dato del 62% complessivo con una crescita del fatturato attorno al 5% rispetto al dato del 2014.

18 Commenti
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CrapaDiLegno16 Gennaio 2015, 13:36 #1

Che rullo compressore

Non ce n'è. Intel è un rullo compressore.
Credo che parte degli aumenti del 2014 e di quest'anno siano dovuti alla fagocitazione del mercato ex-AMD che ormai con le sue APU si rivolge solo al mercato del portatili economici (che dal report Intel non sembra brillare).

Vedremo tra qualche giorno i risultati della concorrenza che darà sicuramente colpa alla stagnazione del mercato (ristretto) in cui opera il suo (molto probabilmente) deludente risultato. Intel nello stesso mercato ha quantomeno mantenuto le cifre e negli altri mercati ha fatto la vera differenza.

Per il mobile Intel ha provato la carta "ora o mai più", costatagli quasi 8 miliardi(!!) in due anni (costi che in altro modo avrebbe avuto dilatati in più anni ma con ritorni minori rispetto a questa manovra). Se tolti gli incentivi non decolla mi sa che la corsa è finita. Ormai sono 4 anni che insegue dicendo ogni volta che ha il prodotto giusto e migliore, ma poi non se la fila nessuno. Forse anche perché non riesce a competere con i prezzi dei SoC ARM più piccoli e fatti con PP molto meno costosi (con tutti i sensori già integrati e per alcuni persino il modem). Il prezzo è una caratteristica del prodotto che quasi tutti sottovalutano quando guardano Core, MHz, Flops, GB/s e altre corbezzolerie per valutare quale SoC sia "migliore" di un altro.
Il "migliore" non è quello che vince in tutti i benchmark (magari pure non rappresentativi del reale funzionamento del dispositivo)... ma questo pochi davvero lo capiscono.

Certo che in un periodo di crisi avere queste perfomance indica solo una cosa: la concorrenza non esiste. AMD esiste solo per far figurare che sulla carta c'è una alternativa. Sparisse domani non cambierebbe nulla se non il fatto che l'antitrust dovrebbe intervenire con la scure su Intel. Intervento che farebbe molti più benifici al consumatore finale rispetto a quello che fa AMD con la mancanza di prodotti competitivi in praticamente in tutti i settori.
pff16 Gennaio 2015, 16:30 #2
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
cut--


mamma mia ma quanto ti danno in busta?
CrapaDiLegno16 Gennaio 2015, 16:57 #3
Chi dovrebbe pagarmi per aver esposto il mio pensiero?
Ma in più, dimmi cosa c'è di sbagliato in quello che ho detto...
Ma so già che il silenzio sarà assordante. Qui, come in altri lidi, non si va più in là di un Forza AMD, W Intel, W nvdia.
Nui_Mg16 Gennaio 2015, 18:01 #4
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Per il mobile Intel ha provato la carta "ora o mai più", costatagli quasi 8 miliardi(!!) in due anni (costi che in altro modo avrebbe avuto dilatati in più anni ma con ritorni minori rispetto a questa manovra). Se tolti gli incentivi non decolla mi sa che la corsa è finita. Ormai sono 4 anni che insegue dicendo ogni volta che ha il prodotto giusto e migliore, ma poi non se la fila nessuno. Forse anche perché non riesce a competere con i prezzi dei SoC ARM più piccoli e fatti con PP molto meno costosi (con tutti i sensori già integrati e per alcuni persino il modem).

A me pare che Intel stia andando abbastanza bene sul mobile tablet/mini, i suoi proci ormai si avvicinano ai consumi degli arm anche senza scomodare i 14nm e hanno prestazioni cpu (cpu, non gpu) ben superiori. Se continua su questa strada e con prezzi abbordabili anche quando i 14nm saranno rodati, potrebbe riservare qualche sorpresa.
lucusta16 Gennaio 2015, 18:03 #5
a 17$ per un atom che racchiude la tecnologia di chip da 300 e passa euro, ci credo che e' in perdita sul mobile, ma d'altronde se non svende letteralmente la sua tecnologia difficilmente puo' appetire qualcuno con ISO che ormai mostrano gli anni che hanno.

errore fu' quando vendette a marvell la sezione Xscale? (per un po' nemmeno i chipset erano piu' come quelli di una volta)
cdimauro16 Gennaio 2015, 19:12 #6
Originariamente inviato da: CrapaDiLegno
Per il mobile Intel ha provato la carta "ora o mai più", costatagli quasi 8 miliardi(!!) in due anni (costi che in altro modo avrebbe avuto dilatati in più anni ma con ritorni minori rispetto a questa manovra). Se tolti gli incentivi non decolla mi sa che la corsa è finita.

E' da un anno che Intel ha iniziato a correre in questo campo. Un anno non è un periodo sufficiente per una strategia a più lungo termine. Ma di questo ne abbiamo già parlato.
Ormai sono 4 anni che insegue dicendo ogni volta che ha il prodotto giusto e migliore, ma poi non se la fila nessuno.

Mi sembra che adesso sono presenti diversi prodotti sul mercato, e i commenti della gente che li ha comprati mi sembrano lusinghieri.
Forse anche perché non riesce a competere con i prezzi dei SoC ARM più piccoli e fatti con PP molto meno costosi (con tutti i sensori già integrati e per alcuni persino il modem).

Con le cinesate è molto difficile competere. Vedi anche Qualcomm, Samsung, e nVidia.

Per lo mento dalla sua Intel ha il vantaggio di avere le fab.
Il prezzo è una caratteristica del prodotto che quasi tutti sottovalutano quando guardano Core, MHz, Flops, GB/s e altre corbezzolerie per valutare quale SoC sia "migliore" di un altro.
Il "migliore" non è quello che vince in tutti i benchmark (magari pure non rappresentativi del reale funzionamento del dispositivo)... ma questo pochi davvero lo capiscono.

E' triste doverlo dire, ma il migliore è quello che vende. Senza se e senza ma.

Puoi avere degli ottimi prodotti, ma se i consumatori preferiscono altro, non sei nessuno.
Certo che in un periodo di crisi avere queste perfomance indica solo una cosa: la concorrenza non esiste. AMD esiste solo per far figurare che sulla carta c'è una alternativa. Sparisse domani non cambierebbe nulla se non il fatto che l'antitrust dovrebbe intervenire con la scure su Intel. Intervento che farebbe molti più benifici al consumatore finale rispetto a quello che fa AMD con la mancanza di prodotti competitivi in praticamente in tutti i settori.

Ma anche no. Gli interventi ci sono già stati in passato, e Intel ha dovuto cedere la sua licenza ad altre aziende. Non è più un problema di Intel se queste aziende non riescono a far fruttare quello che hanno in mano, oppure nemmeno lo usano. Al limite l'antitrust potrebbe riassegnarli ad altre aziende eventualmente interessate. Ma, in ogni caso, Intel non c'entra più niente con questa faccenda: ha già dato, e anche tanto.
Originariamente inviato da: Nui_Mg
A me pare che Intel stia andando abbastanza bene sul mobile tablet/mini, i suoi proci ormai si avvicinano ai consumi degli arm anche senza scomodare i 14nm e hanno prestazioni cpu (cpu, non gpu) ben superiori. Se continua su questa strada e con prezzi abbordabili anche quando i 14nm saranno rodati, potrebbe riservare qualche sorpresa.

Incrociamo le dita.
Originariamente inviato da: lucusta
a 17$ per un atom che racchiude la tecnologia di chip da 300 e passa euro, ci credo che e' in perdita sul mobile, ma d'altronde se non svende letteralmente la sua tecnologia difficilmente puo' appetire qualcuno con ISO che ormai mostrano gli anni che hanno.

Immagino vorresti dire ISA e non ISO. Beh, anche se ha parecchi anni alle spalle, ormai l'ISA "complicata" è un problema molto marginale. Quando hai chip da miliardi di transistor, l'impatto del decoder (perché sostanzialmente è quello il problema di x86) è decisamente trascurabile.

Basti dare un'occhiata alla sezione di un SoC moderno, e vedere quanto poco spazio ormai occupa una CPU. Se poi si va a vedere dentro uno dei core, si scopre quanto il decoder sia, a sua volta, un'altra piccola parte.
errore fu' quando vendette a marvell la sezione Xscale? (per un po' nemmeno i chipset erano piu' come quelli di una volta)

No, IMO XScale era in competizione con quello che Intel stava ormai sviluppando, per coprire le fasce mobile: l'Atom. Era inutile tenersi la concorrenza in casa, per cui ha fatto bene a cedere quella divisione (che peraltro non aveva nemmeno voluto: le era arrivata a seguito di un accordo. Adesso non ricordo bene).
Pier220416 Gennaio 2015, 19:45 #7
Vedo parecchie analogie tra Intel e Microsoft nel settore mobile, entrambe hanno un enorme difficoltà di entrare nonostante gli utili che fanno nel settore a loro congeniale, il mercato PC, Workstation, Server.
In questo momento tra le 2 vedo messa peggio Intel, Microsoft sta formando un ecosistema ormai completo,,Intel nel settore mobile è presente in percentuali da prefisso telefonico...
Antonio2316 Gennaio 2015, 20:29 #8
Originariamente inviato da: Nui_Mg
A me pare che Intel stia andando abbastanza bene sul mobile tablet/mini, i suoi proci ormai si avvicinano ai consumi degli arm anche senza scomodare i 14nm e hanno prestazioni cpu (cpu, non gpu) ben superiori. Se continua su questa strada e con prezzi abbordabili anche quando i 14nm saranno rodati, potrebbe riservare qualche sorpresa.


nel mobile intel lancia circa 1 ventesimo dei prodotti qcom e 1 decimo di mediatek, per fare due nomi. bisogna scindere avere prodotti all'altezza della concorrenza (cosa tra l'altro nemmeno vera, se si guardano alle prestazioni del modem), dal "andare bene"... nel mobile l'inerzia è molto forte, gli OEM difficilmente cambiano fornitore.

ma è anche normale, sono molto indietro tecnologicamente ed il mercato non si ferma ad aspettare. l'unico modo per recuperare terreno è continuare a investire molti soldi (o comprare mtk...). Entrambe le cose sono fattibili, la seconda meno probabile. Di certo intel non rinuncerà mai al mobile a lungo termine.
cdimauro16 Gennaio 2015, 20:47 #9
Già. Al momento deve rincorrere.

Comunque il modem è appena arrivato: è la prima versione (e non sarà certo l'ultima ), ma almeno... c'è. La concorrenza, a parte Qualcomm, non può contare su nulla di personale, e deve ricorrere a terzi.
Antonio2316 Gennaio 2015, 20:52 #10
Originariamente inviato da: cdimauro
Già. Al momento deve rincorrere.

Comunque il modem è appena arrivato: è la prima versione (e non sarà certo l'ultima ), ma almeno... c'è. La concorrenza, a parte Qualcomm, non può contare su nulla di personale, e deve ricorrere a terzi.


in parte vero, mediatek ha una soluzione LTE attualmente più competitiva rispetto ad Intel; nonostante questo, il fatto di non avere un modem attualmente estremamente competitivo viene compensato in altri modi (che non posso dire, chiedere a Samsung... però comunque tentano gli OEM).
Gli altri competitor stanno praticamente per uscire dal mercato...[edit]avevo dimenticato Nvidia, anche loro hanno una loro soluzione, al momento non saprei dire però come si colloca quanto a competitività, si è un po' persa per strada).

comunque è positivo che intel continui a investire nel mobile, il modem lo fanno praticamente interamente in europa da quanto mi risulta

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