Un altro trimestre positivo e in crescita per Google

Un altro trimestre positivo e in crescita per Google

L'azienda americana comunica i propri risultati finanziari del secondo trimestre 2014, con dati che sono allineati alle previsioni degli analisti. Fatturato in crescita del 22% rispetto all'anno scorso e molti utili per l'azienda di Mountain View

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 12:01 nel canale Mercato
Google
 

Nel corso del secondo trimestre 2014 Google ha registrato risultati finanziari nettamente positivi, per quanto leggermente inferiori rispetto alle stime degli analisti finanziari in termini di utile per azione. Il dato di fatturato di periodo è stato invece poco più alto rispetto alle iniziali previsioni fornite dall'azienda.

Il fatturato complessivo del periodo ha toccato quota 15,955 miliardi di dollari, in crescita del 22% prendendo come riferimento lo stesso periodo dello scorso anno e sempre in aumento del 3% rispetto ai primi 3 mesi dell'anno. In termini di utile netto l'azienda ha chiuso con 3,4 miliardi di dollari il Q2 2014, dato di fatto allineato a quanto ottenuto nel trimestre precedente e leggermente superiore rispetto a quello dell'equivalente periodo del 2013.

A farla da padrone, tra le voci di composizione del fatturato di Google, troviamo ovviamente la parte advertising. Il 69% del fatturato totale è stato raccolto su siti di proprietà dell'azienda, mentre il 21% è legato ai siti partner di Google del programma Adsense. Altre fonti di fatturato non legate alla pubblicità hanno contribuito per circa il 10% del totale. Nel complesso l'azienda ha raccolto il 58% del proprio fatturato trimestrale fuori dagli Stati Uniti, un dato allineato a quello dei trimestri precedenti.

Google ha inoltre annunciato che Nikesh Arora, Chief Business Officer dell'azienda e pertanto importante figura, lascerà l'azienda dopo 10 anni di lavoro. Si sposterà in SoftBank come Vice Chairman of SoftBank Corp. e CEO di SoftBank Internet and Media.

15 Commenti
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maxmax8018 Luglio 2014, 14:00 #1
se qualcuno con delle leggi eticamente corrette gli impedisse di usare l' irlanda e le società offshore nei paradisi fiscali come le Bermuda, magari tutto sto attivo non ci sarebbe
(e magari facendo pagare anche un bel po' di arretrati come capita a noi comuni mortali se sgarriamo, eh...)
qboy18 Luglio 2014, 16:18 #2
Originariamente inviato da: maxmax80
se qualcuno con delle leggi eticamente corrette gli impedisse di usare l' irlanda e le società offshore nei paradisi fiscali come le Bermuda, magari tutto sto attivo non ci sarebbe
(e magari facendo pagare anche un bel po' di arretrati come capita a noi comuni mortali se sgarriamo, eh...)


l'invidia è proprio una brutta bestia neh? prima di pensare ai caxxi altrui pensa di far tassare le aziende ITALIANE che sono diventate off-shore se proprio vuoi far qualcosa di utile
maxmax8018 Luglio 2014, 19:50 #3
ma invidia cosa?????

io mi accontento del mio piccolo lavoro, della mia macchina proletaria, dei miei 20gg di vacanza, dei miei vizi informatici e musicali e di tr*mbare un paio di volte a settimana...

quelli che guadagnano e/o muovono fiumi di milioni di dollari o euro mi fanno solo pena.

e chi non rispetta le leggi o le elude, andrebbe perseguito perchè è moralmente ed eticamente scorretto.

e lo è per le aziende italiane (da mediaset in giù tanto quanto le aziende internazionali (google, apple & amazon in primis)
quindi ci vorrebbe una legislazione che sanzioni tali comportamenti a livello nazionale, europeo, ed internazionale.

"prima di pensare ai caxxi altrui pensa di far tassare le aziende ITALIANE"
perchè fai il discorso rivolto a me? che c' entro?
non ci devo pensare certo io povero piccolo contribuente ininfluente, ci dovrebbero pensare i parrucconi o gli ebetini che sono al potere in Italia, a Bruxelles ed in America..

non capisco perchè con sto discorso dell' invidia (rapportato poi fra una persona fisica ed una società che non è fisica) cerchi sempre di difendere google.
apri gli occhi qboy..
andrew0418 Luglio 2014, 20:23 #4
Originariamente inviato da: maxmax80
ma invidia cosa?????

io mi accontento del mio piccolo lavoro, della mia macchina proletaria, dei miei 20gg di vacanza, dei miei vizi informatici e musicali e di tr*mbare un paio di volte a settimana...

quelli che guadagnano e/o muovono fiumi di milioni di dollari o euro mi fanno solo pena.

e chi non rispetta le leggi o le elude, andrebbe perseguito perchè è moralmente ed eticamente scorretto.

e lo è per le aziende italiane (da mediaset in giù tanto quanto le aziende internazionali (google, apple & amazon in primis)
quindi ci vorrebbe una legislazione che sanzioni tali comportamenti a livello nazionale, europeo, ed internazionale.

ma non ci devo pensare certo io povero piccolo contribuente ininfluente, ci dovrebbero pensare i parrucconi o gli ebetini che sono al potere in Italia, a Bruxelles ed in America..

non capisco perchè con sto discorso dell' invidia (rapportato poi fra una persona fisica ed una società che non è fisica) cerchi sempre di difendere google.
apri gli occhi qboy..


Onestamente tra darli ad un governo (tipo il nostro, che pensa solo ad ingozzarsi) e "tenerseli" e reinvestirli, cosa che Google fa (Google Loon, Fiber, Glass e Self Drive cars di sicuro non sono stati economici come progetti da finanziare), credo sia ampiamente meglio la seconda...


Il discorso che Google dovrebbe fatturare di più in italia lo puoi fare in caso di classe politica e manageriale decente, ma dato che in italia:
-I politici pensano ad ingozzarsi invece di reinvestire i soldi
-I manager delle aziende italiane anche (prendendo come esempio mediaset, che evade l`impossibile, ma a differenza di Google tira fuori prodotti ridicoli tipo infinity, ma anche fiat e molti altri)

... non è meglio lasciare questi 3.4 miliardi di utili a Google o aziende simili che almeno, a differenza degli italiani, innovano?
the fear9018 Luglio 2014, 22:04 #5
Originariamente inviato da: andrew04
Onestamente tra darli ad un governo (tipo il nostro, che pensa solo ad ingozzarsi) e "tenerseli" e reinvestirli, cosa che Google fa (Google Loon, Fiber, Glass e Self Drive cars di sicuro non sono stati economici come progetti da finanziare), credo sia ampiamente meglio la seconda...


Il discorso che Google dovrebbe fatturare di più in italia lo puoi fare in caso di classe politica e manageriale decente, ma dato che in italia:
-I politici pensano ad ingozzarsi invece di reinvestire i soldi
-I manager delle aziende italiane anche (prendendo come esempio mediaset, che evade l`impossibile, ma a differenza di Google tira fuori prodotti ridicoli tipo infinity, ma anche fiat e molti altri)

... non è meglio lasciare questi 3.4 miliardi di utili a Google o aziende simili che almeno, a differenza degli italiani, innovano?


Ci mancherebbe altro, almeno si può dire che ci sono 3.4 mld italiani investiti in innovazione e sviluppo.

http://en.wikipedia.org/wiki/List_of_countries_by_research_and_development_spending

Guardate questa lista, ordinandola in base alla percentuale e non all'importo totale di fondi destinati alla ricerca.

Fosse per l'italia staremmo ancora nel terzo mondo. Quindi abbiamo anche la pretesa che anche gli altri paesi si riducano come l'italia, dove sono tutti "esperti di storia medievale" ?

Tra l'altro poi questa presunta evasione è calcolata sulla base di una tassazione che unitamente alla tipica mentalità italiana ha stroncato sul nascere la formazione di qualunque grande azienda multinazionale.
bobafetthotmail21 Luglio 2014, 02:58 #6
prima di pensare ai caxxi altrui pensa di far tassare le aziende ITALIANE che sono diventate off-shore se proprio vuoi far qualcosa di utile
Per quanto spregevole in superficie, è loro diritto delocalizzare tutto dove gli pare. Non c'è scritto da nessuna parte che devono per forza restare su suolo italiano.

Il problema sta nelle tasse assurde che abbiamo qui, che stanno strozzando imprese piccole e spingendo quelle grandi a scappare, più che nella evasione fiscale.

Stessa storia della pirateria. Abbassa le tasse e abbassi l'evasione.


P.S. aggiungi project Ara alla lista delle cose interessanti che fa Google.
maxmax8021 Luglio 2014, 10:15 #7
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Per quanto spregevole in superficie, è loro diritto delocalizzare tutto dove gli pare. Non c'è scritto da nessuna parte che devono per forza restare su suolo italiano..


si, ma il problema è anche che attualmente i politicanti non hanno ancora fatto una legge per porre freno a questo fenomeno.
rendiamoci conto che la delocalizzazione sta contribuendo ad aumentare la disoccupazione italiana a livelli record, e che intere aree produttivi che erano dei poli fondamentali si stanno popolando di capannoni vuoti.

sintomo di un paese che sta morendo.
bobafetthotmail21 Luglio 2014, 15:12 #8
Originariamente inviato da: maxmax80
si, ma il problema è anche che attualmente i politicanti non hanno ancora fatto una legge per porre freno a questo fenomeno
Non puoi fermarlo in modo diretto con una legge. Cioè a parte che è incostituzionale, se funziona fai fallire tali aziende e non risolvi nulla.

L'unico modo sarebbe abbassare le tasse in modo drastico e reale.
Ovviamente abbassare in modo drammatico anche gli sprechi di soldi dello stato sennò non si va in pari.
maxmax8022 Luglio 2014, 10:48 #9
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Non puoi fermarlo in modo diretto con una legge. Cioè a parte che è incostituzionale, se funziona fai fallire tali aziende e non risolvi nulla..


vedi, io sono molto comunista in questo:
modificherei la legge e poi se un' azienda fa così, la faccio fallire, e poi la commissario.
lo fai un paio di volte, e poi vedi che le aziende "magicamente" smettono questa sconcia abitudine che ammazza le famiglie italiane per ingrassare le tasche di imprenditori senza scrupoli...
perchè sappiamo benissimo tutti che la maggior parte degli imprenditori che delocalizzano lo fanno solo per guadagnare ancora di più (come avviene da sempre in tutti i periodi di crisi con la scusa...della crisi!)
bobafetthotmail22 Luglio 2014, 13:04 #10
Originariamente inviato da: maxmax80
vedi, io sono molto comunista in questo:
commissariare aziende a spese dello stato? Un affarone davvero.
Questo tipo di strategia faceva schifo 20 anni fa e anche adesso non è meglio. Anche assumendo che magicamente lo stato sia composto prevalentemente da persone competenti eh?


I progetti che funzionano su scale piccole e medie sono semplicemente di far diventare le aziende delle cooperative o comunque delle società formate dai dipendenti.

Ci sono aziende che sono tecnicamente fallite ed il proprietario è sparito coi soldi (non sempre ma è abbastanza comune) o si è ucciso (tristemente comune anche questo) e i dipendenti hanno preso il controllo di quello che è rimasto e instaurato una cooperativa.
Una piccola "rivoluzione del proletariato", che a queste scale è una cosa molto positiva.
Questa è solo una delle più recenti: http://www.ilsole24ore.com/art/impr...l?uuid=ABME2zHB

Su scale grandi questo diventa un casino da applicare. L'unica cosa che ha un senso e non è un'azione platealmente comunista è limitare le dimesioni di una azienda, in modo che se succede un casino ma l'azienda in sè non è messa male (solo gestita coi piedi) è possibile che avvengano queste piccole "rivoluzioni operaie" e la gente si salvi da sola.

la maggior parte degli imprenditori che delocalizzano lo fanno solo per guadagnare ancora di più
Ci sono tante aziende che sono già delocalizzate e fanno concorrenza spietata a quelle che devono pagare i vari balzelli e stare alle regole di una nazione relativamente civile.

Fare di tutta l'erba un fascio non aiuta. Ci sono imprenditori che sono merde e quelli che non lo sono. In genere la percentuale si sposta a seconda delle dimensioni, più è grande e meno umano è l'imprenditore.

Le grandi compagnie multinazionali non sono neanche guidate da una persona, solo da una necessità di aumentare il profitto, ciecamente condivisa dagli azionisti.

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