Un consorzio per WiMAX, ma senza Qualcomm

Un consorzio per WiMAX, ma senza Qualcomm

La connessione senza fili ad ampio raggio richiede una collaborazione fra aziende per ottimizzare i costi e stabilire gli standard, ma non tutti ci stanno

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 10:17 nel canale Mercato
Qualcomm
 

La realizzazione di una rete wireless che permetta di connettersi al web in un raggio molto ampio, quando godrà di una diffusione capillare sul territorio, sarà un passo molto importante per la tecnologia. Diversi analisti parlano già di una nuova era e, pur prendendo come esagerate queste stime, è innegabile il cambiamento nella vita quotidiana al quale si andrà incontro, almeno nei Paesi che ne potranno godere.

Si possono solo immaginare di conseguenza gli sviluppi dal punto di vista economico delle aziende che in qualche misura contribuiranno a realizzare la rete WiMAX, ovvero la tecnologia attualmente più accreditata per il servizio menzionato in precedenza. Il progetto richiede però molti brevetti di aziende diverse, che hanno così deciso di creare un consorzio per lo sviluppo e la realizzazione della rete WiMAX, denominato OPA, Open Patent Alliance.

A farne parte sono diversi colossi nel panorama tecnologico: Intel, Clearwire, Alcatel-Lucent, Cisco, Samsung, e Sprint. Nei fatti lo scopo è quello di condividere alcuni brevetti senza battaglie legali, formando un'unica grande alleanza con un bacino di brevetti dal quale attingere a prezzo di favore da parte di ogni partner, se non in modo del tutto gratuito.

Tutto bene, se non fosse che i brevetti e le tecnologie necessarie allo sviluppo commerciale di WiMAX senza troppi problemi non sono tutti nelle mani della Open Patent Alliance. Vi è infatti un grande assente che non ha volutamente aderito all'OPA, ovvero la californiana Qualcomm, uno dei maggiori produttori mondiali di semiconduttori e detentrice di alcuni brevetti chiave nelle tecnologie wireless 4G (WiMAX).

Due le ipotesi di tale scelta: suicidio commerciale, che escludiamo a priori, oppure consapevolezza di avere in mano alcune importanti tecnologie, che Qualcomm non è disposta ad offrire per pochi soldi. Arstechnica ipotizza battaglie legali all'orizzonte, scenario che sinceramente riteniamo plausibile anche noi. Anche in questo caso l'attesa è l'unica soluzione per capire se WiMAX, struttura promessa ormai da anni, subirà un ulteriore ritardo a causa di procedimenti legali.

16 Commenti
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John2210 Giugno 2008, 10:44 #1
Miracolo che ci sono sempre i soldoni di mezzo... :|
axias4110 Giugno 2008, 11:08 #2
Di questo passo il WiMax non vedrà mai la luce, e dopo le ridimensionate subite (portata inferiore alle attese, pessimo rendimento dei trasmettitori) forse non sarà una grande perdita.
marck7710 Giugno 2008, 11:11 #3
Tante chiacchere e nessuna applicazione reale finora disponibile per gli utenti...
KVL10 Giugno 2008, 11:13 #4
E intanto le "pennette" 3G spopolano.

Sperando in tariffe sempre più umane (anche in vista dell'11 Luglio).
dwfgerw10 Giugno 2008, 11:25 #5
il fatto che ci sia alcatel e cisco nel consorzio fanno ben sperare...
Ginger7910 Giugno 2008, 11:28 #6
Non c'entra niente il discorso di questa news con il Wi-Max che stanno preparando qua in Italia... non confondete le cose!

La rete Wi-Max è già in costruzione e per Settembre ci saranno le prime offerte Flat (almeno in Lombardia)(in Abruzzo parte il 1° Luglio).
mail9000it10 Giugno 2008, 11:34 #7

x ginger

Dove hai trovato le informazioni sulle prime offerte flat ?

Sono interessato a informazioni sull'Emilia Romagna...

GRAZIE
za8710 Giugno 2008, 12:02 #8
Originariamente inviato da: Ginger79
Non c'entra niente il discorso di questa news con il Wi-Max che stanno preparando qua in Italia... non confondete le cose!

La rete Wi-Max è già in costruzione e per Settembre ci saranno le prime offerte Flat (almeno in Lombardia)(in Abruzzo parte il 1° Luglio).


mi interessa per la lombardia, mi sai dare qualche link o dire qualcosa di più?
lestatvampire8710 Giugno 2008, 12:13 #9
Ma non doveva essere bari la prima ad avere il WiMax ?

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