United Microelectronics acquisisce He Jian Technology

United Microelectronics acquisisce He Jian Technology

UMC approfitta del momento di difficoltà di molte aziende medio piccole e decide di acquistare He Jian Technology

di Gabriele Burgazzi pubblicata il , alle 18:01 nel canale Mercato
 

UMC, secondo produttore di chip con sede a Taiwan, approfitta del momento di difficoltà di molte aziende medio piccole e decide di acquistare He Jian Technology, un produttore di wafer che negli ultimi anni si è ritagliato una discreta fetta all'interno del mercato cinese. La scelta di optare per una società già presente sul mercato cinese, He Jian ha infatti le sedi produttive proprio a Suzhou, non è dettata dal caso: proprio il mercato cinese rappresenta, al momento, uno degli scenari migliori per la crescita societaria. SMC, è una azienda che ha fatto dello sviluppo di chip per conto terzi il proprio core business.

“In order to facilitate UMC's global business reach beyond its current markets, to help expedite business growth, to increase profitability, to enhance shareholder value and to increase UMC's business competitiveness, UMC believes that a production base in China is key,” ha infatti affermato un portavoce della società, spiegando i motivi dell'acquisizione.

He Jian è una fonderia fondata nel 2001, situata a Suzhou con una capacità produttiva di 41 mila wafer di silicio mensili; secondo quanto riportato da UMC, questa società avrebbe fatto importanti passi in avanti all'interno del mercato cinese, stabilendo stabili relazioni con compagnie locali legate alla catena di sviluppo dei semiconduttori. La società ha fatto registrare profitti dal 2005 al 2007 e le condizioni finanziare e di crescita rimangono attualmente positive.

In seguito all'acquisizione UMC intende integrare le risorse, riducendo i costi operativi e al tempo stesso espandendo la scala di business, sfruttando la possibilità di poter contare ora su una sede produttiva in Cina. La mossa è da leggersi come un investimento a medio lungo termine, che consentirà a UMC non solo di ampliare il proprio potere produttivo, ma di allargare anche gli orizzonti del proprio mercato.

2 Commenti
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ShadowX8430 Aprile 2009, 20:48 #1
Sbaglio nell'affarmare che dire "capacità produttiva di 41.000 wafer al mese" quando si parla di capacità produttiva di una fonderia, è un dato un pò approssimativo?

Credo che per dimensionare correttamente questo dato, bisognerebbe sapere quanto meno il diametro dei wafer in questione e perchè no anche i tipi di processi litografici utilizzati dalla fonderia in questione, sbaglio?

Oppure la regola vuole che in questi casi si parli sempre di wafer 200mm equivalenti (...o 300 )?!?!

Detto questo mi son sempre fatto una domanda:
Le aziende come UMC, AMD (vabbè..ora è fabless ma chissene... ) ecc.. si producono in casa anche il cristallo di silicio da cui poi vengono ricavati i vari wafer oppure lo acquistano da produttori esterni ed in casa si "limitano" ad applicare i processi litografici?
Luca6901 Maggio 2009, 08:41 #2
Di solito vengono acquistati fuori (ed é un bel business!)

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