Wi-Fi da gara! Al casello le info arrivano via radio

Wi-Fi da gara! Al casello le info arrivano via radio

Restare connessi anche in movimento sulla propria auto sarà una delle prossime frontiere

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 17:33 nel canale Mercato
 

Il centro di ricerca del gigante giapponese NEC elabora un modo per non perdere la connessione Wi-Fi su un’auto in movimento veloce. Questi studi riguardano un po' tutti i paesi sviluppati ed anche l'Italia sarà un mebro attivo.

Il Wi-Fi su quattro ruote avrà essenzialmente scopi informativi e di sicurezza; qui di seguito proponiamo uno scenario di esempio.
Quando manca un chilometro, mentre rallenta per entrare sul piazzale, un “beep” segnala che il veicolo è stato agganciato dall’hot spot di casello. Il computer di bordo viene automaticamente riconosciuto con il profilo dell’utente e il server locale avvia lo scaricamento delle informazioni a cui il proprietario del veicolo è abbonato.
In una decina di secondi, il tempo necessario a passare dalla porta automatica e riaccelerare, sull’hard disk vengono registrate nuove mappe e overlay GPS del percorso, fotografie dei punti critici, la situazione del traffico e del tempo, un commento in voce. A meno di un chilometro dal casello, un secondo “beep” segnala l’avvenuta fine dello scaricamento e lo sgancio dall’hot spot. Uno scenario come questo, o molto simile, è solo qualche anno nell’avvenire, e grazie ad una serie di avanzamenti tecnologici e applicativi è oggi più vicino.

La maggiore limitazione della tecnologia Wi-Fi dipende dalla sua filosofia di base, quella di essere concepita per le LAN, le reti locali. Questo significa che il raggio d’azione normale di un access point Wi-Fi 802.11b è di circa 100 metri. Per coprire un tratto esteso, come per esempio i due chilometri attorno al casello dell’esempio di prima, sono necessari diversi access point, ognuno dei quali prevede una serie di operazioni quando prende in carico un terminale e quando lo lascia.
Se il terminale, come per esempio su un’auto in movimento, si sposta rapidamente nel campo coperto dai diversi access point, queste operazioni devono avvenire molto rapidamente per evitare che la connessione si perda. L’attuale modalità di quello che si chiama “IP handover” non consente lo spostamento ad alta velocità (più di una ventina di chilometri l’ora) da un access point all’altro.

La giapponese NEC ha quindi sviluppato un nuovo software per l’handover rapido dell’indirizzo IP e lo ha messo alla prova in modo spettacolare: una Porsche a 330 chilometri l’ora che viaggiava su una pista coperta dal campo Wi-Fi di quattro access point collegati ad un unico router su cui operava il nuovo software. Sull’auto era installato un laptop con scheda Wi-Fi tramite la quale era trasferito un file e si riceveva uno stream audio e video. La connessione non si è mai interrotta, dimostrando la bontà della soluzione NEC, almeno su brevi tratti e con segnale molto potente.

Queste innovazioni che non vanno ad intaccare gli standard che sottendono al Wi-Fi (la serie IEEE 802.11) sono la chiave che il mercato intende adottare per aprire in tempi brevi la porta alle applicazioni di infomobilità in banda larga, attualmente limitate dalla capacità ridotta di trasporto dati delle reti cellulari, le uniche che finora consentono la comunicazione mobile a velocità sostenuta.

L’esperimento di NEC e altri sviluppi in corso, come i progetti legati allo standard DSRC (Dedicated Short Range Communication, basato sull’802.11a), promettono di accelerare i tempi dell’introduzione dell’infomobilità “vera”, di cui l’esempio di prima è solo un possibile aspetto.
Altri possono essere sistemi di “collision avoidance”, sia tra automobili che tra automobili e ostacoli fissi, come in diversi progetti legati a DSRC in molti Paesi e in quello avviato da FIAT in collaborazione con Autostrade per l’Italia per lo sviluppo di un sistema per la guida sicura in condizioni di nebbia fitta.

Questi temi, e le applicazioni che saranno costruite sulle diverse offerte per il wireless veicolare, saranno affrontati dai protagonisti del mercato nel corso dell’Infomobility Forum organizzato da Wireless e Centro Sviluppo il prossimo 25 novembre presso il Lingotto di Torino.
La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento dei posti disponibili e previa registrazione sul sito www.infomobilityforum.com..

19 Commenti
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GioFX14 Novembre 2003, 17:36 #1
me c@j@ni!

MaxP414 Novembre 2003, 18:05 #2
...magari potranno pure calcolare la media oraria o con degli access point lungo i percorsi anche la velocità istantanea e con una stampantina a bordo ecco pronta la multa all'istante!

Poi un piccolo kit robotico si occuperà di sfilarti la patente dalla tasca e di farla in millemila pezzettini...


Comunque a parte questi "piccoli inconvenienti" la ritengo una cosa molto interessante e utile.
Lord Archimonde14 Novembre 2003, 18:32 #3
La privacy come al solito...
teoprimo14 Novembre 2003, 18:52 #4
Originariamente inviato da MaxP4
...magari potranno pure calcolare la media oraria o con degli access point lungo i percorsi anche la velocità istantanea e con una stampantina a bordo ecco pronta la multa all'istante!

Poi un piccolo kit robotico si occuperà di sfilarti la patente dalla tasca e di farla in millemila pezzettini...


Comunque a parte questi "piccoli inconvenienti" la ritengo una cosa molto interessante e utile.



magari così smettono di andare a 250!!!


lord: perchè violazione della privacy????
ODISSEO1014 Novembre 2003, 22:31 #5

Interessante ma...

La tendenza è quella di inventarsi l'impossibile per cercare poi di vendere un qualcosa della quale ora (credo) nessuno ne senta l'esigenza (in rapporto ai costi). Probabilmente è vero che con l'avvento della tv on demand e gps personalizzati con vivavoce integrato ci sarà una maggiore richiesta di questi strumenti ma certo che mi fa ridere l'idea che una volta vedevo l'auto come una via di fuga da tutto quello che mi circonda per star quei 5 minuti tranquillo lontano dalla civiltà...
nicgalla14 Novembre 2003, 23:59 #6
questa applicazione del WiFi è geniale.
Pensate se mettessero il WiFi ai semafori. Tu arrivi li e c'è rosso ma il semaforo dice alla tua macchina che mancano ancora 50 secondi e così spegne il motore e lo riaccende alla ripartenza... così si evita di sostare a volte anche per qualche minuto col motore acceso, beninteso sopra un certo lasso di tempo perchè l'accensione potrebbe richiedere più benza.
Cmq è in arrivo anche il DAB...
csteo15 Novembre 2003, 01:04 #7
Io condivido ciò che dice Odisseo, l'unica vera attuale richiesta potrebbe arrivare dai trasporti.
Per il resto sono solo cose da nababbi e sarebbe l'ultima cosa che andrei a cercare in una macchina .

Poi scusate su alcune cose può essere utile, su altr no .
Poi scusate ci sono tratti dove prima di trovare un casello ne fai di chilometri ,cosa fa mi passa tutto il tratto e mi dice he fra 300KM ce la nebbia AH allora incomincio a rallentare.

P.S Se va giù il server si gioca a chi tira via per primo la barra ,ora ho capito perché ha preso un Porshe ,se andava male passava sotto
csteo15 Novembre 2003, 01:05 #8
Evviva i "poi"
Jaguarrrr15 Novembre 2003, 01:11 #9
Immaginate Valentino Rossi che sulla moto oltre a scrivere le magliette si mette a giocare in rete wireless...

Comunque 330 KM/h sono 92 metri al secondo quindi nei 100 metri di raggio di wireless il porche passa in 1 secondo circa... e in un secondo:
1) agganciare il segnale
2) impostare l'IP
3) rilasciare il canale
è da sballo...
NoX8315 Novembre 2003, 01:16 #10

Ammazza

Se vedo uno a 330Khm /h è da ammazzare

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