Wi-Fi pubblico a pagamento? se continua così sarà un flop

Wi-Fi pubblico a pagamento? se continua così sarà un flop

Secondo alcuni analisti americani se gli operatori continueranno a fornire l'accesso internet via wi-fi con le modalità ed i costi attuali, il flop è garantito.

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 09:05 nel canale Mercato
 

Alcuni analisti americani hanno analizzato il fenomeno del wi-fi pubblico, valutando le varie offerte degli operatori e la percezione di tali prodotti da parte dell'utenza.

Attualmente gli operatori propongono soluzioni a pagamento, attraverso cui l'utente finale ha l'opportunità di accedere agli hot spot dello specifico operatore con cui si è stipulato il contratto. Vien fatto notare però che attualmente un abbonamento mensile si aggira sui 30-40$, una cifra che al momento frena non poco la diffusione del fenomeno.

Un'altra formula usata per fornire il servizio di connessione è quella adottata all'interno di vari esercizi pubblici in cui è possibile utilizzare il wi-fi con un costo orario; anche questa soluzione ha avuto scarso successo poichè le tariffe non sono proprio simboliche.

Il reale problema non è forse nemmeno riconducibile al costo elevato di tali soluzioni (anche se è indubbio che prezzi più ragionevoli farebbero lievitare la diffusione), di fondo gli utenti percepiscono il wi-fi come un "optional" compreso in altri servizi, un pò come può essere l'aria condizionata ed il posto auto in albergo, queste opprtunità sono disponibili senza ulteriori esborsi.

Secondo gli analisti americani dovrebbe cambiare il modello di business utilizzato dagli operatori, indirizzando la propria offerta non all'utente finale quanto a chi gestisce altri servizi e desidera offrire "in-bundle" ai propri prodotti anche l'accesso internet via wi-fi.

I dati relativi al fenomeno wi-fi pubblico in USA sono sconcertanti, a fronte di altissimi investimenti effettuati dagli operatori il servizio è scarsamente utilizzato; a questo quadro decisamente poco incoraggiante bisogna aggiungere che il numero di pc portatili equipaggiati con tecnologia wi-fi è ormai elevatissimo, un ulteriore sintomo che l'attuale offerta di wi-fi pubblico fa acqua da tutte le parti!

In Italia il fenomeno è assai ridotto, solo nell'ultimo anno si sono mossi i primi passi; la speranza è ovviamente che dagli errori altrui i nostri operatori imparino la lezione.

14 Commenti
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Sig. Stroboscopico10 Giugno 2004, 09:27 #1
bah... ho provato a vedere su vodafone e tim cosa offrono... come utms e wi-fi... mi paiono offerte sconclusionate più del solito e relative solo alle aziende e con copertura praticamente ancora nulle... se non forse solo come gsm/gprs (e non dicono chiaro e tondo la copertura a livello mondiale...)
La pc-card vodafone gsm/gprs viene 250 euro + contratto (la flat 20 € mese, il costo a scatto è assurdo altrimenti) quella gprs/utms 500 € (sono scemi... non c'è copertura...) la wi-fi/utms non l'ho trovata (devo ancora telefonare...)
se qualcuno ha esperienza in proposito dia consigli per favore!

ciao!
ronthalas10 Giugno 2004, 09:45 #2
e poi dicono che l'economia non si muove!
Visto che tutti fanno crisi e tutti vogliono i soldi altrui senza sborsarne di propri (una volta si chiamava investimento) io resto fedele alla mia teoria del non chiedo e non uso ciò che mi viene chiesto di pagare a prezzo fuori mercato...
Vuoi fare il monopolista? Beh... usalo da solo il tuo servizio.
E poi un po' di microonde e radiazioni in meno non fanno di certo male... qui in ufficio da me con un paio di casse attive schermate da schifo sento Radio DJ senza il sintonizzatore... devo ancora capire xkè!
marck7710 Giugno 2004, 10:03 #3
"qui in ufficio da me con un paio di casse attive schermate da schifo sento Radio DJ senza il sintonizzatore"

Ma quanto ti invidio!!!! Da me RadioDJ prende malissimo e devo sempre risistemare l'antenna della radio!
buz10 Giugno 2004, 10:06 #4
Io sono d'accordo con gli analisti di cui si parla nell'articolo. Mi e' capitato un paio di volte di essere in un areoporto all'altro capo del mondo e di subire un ritardo nel volo. Avvisare via telefono era impossibile perche' in Italia erano tipo le tre di mattina. Mi sono detto bene, cosi' una volta tanto uso sto benedetto wi-fi del portatile. Dopo aver attivato la connessione mi venivano chiesti 10 $ tramite carta di credito per avere 6 ore di connessione. Ora magari non e' molto ma per mandare una mail mi sembra un'esagerazione (le tariffe a Malpensa sono piu' o meno le stesse). Risultato sono andato in un internet-cafe ho messo una monetina e fatto quanto dovevo. Per quanto mi riguarda questi servizi non sono molto diversi come concetto in un contesto areoportuale dai cessi pubblici o dalle tv con cnn nelle sale d'attesa. Penso debbano rientrare nella categoria di servizi coperti dalle tasse areoportuali
crismatica10 Giugno 2004, 10:48 #5

italia

penso che in italia sarà ancora peggio,
proprio nessuno si connetterà mai
visto la copertura e i costi che ci sono...

Anche secondo me dovrebbe essere gratis ovviamente le spese sostenute devono rientrare nei costi di gestine del aeroporto o del locale pubblico che da questo servizio in più per attirare una certa categoria di clienti.
Fonfi10 Giugno 2004, 10:55 #6
Dovrebbe essere come fanno da me in facoltà: il Wi-Fi è disponibile per tutti gli iscritti all'università, basta inserire il numero di matricola e la propria password. L'unica limitazione, consiste nel tempo di utilizzo, che non deve superare un tot di ore (non mi ricordo quante) oppure un tot di byte scaricati al giorno. Oltre a questo, vengono fornite gratuitamente le schede wireless PCMCA per i possessori di portatili sprovvisti di tale tecnologia. Questo è un servizio aggiuntivo che l'università offre ai suoi studenti, senza costi aggiuntivi, proprio ciò che intendono gli analisti in questione. A mio parere è l'unico modo per far decollare tale tecnologia.
magoronzo10 Giugno 2004, 11:19 #7
OT che figata ma che facolta' fai?
io faccio informatica a milano ma per il wi-fi, specialmente gratuito siamo lontani anni luce!!!
zerothehero10 Giugno 2004, 11:47 #8
* FONFI ..ma sei al san raffaele? lì forniscono anche il portatile gratuito...

cmq chi progetta soluzioni simili (wi-fi) deve rendersi conto che si è ormai di fronte a una saturazione dell'offerta e se uno aderisse a tutti i servizi internet/broadband dovrebbe lavorare solo per pagarli: fibra ottica,wifi, servizi della h3g, tv on demand...etc...l'approccio secondo me è quello di integrare i servizi pagando un unico canone mensile..altrimenti il wi-fi verrà usato solo dai colletti bianchi..
Ventu10 Giugno 2004, 12:21 #9
Se non sbaglio Telecom ha proposto, agli abbonati ADSL, l'uso del Wi-Fi in alcuni hot spot da lei gestiti, tra cui alcuni aeroporti...
Così sarebbe più giusto...già che si paga una cifra...:P
letturo10 Giugno 2004, 12:25 #10
Anche da noi (Ancona, facoltà di ingegneria) gli studenti possono navigare (no P2P ecc.) tramite Wi-Fi solo che gli "stronzi" hanno implementato la rete con apparecchiature Cisco e per la schedina PCMCIA occorrono 110E (convenzione particolare se no sarebbero 150-160E mi pare). Il funzionamento è un po' a singhiozzo e la copertura abbastanza scarsa, comunque meglio di niente.

A parte il servizio all'univ io ho provato a navigare in un Hot Spot Tin.it un paio di volte (in promozione gratuita, da utente ADSL) e devo dire che mi sono trovato benissimo anche perché condividevo la banda con gente che chattava o poco più. Ci sono stato solo per vedere come funzionava la cosa anche perché l'hot spot più vicino è cmq abbastanza lontano da casa e in ogni caso anche avendolo a 2 passi è assolutamente certo che cmq non spenderò MAI 2,5E/ora quando cesserà la promozione.
Se mai mi servisse davvero navigare tramite Hot Spot (da utente ADSL) potrei prendere in considerazione un esborso solo come opzione sul canone ADSL, tipo un 10E al mese in più..

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