WiMax: tra approvazioni e alternative

WiMax: tra approvazioni e alternative

Continua l'inesorabile percorso di apporvazione dello standard IEEE802.16e, più noto come WiMAx. Qualche dettaglio per l'utilizzo di WiMax da parte degli utenti finali e alcune alternative per il futuro

di Fabio Boneschi pubblicata il , alle 16:35 nel canale Mercato
 
Da qualche settimana è stato ufficialmente approvato lo standard IEEE 802.16e, con uno schiacciante 98,6% di voti positivi, anche se la notizia verrà resa di pubblico dominio con tutti dettagli solo il prossimo 7 dicembre.

Per i non addetti ai lavori la sigla IEEE802.16e può risultare abbastanza ostica e priva di un immediato significato, fughiamo ogni dubbio dicendo che dietro tale standard si cela la tecnologia WiMax per applicazioni mobile.

Ci si attende che il WiMax abbia inesorabili ricadute sull'attuale panorama delle soluzioni di connettività, ma è bene precisare che i tempi di attuazione di tali nuove tecnologie non saranno rapidissimi.
Le prime due fasi di attivazione del progetto prevedono infatti la realizzazione di collegamenti punto-punto, per servire aree non raggiungibili in altro modo dal collegamento a banda larga o più semplicemente per utilizzare un mezzo trasmissivo alternativo al rame e alla fibra.

In questo periodo l'utente finale non avrà alcuna interazione con il sistema WiMax, accederà alla rete utilizzando le attuali tecnologie ed eventualmente un collegamento wi-fi.

Il protocollo IEEE802.16e è invece la "realtà" con cui l'utenza mobile potrà finalmente confrontarsi con le opportunità offerte dalla nuova tecnologia WIMax.

Le caratteristiche principale del documento approvato dall'IEEE cono le seguenti:

  • frequenze radio utilizzate che coprono le bande dei 2,3, 2,5, 3,3, 3,5 e 5,8 GHz
  • modalità di modulazione con accesso multiplo in OFDM, che suddivide lo spazio di frequenze disponibili in diversi gruppi di portanti con sottocanali e riduce le interferenze per i terminali con antenna omnidirezionale (tipicamente i terminali mobili)
  • scalabilità dell’occupazione dei canali sulla base della disponibilità di banda
  • supporto di antenne adattative, ossia con la focalizzazione in ricezione e trasmissione effettuate “formando” il fascio radio con mezzi non meccanici ma elettronici
  • miglioramento nella gestione dell’handoff, ossia il passaggio di un terminale da una stazione base a un’altra senza perdita di connessione
  • gestione del roaming, ossia la possibilità per un abbonato di un gestore di connettersi tramite un altro gestore.

Tutto ciò dovrebbe consentire a un terminale su veicolo in movimento di rimanere collegato (trasferendo dati) fino a una velocità di circa 120 chilometri all’ora, limite dettato dalle caratteristiche del protocollo di handoff.

Come accaduto in passato per il wi-fi, la disponibilità dello standard non è sinonimo di prodotti e servizi disponibili; manca infatti un'importantissimo lavoro di interfaccia con i produttori/gestori.
Nel caso di WiMax è stato costituito un apposito consorzio industriale denominato WiMAX Forum, che avrà lo scopo di creare dei profili di riferimento per tutto l' IEEE802.16, quindi anche per la versione "e".

Il WiMax forum creerà tali profili con l'ovvio presupposto della rispondenza allo standard e dell'interoperabilità tra i vari dispositivi; al momento pare che la scelta del consozio ricada su bande di frequenza di 2,3 e di 2,5 GHz (che dovrebbero garantire ottime prestazioni per collegamenti al chiuso).
Nulla è al momento noto sulle altre caratteristiche del profilo nè tantomeno sulle peculiarità legate al roaming, probabilmente questo argomento sarà tra gli ultimi a trovare una soluzione poichè le parti in causa sono parecchie e con esigenze eterogenee (produttori e gestori della rete).

I primi prodotti certificati WiMax Forum dovrebbero essere disponibili nel gennaio 2007, anche se come sempre accade, i mesi precedenti vedranno un proliferare di modelli basati sulle medesime specifiche (almeno così dichiareranno i costruttori).
I prossimi mesi saranno quindi parecchio interessanti per il progetto WiMax, a tal proposito si segnalano anche nel nostro paese le prime implementazioni più o meno sperimentali, come ad esempio nel caso del comune di Arezzo dove è stata attivata una rete WiMax tra 4 postazioni
Al momento però l'utente finale è ancora tenuto alla larga dai possibili benefici della banda larga wireless.

Volendo allungare lo sguardo ad altre soluzioni che affiancheranno le tecnologie WiMax, anzi ad essere più rigorosi l' 802.16e, segnaliamo la presenza del progetto 802.11p pensato per dispositivi in movimento ad una velocità di 200Km/h.

L'adozione di tali tecnologie è legata al settore dei trasporti, alla possibilità di fruire di connessioni a larga banda in movimento e apre interessanti scenari legati alla fornitura di servizi.

Per le tecnologie in movimento, l'802.11p non è l'unica alternativa; da anni il progetto legato allo standard 802.20, chiamato anche mo-fi, è rimasto fermo ma ultimamente pare aver trovato nuove energie nei suoi promotori.

Il mo-fi utilizza una banda ben inferiore a quella usate dal WiMax, usa un canale per la trasmissione ed uno in ricezione, promettendo collegamenti a dispositivi che si muovono con velocità fino a 250Km/h.
Le caratteristiche di questa tecnologia non sembrano tali da impensierire l'avanzata di WiMax, anche se in questo delicato e promettente settore saranno i capitali investiti a fare la vera differenza.

La nostra panoramica sulle alternative al WiMax si conclude proponendo il caso della Corea del Sud il cui governo ha promosso l'adozione di WiBro, una sorta di pre-WiMax.

Le prestazioni offerte da questo collegamento sono pari a 1mbps per dispositivi in movimento ad una velocità di 70km/h e il servizio è allocato nella banda dei 2,3GHz.

Samsung è stata l'azienda che ha fortemente voluto WiBro, a lei si sono affiancati altri due operatori che però recentemente hanno manifestato il proprio disinteresse.
Samsung continua nel progetto potendo offrire oltre al servizio anche i propri prodotti, forse questa completezza nell'offerta ha chiuso le porte alla concorrenza.

Con le premesse fin qui descritte e le tecnologie brevemente esposte, è utopistico immaginare un futuro privo di connessioni wireless broadband, un futuro in cui ogni utente troverà la soluzione di connettività che meglio si adatta alle sue necessità.

La scommessa non è quindi sul piano tecnologico, ma viene riportata sul delicato aspetto dei servizi offerti, dell'interoperabilità e della semplicità di accesso alle varie risorse.
Con buona probabilità si assisterà ad un appiattimento dell'offerta tecnologica, tutti avranno a disposizione prodotti e possibilità simili, ma il vero divario sarà dettato dall'offerta dei servizi, dai gestori e da chi saprà fare il miglior business.

Fonte: Wireless

11 Commenti
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Framba22 Novembre 2005, 16:44 #1
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
Le prestazioni offerte da questo collegamento sono pari a 1mbps per dispositivi in movimento ad una velocità di 70km/h e il servizio è allocato nella banda dei 2,3GHz.


I mbps sono millibit/s? Sono Mbps, spero...
Dreadnought22 Novembre 2005, 16:44 #2
Tante belle cifre e belle parole confortanti, mi piacerebbe però provare con mano queste soluzioni, visto che già il WiFi prometteva Mbit che poi si sono rivelati puramente teorici e le latenze non sono certo il massimo...
LoneRunner22 Novembre 2005, 18:24 #3
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upg
Tutto ciò dovrebbe consentire a un terminale su veicolo in movimento di rimanere collegato (trasferendo dati) fino a una velocità di circa 120 chilometri all’ora, limite dettato dalle caratteristiche del protocollo di handoff.


Lol... hanno trovato il modo di farci andare piano in tangenziale!
Lotharius22 Novembre 2005, 19:07 #4
Molto interessante l'evolversi di questa situazione. Sto aspettando fiducioso un futuro prossimo in cui potrò collegarmi ad internet tramite Wi-Max, sia da casa che da qualunque altro punto della città e poter sfruttare questa flessibilità anche per soppiantare la vecchia telefonia fissa e mobile con la telefonia VoIP. Sarebbe una favola poter usare una sola connessione ed un solo gestore per navigare e parlare al telefono liberamente. Senza contare i benefici che tutto questo porterà alle piccole frazioni e ai paesini di montagna sperduti e irraggiungibili dalle attuali reti cablate.

PS: Chissà se il Wi-Bro potrà essere usato come alternativa economica al più performante Wi-Max?
ciocia22 Novembre 2005, 19:22 #5
il wimax e' sicuramente interessante, peccato i lunghi tempi....
Almeno fino al 2007 saro' ancora legato a isdn
Rubberick22 Novembre 2005, 19:33 #6
asd se 120Km/h sono piano allora per te veloce che e'? hai bisogno della conn da 250Km/h? :P daje va che n'altro po' i bit li porti tu a mano da una parte all'altra superando le teorie relativistiche asd
Sig. Stroboscopico22 Novembre 2005, 19:42 #7

x ciocia

Pensi di essere relegato a una schifida isdn solo fino al 2007?

Io penso che rimarremo nelle stesse braghe ancora per un bel pezzo...

-__-

Sigh!
ulk22 Novembre 2005, 20:29 #8
Originariamente inviato da: Sig. Stroboscopico
Pensi di essere relegato a una schifida isdn solo fino al 2007?

Io penso che rimarremo nelle stesse braghe ancora per un bel pezzo...

-__-

Sigh!


Per chi non è coperto non fa nessuna differenza visto che il WiMax segue pari pari la copertura ADSL e/o fibra.

Il bello è che, almeno in Italia, nessuno investe.
Blue-ray22 Novembre 2005, 22:27 #9
Beh alemno per quelli come me che vivono in una zona coperta da ADSL, ma sono dietro ad una centrale MUX, sarà la volta buona per avere 'sto cavolo di banda larga....
zoboliluca23 Novembre 2005, 08:29 #10

x ulk

Non credo. Io non ho copertura ADSL ma sono in linea d'aria a 6 Km dal centro di Modena dove ADSL e' presente da un paio d'anni o forse piu.

La copertura adsl non manca sono nelle sperdute aree montane, manca spesso e volentieri in piccole frazioni appena fuori dalle grandi città.
Tutto il territorio intorno e' coperto, tranne un'area di 5 Km intorno a casa mia. Porc.........





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