Yahoo: non solo vendita, tutte le opzioni sono sul tavolo

Yahoo: non solo vendita, tutte le opzioni sono sul tavolo

Tutte le strade sono aperte, la cessione della compagnia non è l'unica soluzione. E' il cofondatore di Yahoo, Jerry Yang, a fornire un quadro della situazione attuale della compagnia

di Andrea Bai pubblicata il , alle 14:45 nel canale Mercato
YahooQuadro
 

In occasione dell'evento All things Digital, il cofondatore di Yahoo! Jerry Yang ha espresso una serie di considerazioni a riguardo dell'attuale situazione della compagnia che, dopo aver defenestratol'ex-CEO Carol Bartz lo scorso mese di settembre, sta ora conducendo un profondo processo di revisione per meglio delineare la propria strategia futura.

Sebbene in gergo questo spesso significhi che la compagnia si sta preparando ad un'operazione di cessione, parziale o completa, Yang ha assicurato che al momento il consiglio di amministrazione sta valutando tutte le possibili alternative: "L'intento non è quello di metterci in vendita, ma è quello di considerare tutte le opzioni. Ci sono molte strade che possono essere percorse e per ora non abbiamo escluso alcuna possibilità".

Yang ha sottolineato come la compagnia sia costituita da tre elementi chiave: il core business, la partecipazione in Yahoo Japan assieme a Softbank e le azioni di Alibaba. Le quote asiatiche della compagnia, in particolare, sono ora sotto l'occhio degli analisti di Wall Street in quanto ritenute essere una parte significativa del valore di mercato della compagnia. A tal proposito Yang ha però commentato: "Stanno osservando un core asset che non sanno come valutare".

Il cofondatore di Yahoo ha speso anche qualche parola in merito alla partnership stretta con Microsoft nel corso del 2009, affermando che la collaborazione si è rivelata difficoltosa per entrambe le parti riconoscendo però che si tratta di un progetto che deve funzionare nel corso del tempo. "Microsoft è un partner molto importante per noi, hanno persone valide che lavorano nel campo della search, molte delle quali già lavoravano in Yahoo. E' un processo che va avanti per prove ed errori e richiede molto lavoro" ha concluso Yang.

4 Commenti
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quiete20 Ottobre 2011, 15:16 #1
ne resterà soltanto uno
uncletoma20 Ottobre 2011, 15:44 #2
Speriamo di no, perché la concorrenza è un fattore fondamentale se non si vuole un monopolio che, de facto, c'è già.
MaxArt20 Ottobre 2011, 22:47 #3
Originariamente inviato da: uncletoma
Speriamo di no, perché la concorrenza è un fattore fondamentale se non si vuole un monopolio che, de facto, c'è già.
E che cambia se Yahoo viene venduta oppure no?
Google sarà una decina d'anni che occupa oltre il 90% del market share. Se davvero non si volesse il monopolio le cose almeno un po' sarebbero cambiate, tipo com'è successo con Internet Explorer. Ma si vede che, in fondo, questo monopolio va bene un po' a tutti.
lucchinet21 Ottobre 2011, 11:55 #4
Cambia cambia....!! Calcola che in realtà google non detiene il 90%!!
L’offerta combinata Yahoo-Microsoft controlla già una quota del 29%...!!
SE ci fosse un reale acquisto da parte di microsoft di yahoo.. si potrebbe arrivare a una migliore ripartizione... e ad un aumento della quota di mercato!! HOtmail e il più utilizzato cliet di posta.. seguito da yahoo.. google email è solo terza.. l'unione dei due porterebbe a quasi 600milioni di accont contro i soli 197 milioni di account attivi di google!! Più account significa più pubblicità..più soldi...maggiore innovazione e nuovi investimenti...

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