Cresce l'interesse in Taiwan Memory

Cresce l'interesse in Taiwan Memory

Emergono nuovi dettagli su Taiwan Memory, l'azienda costituita con supporto governativo che dovrebbe aiutare i produttori di memoria DRAM

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 08:31 nel canale Periferiche
 

Nei giorni scorsi, con questa notizia, abbiamo segnalato l'intenzione del governo taiwanese di costituire una nuova azienda specializzata nella produzione di memoria DRAM, con la finalità di aiutare e armonizzare l'attività dei produttori di memoria taiwanese in questa fase di grave difficoltà del settore che si protrae da tempo.

Dal sito Digitimes emergono nuove informazioni su questa nuova azienda, indicata attualmente con il nome di Taiwan Memory, della quale i dettagli operativi verranno annunciati per la fine di questa settimana da parte del ministero taiwanese per gli affari economici.

Formosa Plastic Group, la più importante azienda petrolchimica di Taiwan, è stata coinvolta in questa operazione in quanto detiene la proprietà di Nanya Technology e Inotera Memories, due dei produttori memoria taiwanesi. La finalità è quella di ricevere finanziamenti diretti nella nuova azienda da parte di Formosa Plastic Group, supportando queste due aziende come partner tecnologico per Taiwan Memory.

Anche la giapponese Elpida, anch'essa alle prese con le conseguenze della crisi del settore, è fortemente interessata a questa operazione. Uno scenario plausibile vede quest'ultima scelta come partner tecnologico, mentre per Formosa Plastic Group il ruolo svolto sarà di finanziatore diretto dell'operazione.

Significativo evidenziare come Elpida e Micron Technology, rispettivamente giapponese e nord americana, siano in trattative con il governo taiwanese alla ricerca di finanziamenti diretti, chiaro segnale di come la durata della crisi nel settore delle memorie DRAM abbia spinto i principali produttori ben oltre logiche nazionali, spostandosi dove ci sono piani di investimento strutturato per il settore.

5 Commenti
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NoX8325 Febbraio 2009, 14:01 #1
Con le nostre limitate informazioni possiamo solo spararle, ma questa mossa a mio avviso rappresenta soltanto la creazione di una nuova, gigantesca, multinazionale di memorie (e considerato anche l'avvento dei SSD in massa, il mercato si prospetta decisamente ricco) che vuol ricevere soldi da tutte le altre (elpida, micron, formosa plastic) per diventare il riferimento a riguardo e riuscire a contrastare lo strapotere di Samsung. In questo modo potrà applicare forme di protezionismo (parola forse sbagliata, ma so che ci capiremo) sui prezzi per mantenerli a livelli sempre almeno accettabili per tutti i "partner" che hanno messo il grano in quest'operazione.

Niente di utile dal punto di vista dei consumatori, anche se comprendo che le aziende non sono nate per regalarci le ram e poi fallire. Non so voi come la vedete, ma non mi vengono in mente altre logiche quando sento un governo che vuole entrare nel mercato.
Royal Knight25 Febbraio 2009, 17:19 #2
Le memorie sono vendute a prezzi veramente troppo bassi e da troppo tempo. Andando avanti di questo passo rimarrà in piedi solo Samsung, ed a quel punto si che i consumatori dovranno preoccuparsi.

In linea teorica vedo bene la nascita di altri player grossi in grado di non farsi mangiare e di mantenere il mercato aperto, certo poi bisogna capire quali siano i progetti reali, ma questo è difficile da sapere.

SwatMaster25 Febbraio 2009, 17:37 #3
Certo che un governo che si muove sul mercato delle memorie... Qui da noi, qualcuno potrebbe anche chiedersi "cu cazz'è 'sta rrrram?".
Gulliver_6928 Febbraio 2009, 14:59 #4
Per meglio dire: se da noi si dovesse muovere il governo per entrare nel mercato delle memorie, tutta la politica italiana comincerebbe ad accusare il PDL e Berlusconi di chissà quali tentativi sovversivi o monololistici, ahahahah...
Gulliver_6928 Febbraio 2009, 15:00 #5
OPS... MONOPOLISTICI, sorry... ^__^

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