HP Officejet Enterprise, stampa a getto d'inchiostro per le grandi aziende

HP Officejet Enterprise, stampa a getto d'inchiostro per le grandi aziende

Proseguendo nel solco tracciato con il debutto di Officejet Pro X lo scorso anno, basata su tecnologia Page Wide, HP propone una soluzione di stampa a getto di inchiostro destinata alle grandi aziende

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:58 nel canale Periferiche
HP
 

Lo scorso giovedì 3 aprile il MiCo di Milano ha ospitato la tappa italiana di HP World Tour 2014 dove Stefano Venturi, Amministratore Delegato di HP Italia, ha sottolineato nel suo discorso d'apertura come questo rappresenti un anno importante per HP, che festeggia sia i 75 anni dalla sua fondazione sia i 50 anni di presenza nel nostro Paese.

Reiterando la filosofia del "New Style of IT" , ovvero il nuovo modo di approcciarsi alla tecnologia a seguito della pervasione del cloud, della presa di coscienza delle preziose informazioni racchiuse nei big data, dell'importanza della sicurezza e dei vantaggi della mobilità, Venturi sottolinea come il futuro presenti important sfide, dove quella lanciata dal paradigma dell'Internet of Things rappresenta quella senz'altro più avvincente: l'abbondanza di capacità computazionale che permette di mettere in relazione un'altrettanto elevata abbondanza di dati e informazioni richiede la realizzazione di nuove infrastrutture in grado di gestire e trasportare questi dati in maniera economicamente sostenibile.

Il contesto di HP World Tour ha rappresentato inoltre per HP l'occasione di enfatizzare un importante annuncio rivolto al mondo della stampa per le grandi aziende, con la presentazione delle nuove stampanti a getto d'inchiostro HP Officejet Enterprise Color MFP X585 e HP Officejet Enterprise Color X555, basate su tecnologia Page Wide che caratterizzò lo scorso anno la stampante Officejet Pro X destinata alle realtà SMB: la nuova Officejet Enterprise è di fatto la "sorella maggiore" indirizzata esplicitamente alle grandi aziende. La tecnologia Page Wide è ormai ampiamente collaudata, con oltre 60 miliardi di pagine stampate da quando HP l'ha portata sul mercato della stampa Indigo per cui è nata.

La tecnologia Page Wide prevede l'impiego di una testina di stampa larga quanto il foglio e che, per questo motivo, non richiede la presenza di un carrello di movimentazione delle testine a tutto vantaggio della velocità di stampa e del contenimento della rumorosità d'esercizio. Si parla quindi di una velocità di stampa di 70 pagine al minuto in qualità "general office", ovvero il doppio circa rispetto a stampanti laser dello stesso segmento e con una riduzione dei costi superiore al 50%: a differenza delle stampanti laser infatti non è necessario impiegare alcun elemento riscaldante per le operazoni di stampa. Le cartucce consentono di affrontare un volume di stampato di circa 10 mila pagine per il nero e di 6 mila pagine per il colore.

Le stampanti della linea Officejet enterprise sono disponibili in versione mono e multifunzione, queste ultime dotate di hard disk da 320GB protetto da cifratura per mantenere al sicuro le informazioni sensibili eventualmente presenti sui documenti scansionati. Parlando di funzionalità di scansione, la modalità fronte/retro permette di raggiungere una velocità di acquisizione fino a 100 pagine al minuto. I modelli multifunzione sono ovviamente supportati dall'ecosistema di gestione documentale HP Flow, che permette alle realtà aziendali di agevolare i processi di dematerializzazione, digitalizzando la gestione del flusso di documenti.

E a proposito del tema della dematerializzazione abbiamo avuto l'opportunità di ascoltare l'opinione di Luca Motta, responsabile italiano printing systems per HP, il quale osserva come nel mondo delle grandi aziende e della pubblica amministrazione la digitalizzazione stia procedendo ancora con una certa lentezza: è necessario sensibilizzare il top management affinché, una volta compresi i reali benefici in termini di risparmi e di miglioraento delle attività lavorative, il processo possa partire speditamente. In ogni caso secondo Luca Motta il futuro non riserverà una dematerializzazione completa, quando più un contesto ibrido: per questioni pratiche e normative ancora vi sarà la necessità di stampare documenti, parallelamente comunque ad un archivio completamente digitale che dovrebbe ottimisticamente andare a rimpiazzare i faldoni di documenti che ancora oggi occupano spazio all'interno di molti uffici. Sebbene possa sembrare paradossale vedere un'azienda che produce soluzioni per la stampa impegnata nel promuovere il concetto di dematerializzazione, è opportuno osservare che HP la considera in primis cone un'ottimizzazione della gestione del flusso documentale allo scopo di eliminare le ridondanze inutili e di arrivare a stampare solamente ciò che è realmente necessario per giungere infine, realmente ad un contenimento dei costi e ad un risparmio di consumabili e carta o, almeno, ad un utilizzo coerente di essi.

2 Commenti
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bancodeipugni07 Aprile 2014, 23:34 #1
da quanto sono le cartucce ?
Boscagoo08 Aprile 2014, 09:27 #2
Pazzesco...la vendono con i silos per i vari colori?

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