I sistemi di storage ibridi, HD più SSD, previsti in forte diffusione

I sistemi di storage ibridi, HD più SSD, previsti in forte diffusione

L'abbinamento tra sistemi notebook e soluzioni di storage basato su memoria flash continuerà ad estendersi nel corso dei prossimi anni, così da superare i limiti prestazionali dei tradizionali hard disk e rendere i PC portatili sempre più interessanti agli occhi dei consumatori

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 09:01 nel canale Periferiche
 

Chiunque abbia avuto occasione di utilizzare un sistema PC, tanto desktop come notebook, dotato di una unità SSD ha potuto immediatamente realizzare quale incremento nelle prestazioni velocistiche e nei tempi di risposta dei sistemi un SSD possa portare, migliorando sensibilmente l'esperienza d'uso.

A limitare la massiccia diffusione di questi dispositivi il costo medio d'acquisto, che per quanto sia in progressiva diminuzione rimane più elevato dei tradizionali hard disk, oltre ai limiti in termini di capienza complessiva massima che per raggiungere livelli elevati presuppone un considerevole esborso economico.

Alla luce di queste considerazioni stanno sempre più prendendo piede soluzioni di storage di tipo ibrido, nelle quali un tradizionale hard disk meccanico è affiancato da una unità SSD di cache di dimensioni ridotte. I vantaggi di queste soluzioni sono quelle di permettere di beneficiare della tecnologia flash propria degli SSD nell'accesso ai dati più frequenti, bilanciando il tutto con la superiore capienza degli hard disk tradizionali oltre che con il costo d'acquisto ben più contenuto.

Secondo le stime formulate da iSuppli nel corso dei prossimi anni vedremo un incremento di queste proposte, soprattutto in sistemi Ultrabook e nei notebook più sottili. Le previsioni per il 2013 prevedono un numero totale di 23,8 milioni di sistemi storage con hard disk abbinati a SSD di cache per sistemi notebook, dato in aumento di circa il 360% rispetto ai 5,2 milioni venduti nel corso del 2012. A titolo di confronto segnaliamo come le stime di vendita di unità SSD tradizionali si fermeranno a 18.7 milioni di pezzi per il 2013.

Oltre a SSD e soluzioni con SSD di cache il mercato propone una terza tipologia di prodotti nella forma di hard disk ibridi, quindi dotati al proprio interno di una memoria NAND di tipo flash con la quale accelerare le prestazioni complessive. Per questa famiglia di soluzioni di storage la diffusione è ben più contenuta, con una quota di mercato prevista per il 2013 indicativamente pari al 5%.

Le stime per il 2017 prevedono che un totale di poco più di 49 milioni di sistemi di SSD cache verranno venduti in abbinamento a sistemi notebook, con la quota di SSD tradizionali che salirà sino a 44,6 milioni di pezzi. Forte incremento per gli hard disk di tipo ibrido, che toccheranno i 20,5 milioni di pezzi in forte crescita quindi rispetto a quanto atteso per l'anno in corso.

Soluzioni storage di questo tipo sono disponibili anche per sistemi non notebook ma la loro diffusione è in proporzione ben più contenuta rispetto a quanto stia avvenendo tra notebook e Ultrabook. I benefici in termini di velocità e prontezza di risposta del sistema ottenibili con l'utilizzo di SSD tradizionali, soluzioni SSD di cache e hard disk ibridi potrebbe portare a rivedere da parte dei consumatori il proprio interesse verso il mercato dei PC mobile, in un periodo nel quale la concorrenza di soluzioni mobile come tablet e smartphone si sta facendo sempre più pressante.

18 Commenti
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*tony*06 Maggio 2013, 09:59 #1
Questi ibridi non mi convincono molto.
Preferisco o un SSD o un HD separati e sostituibili in caso di guasto.
Paganetor06 Maggio 2013, 10:28 #2
vero, il problema è che nei portatili hai spazio per un solo dispositivo. Non sono molti quelli che possono aggiungere un SSD mSata, quindi molti possono trarre beneficio da una soluzione ibrida come questa.
Per un desktop ovviamente la tua soluzione è da preferire in toto!
Phoenix Fire06 Maggio 2013, 10:31 #3
Originariamente inviato da: Paganetor
vero, il problema è che nei portatili hai spazio per un solo dispositivo. Non sono molti quelli che possono aggiungere un SSD mSata, quindi molti possono trarre beneficio da una soluzione ibrida come questa.
Per un desktop ovviamente la tua soluzione è da preferire in toto!


dipende anche dal discoro economico, un hdd ibrido va meno di SSD+HDD separato, ma allo stesso tempo costa anche meno (o almeno dovrebbe )
Korn06 Maggio 2013, 10:34 #4
si ma credo tra uno o due anni il costo e la dimensione degli ssd saranno adeguati anche per i portatile di fascia medio bassa
Pegamugh06 Maggio 2013, 11:27 #5
beh, il seagate ibrido da 1tb si trova a 100€, mentre il nuovo crucial m500 da 960gb ne costa circa 600.
il prezzo degli ssd deve dimezzarsi tre volte per raggiungere quello degli ibridi.
che poi in alcune recensioni sostengono che le prestazioni degli ibridi, per un uso normale, senza pippe mentali da benchmark, è paragonabile a quello di un ssd.
poi c'è anche ci mette 4 ssd in raid0, perchè alla velocità non c'è limite
MARROELLO06 Maggio 2013, 11:50 #6
Si ma io vorrei capire la durata...
Rischio di più con un ibrido di perdere tutto ? Tipo se si fuma la memoria Nand dovrei mandare il tutto a un centro di recupero dati ?
PErchè allora vuol dire che sto rischiando doppio rispetto a un disco tradizionale.
Paganetor06 Maggio 2013, 12:15 #7
no: su memoria flash hai una copia (accessibile più velocemente) di una parte dei dati del disco normale (quelli che, secondo le statistiche che fa il sistema, usi più spesso e che quindi beneficeranno della copia su memoria flash)
newlife22906 Maggio 2013, 12:16 #8
ma questi nuovi HD, hanno una durata di vita simile agli hdd normali o sono più come gli SSD?
Presentano gli stessi problemi che hanno gli ssd in caso di continua scrittura/eliminazione?
calabar06 Maggio 2013, 12:54 #9
Secondo me siamo giunti al punto in cui gli hard disk tradizionali non hanno più senso di esistere.
Basta vedere cosa fanno i MomentusXT con 4GB di nand SLC, portano le prestazioni di un disco normale da 2,5" a superare quelle dei vari raptor. E ormai hanno costi molto contenuti.

Il reparto dischi nei PC è sempre stato uno dei peggiori colli di bottiglia e uno di quei reparti in cui si sente la necessità di migliorare.

Io direi che i tempi sono maturi per due fasce di storage:
- SSD, per sistema e prestazioni elevate in generale.
- Dischi ibridi, per tutto il resto.

Ovviamente per fare questo è necessario che l'uso della nand sia del tutto trasparente e indipendente, come appunto avviene nei MomentusXT.
Altre soluzioni in cui la cache viene gestita via software dal sistema a mio parere non hanno senso.
hexaae06 Maggio 2013, 14:46 #10
La diffusa diffidenza (?) per questi ibridi è una cosa molto stupida e irrazionale IMHO.

Costano come quelli meccanici (solo un pelino di più ) ma danno prestazioni di tutto rispetto, non in ogni genere di circostanza certo, ma il miglioramento (ad esempio al boot) è evidente nell'uso quotidiano.

Ho un ibrido ST750LX003 da diversi mesi ed è velocissimo, il resto sono chiacchiere da bar, anche sulla "durata" che è assolutamente normale se non superiore ai comuni meccanici.

Per farvi un'idea:
http://www.youtube.com/watch?v=fXMRdvHbVxY
http://www.youtube.com/watch?v=wXHNVsPdLYI

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