Nuova linfa per il Bluetooth

Nuova linfa per il Bluetooth

In arrivo al seconda generazione del Bluetooth da 1 Gbit/sec di velocità

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 18:19 nel canale Periferiche
 

Il Bluetooth Special Interest Group ha deciso di sviluppare una soluzione che prevede l'integrazione dell'Ultra-Wideband (UWB), tecnologia che dovrebbe raggiungere 1 Gbit/sec di velocità.

L'integrazione di queste tecnologie permetterebbe di risolvere uno dei problemi che più hanno penalizzato questo standard, ovvero la velocità di trasmissione limitata a 2,1 Mbit/s.

Intel e Motorola si sono dichiarate interessate al nuovo standard, che aprirebbe nuovi scenari nella condivisione di contenuti in reti PAN (personal area network).

36 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
supergoz05 Maggio 2005, 18:46 #1
certo che passare da 2,1Mbit a 1Gbit è un salto enorme per uno standard, anche in ambito informatico. Con 1Gbit/sec il bluetootoh andrebbe a rubare la scena al wi-fi, limiti "spaziali" a parte
SaettaC05 Maggio 2005, 18:46 #2
Ma... l'uso delle altissime frequenze di trasmissione dei dispositivi wireless... non dovrebbe fare "effetto forno microonde"? Nel senso, non dovrebbe scaldare (anche se di poco) tutto ciò con cui le onde ad alta frequenza entrano a contatto (o che penetrano)?

Scusate se ho detto eresie, ma non so spiegarmelo...
Trinakie05 Maggio 2005, 18:51 #3
Si e allora i radar degli aereoporti che sono intorno ai 20 GHz che dovrebbero fare?
Dengorius05 Maggio 2005, 18:56 #4
Decisamente non male, forse dovrò ricredermi dal dare per spaccaito bluetooth
uMat05 Maggio 2005, 19:15 #5
No ragazzi piano piano.... La potenza trasmessa e quindi anche il riscaldamento provocato dalla trasmissione non è strettamente proporzionale alla frequenza del segnale trasmesso!! Dipende sempre dal livello di tensione del segnale (che è una modulazione digitale )...In pratica ci sono dei limiti molto precisi da rispettare sulle potenze e ciascun costruttore le deve rispettare in base ovviamente a che protocollo di comunicazione si tratta...
Spero di essservi stato utile!!!
Comunque non preoccupatevi...riscaldano MOLTO MOLTO poco...anzi ,riscaldiamo di più noi stessi ( a 37° UN UOMO ALTO 1 METRO E 80 circa 130W!!!)) ....cIAO A TUTTI!!
Pego8305 Maggio 2005, 19:23 #6
X saettac:

Prima della frequenza conta la potenza!
per trasmettere a qualche metro le potenze richieste sono basse, circa qualche decina di mW, mentre un radar militare ha potenze di picco nell' ordine del MW e medie nell' ordine dei kW!
Quello che dici è giusto, nel senso che un onda em incidente su una superficie esercita su di essa una pressione di radiazione che è direttamente proporzionale alle intensità del campo elettrico e magnetico, quindi alla loro potenza.
Il discorso che spesso si sente sulla pericolosità delle alte frequenze rispetto a quelle più basse necessita di una premessa fondamentale, cioè che si supponga PARI POTENZA per le due sorgenti. Su questo argomento non conosco la risposta (anche se propendo per il si), forse un biologo saprebbe risp meglio.
Ciao
Haran Banjo05 Maggio 2005, 20:32 #7
Chissà se riusciranno a risolvere il problema fondamentale relativo al BlueTooth, vale a dire l'eccessivo consumo di corrente... nei portatili dimezza l'autonomia!
Fan-of-fanZ05 Maggio 2005, 21:52 #8
dunque se non ho capito male gli attuali cell bluetooth non saranno compatibili con quest'integrazione...
RaMaR06 Maggio 2005, 04:02 #9

Potenza???

Non esiste "potenza" quando si parla di onde elettromagnetiche. Si parla di Energia e di frequenza.
L'equazione di plank dice che
E= h*v
dove h è una costante e v è la frequenza. Quindi, come potete capire, l'energia è direttamente proporzionale alla frequenza.
Se un elemento emette una radiazione (naturale, come per esempio un elemento radioattivo) od artificiale (onde radio, cellulari, lampadina etc. etc.), questa radiazione trasporta Energia espressa con la formula di cui sopra. Quando l'onda elettromagnetica raggiunge un corpo, passerà al corpo con cui si scontra questa Energia. Se l'Energia è abbastanza alta, potrebbero verificarsi la rotturadi legami chimici tra atomi (e si parla di radiazioni ionizzanti, cosa pericolosa) oppure no.

Microonde, onde radio, cellulari, onde dei radar degli aereporti....hanno tutte frequenze ben al di sotto delle radiazioni ionizzanti.

La frequenza dei radar di 20GHZ fa ridere, se pensate che la luce visibile porta con se un campo magnetico con una frequenza nell'ordine di 10^15 (5ordini di grandezza in più, e non mi pare che la luce ci faccia male (agli albini forse, ma questa è tutta un'altra storia...)
ultrafox06 Maggio 2005, 09:47 #10
No, ha senso parlare di potenza, ti riferisci con l'equazione di Plank all' energia di un singolo fotone, quindi la potenza indica la quantità di fotoni emessa in un secondo, per cui, ammettendo che un fotone abbia una certa probabilità di effettuare una trasformazione molecolare aumentando la potenza aumentano le trasformazioni molecolari; altrimenti un forno a microonde non richiederebbe circa 800 Watt per scaldare l' arrosto. Inoltre ha poco senso paragonare l' effetto delle microonde con la luce visibile o infrarossa: le modalità di assorbimento e rilascio energia cambiano. Piuttosto il Bluetooth attuale lavora proprio sulle frequenze dei microonde (2.4 GHZ), altrimenti la banda difficilmente sarebbe stata gratuita, questa evoluzione invece su che frequenza opera???

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^