Pulsar.2 e Pulsar XT.2, nuovi SSD targati Seagate

Pulsar.2 e Pulsar XT.2, nuovi SSD targati Seagate

Grandi novità in casa Seagate, con la presentazione di nuovi SSD ad elevate prestazioni destinate il mondo enterprise

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 08:34 nel canale Periferiche
Seagate
 

Giorni di grandi novità per Seagate, che ha rinnovato buona parte della propria gamma. In questa news parleremo delle proposte SSD, separandole quindi dalle presentazioni riguardanti le unità disco tradizionali. Le novità in casa Seagate in ambito SSD prendono il nome di Pulsar.2 e Pulsar XT.2, che si differenziano da proposte concorrenti in quanto realizzate interamente partendo da un foglio bianco, senza quindi ricorrere a controller o algoritmi di gestione di terze parti.

Seagate

L'unità Pulsar.2 è realizzata con chip di tipo MLC, con capienza massima di ben 800GB, pur esistendo anche proposte da 100GB, 200GB e 400GB. Si tratta dell'unità più "tranquilla" delle due, si fa per dire. Grande attenzione, per entrambe le proposte, è data all'integrità dei dati, con algoritmi pensati per applicativi molto gravosi come si conviene al target enterprise. Seagate in ogni caso sceglie per questa serie di offrire due alternative a livello di interfaccia, ovvero SAS 6Gbps e SATA 6Gbps, sebbene sul modello da 800GB sarà equipaggiata solo quella SAS. Decisamente discutibile la scelta di Seagate di non dire altro, ovvero neanche un'indicazione sulle prestazioni, nemmeno nel datasheet ufficiale.

La seconda proposta prende il nome di Pulsar XT.2 e si presenta come un modello ancora più raffinato, come dimostra l'utilizzo di chip di tipo SLC e la sola interfaccia SAS 6Gbps. Clientela esclusivamente enterprise insomma, che potrà contare su diversi algoritmi di protezione dati per garantirne l'integrità anche negli scenari peggiori. In questo caso Seagate dichiara qualche prestazione: 360MB al secondo in lettura e 300MB al secondo in scrittura, con letture random in grado di raggiungere i 48.000 IOPS e scritture a 22000 IOPS.

Il messaggio in ogni caso è chiaro: Seagate intende rivolgersi al pubblico enterprise sottolineando la resistenza dei propri SSD ( 2 milioni di ore MTBF entrambi) e la capacità di questi di funzionare sempre e comunque, correggendo eventuali errori in lettura e scrittura con un'accuratezza sconosciuta a buona parte della concorrenza più interessata ai numeroni in termini di MB al secondo.

Le nuove unità saranno disponibili nel corso del terzo trimestre 2011, con prezzi verosimilmente elevati. Fra i primi clienti segnaliamo HP, che adotterà gli SSD Seagate in alcuni dei propri server e workstation.

 

5 Commenti
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SingWolf16 Marzo 2011, 09:58 #1
chissà perché sta news ti reindirizza su businessagazine... bah...
Pegamugh16 Marzo 2011, 10:41 #2
forse perchè non saranno orientate al mondo consumer, ma rimarranno appannaggio di pochi entusiasti/professionisti
è normale, visto che questo è il primo passo di seagate verso il mondo ssd, partire da un'unità di altissimo livello, poi in seguito orientarsi nel settore mainstream, dove il bilanciamento tra costi e margini è più delicato.
Wilfrick16 Marzo 2011, 11:31 #3
Sbaglio o 2.000.000 di ore sono 228 anni? Cmq MTBF a quanto ne so è il tempo medio fra una riparazione ed il successivo guasto, pertanto il primo guasto potrebbe esserci anche dopo 2 giorni dall'acquisto, lo si fa riparare e poi può durare 228 anni... sbaglio?
type17 Marzo 2011, 00:42 #4
Considerando la qualità dei prodotti Seagate saranno 228 giorni o forse, meglio, 228 ore!
giovannifg17 Marzo 2011, 15:13 #5

Unico ed inimitabile

[...] Si tratta dell'unità più "tranquilla" delle due, si fa per dire. [...]


[...] più interessata ai numeroni in termini di MB al secondo [...]


Unico.

Originariamente inviato da: type
Considerando la qualità dei prodotti Seagate saranno 228 giorni o forse, meglio, 228 ore!


LOL... dai, ultimamente si dice siano molto migliorati, non siamo così pessimisti...

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