Qimonda dichiara lo stato di insolvenza

Qimonda dichiara lo stato di insolvenza

Qimonda ha dichiarato lo stato di insolvenza lo scorso Venerdì; le operazioni di ristrutturazione continuano presso le sedi europee

di Paolo Corsini pubblicata il , alle 11:29 nel canale Periferiche
 

Qimonda, azienda produttrice di memoria con sede principale in Germania e altre attività produttive in Portogallo e in Cina, ha dichiarato lo stato di insolvenza in una corte di Monaco di Baviera nella giornata di Venerdì 23 Gennaio, epilogo di un periodo particolarmente complesso per l'azienda.

Questo esito è stato per molti versi atteso: Qimonda aveva aperto una negoziazione con il governo della Sassonia, regione nella quale si trova la propria sede, e con il governo federale tedesco per la concessione di finanziamenti indispensabili per procedere con l'attività produttiva. Una risposta positiva da questi due enti non è arrivata, fatto che ha spinto Qimonda all'insolvenza in tempi più rapidi di quanto inizialmente atteso.

L'importo complessivamente richiesto da Qimonda era pari a 150 milioni di Euro dal governo della Sassonia, circa 100 milioni di Euro da un istituto finanziario portoghese e un prestito di 75 milioni di Euro da Infineon, azienda al cui gruppo appartiene Qimonda. Oltre a questo, Qimonda avrebbe potuto accedere a circa 280 milioni di Euro garantiti sia dal governo della Sassonia che da quello tedesco. Le condizioni per poter accedere a questi importi sarebbero state un impegno di Qimonda a continuare lo sviluppo delle proprie attività di ricerca e sviluppo, nonché di produzione, all'interno dei propri centri di Porto, Portogallo, e di Dresda, Sassonia.

Nel corso dei prossimi giorni verrà indicato dalla corte un curatore fallimentare, che avrà il compito di valutare la situazione dell'azienda nel suo complesso verificando se e come sia possibile proseguire con l'attività. Kin Wah Loh, CEO di Qimonda, ha specificato in un comunicato stampa di attendersi la continuazione dell'attività di business ordinaria parallelamente alle operazioni di ristrutturazione interna dell'azienda, ora che il curatore prenderà il proprio posto.

Al momento attuale Qimonda occupa un totale di 12.000 persone; lo scorso mese di Ottobre l'azienda aveva annunciato una fase di ristrutturazione interna, comprendente una riduzione dell'organico di circa 3.000 persone tra Europa e nord America.

Questo epilogo non deve sorprendere: da anni i prezzi costantemente in calo delle memorie stanno spingendo i produttori internazionali in scenari particolarmente difficili. A fronte di una domanda internazionale in continua espansione, infatti, i prezzi sono in caduta libera non permettendo di ricavare i margini adatti non tanto per investire in innovazione tecnologica, quanto solo per bilanciare i costi. Nelle ultime settimane si è assistito ad un incremento dei prezzi di acquisto delle memorie ma in misura ancora troppo ridotta per poter delineare una fase di ripresa per le aziende coinvolte in questo settore.

21 Commenti
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davyjones26 Gennaio 2009, 11:32 #1
Che brutti scricchiolii...
Mparlav26 Gennaio 2009, 11:39 #2
Che botta :-/

Speriamo che Hynix o Samsung siano pronti a fornire le GDDR5 ad Ati per le HD4870, visto che fino ad ora Qimonda era l'unico fornitore.
Non vorrei che la curatela fallimentare pregiudichi tutte le forniture.
medicina26 Gennaio 2009, 11:47 #4
Ma cercava veramente aiuti di stato all'interno dellla Comunità Europea?
deidara8026 Gennaio 2009, 11:47 #5
Altro che libera concorrenza. Qui servono regole rigide.
Mai possibile che più uno lavora e meno guadagna?
Ho visto un servizio di report in cui si diceva che al contadino produrre
una kg di reggiano costa 12€, e al supermarket si trova a 10€.

E poi le ditte falliscono... il mercato è una mafia.
demon7726 Gennaio 2009, 12:06 #6
E QUI SON VOLATILI PER DIABETICI..
SwatMaster26 Gennaio 2009, 15:48 #7
Se Qimonda non viene aiutata, chi è che fornirà le GDDR5 ad nVidia e ATI?

Originariamente inviato da: demon77
E QUI SON VOLATILI PER DIABETICI..


G3026 Gennaio 2009, 15:51 #8
LEggasi, CHezzi Ameri!
Notturnia26 Gennaio 2009, 16:05 #9
la crisi è democratica.. colpisce tutti..

12 mila persone a casa.. bel colpo -.-
Pat7726 Gennaio 2009, 16:15 #10
Esatto mi chiedo da chi compreranno le gdr5 ora.
Mi spiace perchè resta a casa un sacco di gente, anche se forse è un modo per farsi finanziare dal governo.

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