Samsung e Sun insieme per soluzioni SSD destinate all'ambito server

Samsung e Sun insieme per soluzioni SSD destinate all'ambito server

I due colossi hanno annunciato lo sviluppo di un nuovo chip di memoria che offre una maggiore affidabilità e durata nel corso del tempo

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:21 nel canale Periferiche
Samsung
 

Samsung Electronics e Sun Microsystems hanno annunciato al pubblico di aver condotto insieme una collaborazione per lo sviluppo di nuovi chip di memoria NAND flash single-level-cell (SLC) da utilizzare come base per la costruzione di soluzioni di storage a stato solido che possano offrire una maggiore durata nel tempo rispetto alle memorie attualmente commercializzate.

L'annuncio è relativo ad un chip SLC da 8 gigabit che permetterebbe di raggiungere un volume di cicli di scrittura e cancellazione dei dati fino a cinque volte superiore rispetto a quanto possibile con le memore SLC di oggi. L'obiettivo è l'impiego di questi chip per la realizzazione di dischi a stato solido da utilizzarsi in ambito server, che garantiscano quindi un funzionamento 24/7 e permettanto così di incrementare il ciclo di vita di qualunque sistema server.

Micheal Cornwell, lead technologist della divisione flash memory presso Sun Microsystems, ha dichiarato: "Sun ha notato notevoli miglioramenti nell'utlizzo di memorie NAND flash server-grade per incrementare le prestazioni degli applicativi dei clienti e per questo motivo stiamo pensando di utilizzare tale tecnologia all'interno delle nostre linee di server e di prodotti per lo storage".

Secondo Samsung le nuove memorie potrebbero garantire un notevole incremento di efficienza rispetto ai tradizionali hard disk meccanici in termini di trasferimento dati per watt, apportando così un notevole risparmio energetico in un segmento del mercato dove la crescita dei costi di raffreddamento è considerata con sempre maggior preoccupazione.

"Abbiamo lavorato con Sun per sviluppare questa nuova memoria flash SLC da 8 gigabit che darà modo di offrire elevata densità, maggiore durata nel tempo e minor consumo energetico rispetto a ciò che abbiamo oggi a disposizione. Estendere la durata ed abbassare il consumo sta diventando il mantra di chi lavora in questo ambiente, e le nuove memorie server-grade SLC sono state progettate per soddisfare questa equazione" ha dichiarato Jim Elliot di Samsung Semiconductor.

IDC prevede che la domanda per soluzioni di storage a stato solido destinate all'ambito server dovrebbe arrivare a quota 2,24 milioni nel corso del 2012.

20 Commenti
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Bluknigth18 Luglio 2008, 10:29 #1
Bene, bene...

Progressi alla velocità della luce.

Speriamo che i prezzi continuino a scendere rapidamente.
Automator18 Luglio 2008, 10:34 #2
mah... io sono ancora un po' dubbioso sugli ssd

finchè non faranno uno standard serio per valutare le velocità di tali dischi si rischiano solo delle grandi fregature...
ulk18 Luglio 2008, 10:41 #3
Originariamente inviato da: Automator
mah... io sono ancora un po' dubbioso sugli ssd

finchè non faranno uno standard serio per valutare le velocità di tali dischi si rischiano solo delle grandi fregature...


Standard? Le connessione sono le solite SATA, poi caso mai c'è il rapporto prezzo/prestazioni.
adynak18 Luglio 2008, 10:42 #4
Per valutare la velocità dei dischi non penso servano degli standard. Basta semplicemente che come per gli hard disk tradizionali vengano menzionati esplicitamente i tempi di accesso, i valori di lettura/scrittura sequenziale, le temperature di esercizio e il consumo. Poi ogni utente sceglierà il disco in base al rapporto prezzo/prestazioni che lo soddisfa.
Come dice Bluknight: la cosa importante è che i prezzi scendano !!
atomo3718 Luglio 2008, 10:53 #5
secondo me la cosa importante per ora è che le tecnologie maturino, che gli utenti capiscano come districarsi dalle bufale e poi che i prezzi scendano
WarDuck18 Luglio 2008, 11:16 #6
Originariamente inviato da: Automator
mah... io sono ancora un po' dubbioso sugli ssd

finchè non faranno uno standard serio per valutare le velocità di tali dischi si rischiano solo delle grandi fregature...


Servono semplicemente più bench
estrandal18 Luglio 2008, 11:24 #7

Ottima cosa.

Immaginate dei server web o db o mailserver etc... dove il collo di bottiglia è formato dall'accesso ai dati sugli hd, non contando le soluzioni enterrpise tipo cluster (emc like) in fibra ottica. Il tempo di accesso scenderebbe moltissimo e questo avrebbe conseguenze positive sulle prestazioni. Unico dubbio è quello relativo alla durata media delle celle di memoria degli ssd, fino a quanto non saranno affidabili come gli hd tradizionali non saranno applicabili a soluzioni server di qualunque livello. Bye
Arki18 Luglio 2008, 11:30 #8
finalmente qualcuno pensa anche alla durata di queste memorie, che con quel che costano ....
Fx18 Luglio 2008, 11:38 #9
Originariamente inviato da: Automator
mah... io sono ancora un po' dubbioso sugli ssd

finchè non faranno uno standard serio per valutare le velocità di tali dischi si rischiano solo delle grandi fregature...


se caso le fregature sono sui dischi tradizionali, dato che quando ti parlano di velocità di lettura e scrittura ti riportano sempre la massima, peccato che valgano solo per le zone periferiche del disco dove la velocità tangenziale è molto più alta

oltre al fatto che quella manciata di mega al secondo che fanno lo fanno solamente su letture / scritture sequenziali, perchè quando poi devi muovere la testina ciao

tutti problemi che un SSD non ha, compreso quello dei consumi: è vero che possono esserci prodotti con consumi analoghi ai dischi tradizionali ma è altrettanto vero che al di là di qualche eccezione la regola è tutt'altra
Marco7118 Luglio 2008, 11:54 #10

La questione...

...non dipende dalla velocità tangenziale più "alta" ma dipende da come vengono distribuiti i settori utente sui vari cilindri, la cui densità è più alta nelle zone periferiche.
Comunque oltre a dati di benchmark sulle caratteristiche di velocità delle S.S.D sarebbe utile avere anche dei risultati di endurance sulle operazioni di scrittura.
Ci sono in linea hard disk tanto vituperati, che funzionano da anni in ambito "server" od anche "home power user" che hanno sostenuto neanche Dio sa quante transazioni in scrittura.
Sembra di essere all'ultimo dell'anno quando c'è la mania ad ogni costo di buttare il "vecchio" per il nuovo.
Io andrei più cauto soprattutto per le unità S.S.D di minor blasone e di qualità costruttiva non "allo stato dell'arte" tecnologico e di affidabilità.
Grazie.

Marco71.

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