A grandi passi verso l'exascale computing, con NVIDIA e IBM

A grandi passi verso l'exascale computing, con NVIDIA e IBM

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:01 nel canale Scienza e tecnologia
NVIDIAIBM
 

Il Department of Energy degli Stati Uniti d'America ha annunciato nei giorni scorsi un progetto per la realizzazione di due supercomputer basati su GPU che consentiranno di avvicinarsi sensibilmente al traguardo dell'exascale computing. I supersistemi saranno in grado di esprimere una potenza computazionale tre volte superiore a quella dei più potenti supercomputer attualmente in circolazione.

I due supercomputer rientrano nel programma Coral (Collaboration of Oak Ridge, Argonne and Livermore) del Dipartimento dell'Energia. Gli Argonne National Laboratories selezioneranno una differente architettura, ancora non annunciata, per il prossimo supercomputer dell'era pre-exascale. Il completamento dei due nuovi supersistemi ed il loro allestimento sarà concluso nel 2017 e saranno basati su server IBM POWER di prossima generazione provvisti di GPU NVIDIA Tesla e di tecnologia di interconnessione NVIDIA NVLink.

"Summit" e "Sierra", questo il nome in codice dei due nuovi supersistemi, avranno destinazioni d'uso e capacità differenti: il primo, con una potenza computazionale di picco tra 150 e 300 petaflops, sarà utilizzato dall'Oak Ridge National Laboratory in ambito "open science", mentre il secondo con un picco computazionale di 100 petaflop verrà installato presso il Lawrence Lievermore National Laboratory per la "National Nuclear Security Mission".

Il supersistema attualmente più veloce installato sul territorio statunitense è "Titan", in uso presso l'Oak Ridge National Laboratory, che mette a disposizione una potenza computazionale di picco di 27 petaflop, mentre il più veloce supersistema al mondo è il Tianhe-2 del National Super Computer Center di Guangzhou, Cina, con un picco di 55 petaflops.

Summit e Sierra saranno basati sull'architettura "data-centric" di IBM. Spiega Dave Turek, vicepresidente Technical Computing Open Power per IBM: "Il data-centric computing, o l'idea di collocare risorse di computazione dove esistono i dati per ridurre al minimo lo spostamento delle informazioni, è un passaggio architetturale necessario e cruciale che IBM sta annunciando con il progetto Coral. Non solamente i laboratori governativi USA stanno riscontrando il significativo impatto delle grandi moli di dati, ma anche le aziende attorno al mondo".

Il concetto di base del data-centric computing è l'aggiunta di risorse computazionali alle tradizionali soluzioni di storage così che una serie di algoritmi (di routine o meno) di manipolazione dei dati possano essere operati localmente senza la necessità di dover trasferire grossi moli di dati tramite la rete InfiniBand, abbassando anche il consumo energetico.

Jen-Hsun Huang, CEO e cofondatore di NVIDIA, ha commentato: "La scienza di oggi è la tecnologia di domani. Gli scienziati stanno affrontando sfide importanti, dalla quantistica fino alla scala globale e il loro lavoro viene affidato a sistemi sempre più potenti. Con l'invenzione della GPU abbiamo aperto la strada all'exascale supercomputing, dando agli scienziati uno strumento per giungere a scoperte inimmaginabili".

Buddy Bland, Project Director of the Oak Ridge Leadership Computing Facility presso l'Oak Ridge National Laboratory, ha invece commentato: "I nostri utenti devono affrontare le sfide scientifiche più complesse e hanno bisogno di computer eccezionalmente potenti per soddisfare le esigenze nazionali. Le performance che ci attendiamo da Summit non sarebbero possibili senza la combinazione di queste tecnologie, che daranno ai nostri utenti strumenti straordinariamente performanti per raggiungere i loro obiettivi".

1 Commenti
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Personaggio17 Novembre 2014, 19:33 #1
con queste potenze un RSA a 512 bit non è più sicuro, bisognerà passare a 1024 o meglio ancora a 2048bit, il problema che mi chiedo è che sono stati scoperti sufficienti numeri primi di queste dimensioni per esempio per fare un ssl a 2048bit?

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