Allo studio pannelli fotovoltaici in grado di catturare il 90% della luce solare

Allo studio pannelli fotovoltaici in grado di catturare il 90% della luce solare

Nuove scoperte nel campo delle energie alternative: alcuni studiosi hanno messo a punto una tecnologia che innalza dal 20% al 90% la luce solare che è possibile convertire in energia elettrica

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 15:55 nel canale Scienza e tecnologia
 

Nei normali pannelli solari esistono due tipi di problemi, solo mitigati dal progresso tecnologico delle attuali conoscenze. Il primo è chiaro: la conversione dei raggi solari in energia è un processo difficile e a bassa efficienza. La seconda, che influisce sulla prima, è che la tecnologia attuale può utilizzare una ristretta gamma di lunghezze d'onda della luce solare da utilizzare per la conversione in energia.

Alcuni ricercatori dell'Università del Missouri, in base a quanto riportato da Dailytech, hanno annunciato fondamentali progressi nel secondo aspetto trattato, tanto da affermare di essere in grado di utilizzare ben il 90% della luce solare per convertirla in energia, contro i circa 20% delle attuali tecnologie fotovoltaiche.

La nuova tecnologia prevede l'utilizzo di una particolare superficie su cui si addensa un gran numero di microantenne, chiamata nanoantenna dal suo creatore, il professore e ingegnere chimico Mr. Pinhero.  La collaborazione con l'ingegnere elettrico Garrett Moddel degli Idaho National Laboratory dovrebbe invece portare alla realizzazione di un sistema completo, in grado di affiancare allo strato nanoantenna i dispositivi elettronici in grado di garantirne la giusta integrazione in sistemi commerciali.

Il risultato dovrebbe prevedere la creazione di un dispositivo con duplice funzione: convertire il calore delle industrie in energia elettrica e, ovviamente, una nuova generazione di pannelli solari. In quest'ultimo caso le aspettative sono davvero elevate, in quanto i nuovi pannelli potranno catturare luce utile sia nello spettro visibile che una parte di quello infrarosso, inutilizzato dal fotovoltaico odierno.

La commercializzazione dei primi pannelli è attesa fra circa cinque anni, un tempo utile per analizzare la tecnologia sotto ogni aspetto ed effettuare le dovute esperienze sul campo, nonché a valutarne l'effettiva commercializzazione a prezzi accessibili a tutti. È possibile saperne di più consultando questa pagina del Journal of Solar Energy Engineering.

67 Commenti
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Paganetor18 Maggio 2011, 16:17 #1
il link non va...

per il resto, sono un po' dubbioso sui risultati, ma se fosse vero sarebbe un bel balzo tecnologico in avanti (e una inchiodata pazzesca della vendita di pannelli oggi, visto che forse conviene aspettare 5 anni e prenere quelli con maggior rendimento! )
sidewinder18 Maggio 2011, 16:31 #2
Originariamente inviato da: Paganetor
il link non va...


il link corretto dovrebbe essere questo, che ho visto sull'articolo del dailtech

http://scitation.aip.org/getabs/ser...=yes&ref=no
avvelenato18 Maggio 2011, 16:38 #3
paganetor, già adesso conviene a pochi prendere i pannelli: bisogna sperare che i finanziamenti pubblici rimangano in eterno, perché se venissero retroattivamente sospesi (come si rischia in spagna, a causa di sostegni economici insostenibili che hanno fatto lievitare i costi energetici), non si ripagherebbero mai. Quindi salvo a vivere staccati dalla rete, sono molto scettico sui pannelli attuali.
Sono scettico anche su questi dell'articolo, ma dal cell nn ho voglia di approfondire le fonti. Se fosse sarebbe un balzo epocale, e se i costi fossero competitivi metterei in discussione la mia posizione di nuclearista.
Pier220418 Maggio 2011, 16:46 #4
Originariamente inviato da: avvelenato
paganetor, già adesso conviene a pochi prendere i pannelli: bisogna sperare che i finanziamenti pubblici rimangano in eterno, perché se venissero retroattivamente sospesi (come si rischia in spagna, a causa di sostegni economici insostenibili che hanno fatto lievitare i costi energetici), non si ripagherebbero mai. Quindi salvo a vivere staccati dalla rete, sono molto scettico sui pannelli attuali.
Sono scettico anche su questi dell'articolo, ma dal cell nn ho voglia di approfondire le fonti. Se fosse sarebbe un balzo epocale, e se i costi fossero competitivi metterei in discussione la mia posizione di nuclearista.


Mi sorge il dubbio che sui pannelli solari ci si stia speculando sopra.

Voglio dire, vista la relativa novità dell'uso esteso, visto i finanziamenti pubblici, non è che la filiera che ruota intorno a questi pannelli ci sta speculando un pò sopra garantendosi margini eccessivi?.. la mia vuole essere una domanda visto che non sono esperto della materia.
Trokji18 Maggio 2011, 16:46 #5
I pannelli converrebbero anche oggi. Il fatto è che si ripagherebbero dopo 20 anni, e quindi un rientro dalla spesa assai tardivo. Ma con l'aumento dei prezzi dell'energia sempre meno oneroso. Con gli incentivi ci si rientra in 10 anni, e poi è tutto guadagno.. è chiaro che così è estremamente più conveniente e si incentiva enormemente di più gli investimenti. Catturare il 90% della radiazione solare sarebbe un balzo epocale.. ma così da un giorno all'altro mi sembra una previsione troppo ottimistica. Se poi è effettivamente così ben venga
Trokji18 Maggio 2011, 16:47 #6
Intendevo ovviamente 20 anni senza incentivi, perché mi risulta che comunque siano stati rinnovati anche se tardivamente e dopo un periodo di caos
Stefanozzo18 Maggio 2011, 16:51 #7
Originariamente inviato da: avvelenato
paganetor, già adesso conviene a pochi prendere i pannelli: bisogna sperare che i finanziamenti pubblici rimangano in eterno, perché se venissero retroattivamente sospesi (come si rischia in spagna, a causa di sostegni economici insostenibili che hanno fatto lievitare i costi energetici), non si ripagherebbero mai. Quindi salvo a vivere staccati dalla rete, sono molto scettico sui pannelli attuali.
Sono scettico anche su questi dell'articolo, ma dal cell nn ho voglia di approfondire le fonti. Se fosse sarebbe un balzo epocale, e se i costi fossero competitivi metterei in discussione la mia posizione di nuclearista.


l'energia nucleare è competitiva solo se finanziata dallo stato, senza contare i costi di smaltimento delle scorie e del decommissioning che sono impossibili da conoscere a priori.
quindi tra le due trovo più giusto che lo stato finanzi il fotovoltaico.
Ma7z018 Maggio 2011, 16:59 #8
Per chi non crede al fatto che si ripaghino, faccio notare che per impianti ubicati nel sud Italia (maggiore irraggiamento solare) la grid parity è quasi raggiunta (€/kWh simile a quello pagato prendendo l'energia elettrica dalla rete normale).
Inoltre pensando nei prossimi anni ad un progressivo aumento del costo dei combustibili fossili (petrolio, gas, carbone) e fissili (nucleare) il fotovoltaico è sempre più competitivo.

Contando poi che ciascun modulo fotovoltaico di 1^ generazione prodotto oggi restituisce circa 8 volte l'energia spesa per produrlo il vantaggio per l'ambiente è innegabile.

Dobbiamo pensare che finito il combustibile fossile per le masse (2020, 2030?) non avremo altra fonte che le energie rinnovabili, tra cui una delle più promettenti è il fotovoltaico (vedi i moduli a film sottile che già oggi restituiscono 15 volte l'energia spesa per produrli).
Nenco18 Maggio 2011, 17:09 #9
Non ho approfondito, ma non è detto che catturando il 90% dello spettro di luce solare aumenti di pari passo anche la produzione di energia, probabilmente dai raggi di frequenza minore si ricava meno energia
è possibile che l'aumento sia anche solo del 10%
Trokji18 Maggio 2011, 17:19 #10
Io nella news leggo 90% della luce solare, suppongo quindi si tratti del 90% della radiazione solare quindi anche dell'energia, ma in effetti non è così chiaro. So però che con la tecnologia attuale si cattura il 20% circa dell'energia su metro quadrato, quindi da questo punto di vista tornerebbe

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