Anno 2020: la fine della legge di Moore?

Anno 2020: la fine della legge di Moore?

Robert Colwell, membro del DARPA e in passato ingegnere per Intel, sostiene che la legge di Moore non potrà essere più sostenibile con il nodo di processo dei 7-5 nanometri

di Andrea Bai pubblicata il , alle 10:21 nel canale Scienza e tecnologia
Intel
 

La legge di Moore, enunciata in vari modi sin dalla sua prima formulazione e che sostanzialmente indica la capacità di raddoppiare ogni due anni il numero di transistor presenti in un chip di silicio, sembra destinata a terminare entro il 2020 quando la produzione di semiconduttori raggiungerà il nodo a 7 nanometri.

Sebbene in molti abbiano già a più riprese decretato la fine della legge di Moore, (recentemente AMD e Broadcom) pochi lo hanno fatto con la convinzione di Robert Colwell, responsabile della divisione microsystems del DARPA, che ha spiegato il suo punto di vista in occasione della Hot Chips conference svoltasi dal 25 al 27 agosto presso lo Stanford Memorial Auditorium.

"Guardando al futuro ritengo che il 2020 possa essere la data in cui si potrà verificare la sua fine. Se ne potrà parlare magari fino al 2022, ma quando si arriverà ai 7 o ai 5 nanometri sarà una cosa di poco conto" ha dichiarato Colwell, già responsabile del progetto Pentium per Intel negli anni dal 1990 al 2000.

Nel corso di 30 anni la legge di Moore ha di fatto descritto una evoluzione ed un progresso ad un ritmo senza pari, consentendo di realizzare architetture che sono passate da 1MHz a 5GHz, ovvero un incremento di 5000 volte. A tal proposito Colwell osserva che le crescite esponenziali prima o poi giungono ad un termine proprio per via della loro insostenibilità. "Non mi apsetto di vedere un'evoluzione dello stesso ordine di grandezza per i prossimi 30 anni, magari una crescita di 50 volte. Sfortunatamente non penso che il mondo ci dia molte risorse per perseguire una crescita annua del 10%" ha dichiarato Colwell.

Colwell ha inoltre spento gli entusiasmi di quegli ingegneri convinti che si troverà un'altra curva esponenziale in grado di rimpiazzare la legge di Moore: "Potremo riuscire a portare avanti qualche miglioramento incrementale, ma non si può riparare alla perdita di una crescita esponenziale".

Secondo Colwell vi sono una serie di tappe da raggiungere per migliorare i circuiti integrati dopo l'era CMOS, che in questi 30 anni ha rappresentato la forza trainante della legge di Moore. Stacking tridimensionale, nuove architetture e applicazion, nuove tecnologie di switching e nuove e migliori interfacce uomo: "C'è molto da lavorare nel campo delle interfacce brain-machine e chi sarà in grado di immaginare le migliori interfacce riuscirà a primeggiare".

Conclude Colwell: "Quando terminerà la validità della legge di Moore sarà per colpa dell'economia non della fisica. Tenete d'occhio i soldi". Una considerazione che di fatto può essere assimilabile a quanto osservato da AMD nel recente passato.

17 Commenti
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floc29 Agosto 2013, 10:34 #1
"Non mi apsetto di vedere un'evoluzione dello stesso ordine di grandezza per i prossimi 30 anni"

bah... io direi "ci vediamo tra 30 anni" Finora chi ha pronunciato frasi di questo tipo e' sempre stato smentito e con il quantum computing alle porte starei ben attento prima di dare per morto moore
Vul29 Agosto 2013, 10:50 #2
Originariamente inviato da: floc
"Non mi apsetto di vedere un'evoluzione dello stesso ordine di grandezza per i prossimi 30 anni"

bah... io direi "ci vediamo tra 30 anni" Finora chi ha pronunciato frasi di questo tipo e' sempre stato smentito e con il quantum computing alle porte starei ben attento prima di dare per morto moore


eppure dal 2600k al 4770k, in quasi tre anni l incremento prestazionale è di circa il 12% e questo a fronte di una riduzione di dimensioni e di un cambio di socket.

e in casa amd dal 2009 alle soglie del 2014 nella stessa fascia di prezzo i miglioramenti di prestazioni sono stati molto contenuti. e ovviamente niente lascia presagire una ripresa d accelerata negli incrementi prestazionali di generazione in generazione.
dave4mame29 Agosto 2013, 11:55 #3
bof.. tanto ci penserà il grafene a fornire un boost alle performance

comunque sembra che il software se ne sia in qualche modo reso già conto.
sono anni ormai che l'os "che va per la maggiore" non aumenta in modo sconsiderato le risorse hardware necessarie per girare.
Capozz29 Agosto 2013, 12:05 #4
Originariamente inviato da: dave4mame
bof.. tanto ci penserà il grafene a fornire un boost alle performance

comunque sembra che il software se ne sia in qualche modo reso già conto.
sono anni ormai che l'os "che va per la maggiore" non aumenta in modo sconsiderato le risorse hardware necessarie per girare.


Anzi, diventa più leggero.
Un Atom Z2670 con win 8 gira fluido, con 7 o (ancor peggio) vista avrebbe grosse difficoltà.
calabar29 Agosto 2013, 13:34 #5
Più che la fine della Legge di Moore, potrebbe verificarsi una discontinuità.
Rimanendo sulle tecnologie attuali, Colwell ha probabilmente ragione, la miniaturizzazione a questi ritmi non è sostenibile.
Io però non escluderei che nei prossimi decenni possa esserci il passaggio a tecnologie diciamo "rivoluzionarie" che possano riportare i processi ad aderire nuovamente alla linea immaginaria della Legge di Moore.

@Vul
La legge di moore non riguarda le prestazioni, ma il numero di transistor per area.
Le valutazioni sui processori Intel e AMD non hanno molto a che fare con questo.
marchigiano29 Agosto 2013, 13:40 #6
Originariamente inviato da: Vul
eppure dal 2600k al 4770k, in quasi tre anni l incremento prestazionale è di circa il 12% e questo a fronte di una riduzione di dimensioni e di un cambio di socket.


perchè hanno migliorato la gpu da hd3000 a hd4600

se quello spazio fosse stato utilizzato per i cores x86 il salto sarebbe stato enorme
s12a29 Agosto 2013, 13:50 #7
Vorrà dire che inizieranno a sviluppare i transistor in verticale come per le memorie NAND.
Vul29 Agosto 2013, 14:10 #8
Originariamente inviato da: marchigiano
perchè hanno migliorato la gpu da hd3000 a hd4600

se quello spazio fosse stato utilizzato per i cores x86 il salto sarebbe stato enorme


tutte queste certezze da cosa derivano dal fatto che sei un progettista di cpu?

la tua è pura speculazione specie perchè non sai quanto sarebbe costata una simile operazione. il prodotto di cui parli esiste gia e si chiama sandy bridge e.
daniluzzo29 Agosto 2013, 14:40 #9
Non vorrei essere pignolo ma la Legge di Moore indica la crescita sui 18 mesi e non 2 anni come dice l'articolo, e inoltre è possibile vederla su due aspetti:

[LIST=1]
[*]raddoppio dei transistors a parità di spazio occupato
[*]dimezzamento dei costi a parità di transistors
[/LIST]

Quindi il limite del 2020 potrebbe essere tranquillamente polverizzato
Hal200129 Agosto 2013, 15:10 #10
Originariamente inviato da: Vul
in quasi tre anni l incremento prestazionale è di circa il 12% e questo a fronte di una riduzione di dimensioni e di un cambio di socket.


La legge di Gordon Moore dice ben altro, e finora non è mai stata disattesa.


Originariamente inviato da: Colwell
Non mi apsetto di vedere un'evoluzione dello stesso ordine di grandezza per i prossimi 30 anni, magari una crescita di 50 volte.


Non so se sia solo un ingenuo (e non direi visto il suo CV), o mandi qualche frecciatina.
Dato che andò via dall'azienda all'inizio dell'avventura Netburst (la peggiore mai ideata) e ne era uno dei design engineer, aveva già sbagliato i conti.
Adesso che fa? Sembra sparito.

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