Avegant Light Field Technology per messa a fuoco di oggetti virtuali nella mixed reality

Avegant Light Field Technology per messa a fuoco di oggetti virtuali nella mixed reality

Un passo avanti per un'esperienza realmente immersiva nella Mixed Reality: questo è quello a cui punta Avegant Light Field Technology, rendendo coerente il piano focale degli oggetti reali e di quelli virtuali

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 15:31 nel canale Scienza e tecnologia
Virtual reality
 

Realtà virtuale, aumentata e 'Mixed': questi temi non solo sono tra quelli caldi del momento, ma sono anche in grado mettere a frutto tecnologie che fino a poco tempo fa sembravano di scarsa utilità pratica. Abbiamo già visto come - ad esempio - le tecnologie di tracciamento oculare vedano aprirsi di fronte a sé un paradigma totalmente nuovo se applicate ai visori per la realtà virtuale, se non l'avete fatto, date un occhio al nostro video dal CES relativo alle tecnologie messe in campo da SensoMotoric Instruments.

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Qualcosa di simile potrebbe accadere anche per le tecnologie Light Field. Il nome a molti farà venire in mente Lytro e la sua fotocamera che permette di posizionare a piacimento la messa a fuoco di un immagine 'dopo' lo scatto, in fase di riproduzione, anche in modo dinamico. All'inizio sembrava un semplice gioco: poi la tecnologia ha acquistato molto più senso se applicata alle riprese professionali per la realtà virtuale. Il nostro cervello infatti viene poco ingannato quando si trova all'interno di ambienti virtuali creati da un visore anche per il fatto che in quel frangente è tutto a fuoco, anche le immagini su cui non ci stiamo concentrando. Nella realtà 'vera' invece la visione è ben diversa e la separazione dei piani è data anche dalla nitidezza data dai punti a fuoco.

Questo problema è ancora più evidente nella mixed reality, dove oggetti reali e virtuali si mischiano di fronte ai nostri occhi: se la sensazione di messa a fuoco di oggetti reali e virtuali non è coerente, l'esperienza può risultare molto meno immersiva e reale del previsto. Questo problema è quello che cerca di risolvere Avegant Light Field Technology, una piattaforma per la mixed reality che mira a ottimizzare la visualizzazione di oggetti virtuali su diversi piani focali, per un'esperienza più realistica di MR.

In questo senso è fondamentale la tecnologia Light Field integrata nella videocamera del visore, che permette di creare una mappa di profondità della realtà che l'utente ha di fronte ai suoi occhi, per posizionare al meglio gli oggetti virtuali in essa in modo che oltre alla posizione anche la quantità di sfocato sia coerente con la visione. Nel video non è specificato, ma probabilmente per un'esperienza migliore è coinvolto anche il tracciamento oculare. La piattaforma include la tecnologia Virtual Image Clarity per creare oggetti virtuali ad alta definizione, un SDK di sviluppo che fa leva su strumenti di largo utilizzo (come Unity) ed è pensata per una facile integrazione con le diverse piattaforme hardware attualmente sul mercato.

La tecnologia "Light Field Technology for head-mounted displays" è in attesa di brevetto. Avevamo incontrato Avegant al Mobile World Congress di Barcellona, dove avevamo potuto provare un prototipo del visore Glyph, che speriamo di riuscire ad avere presto anche qui in redazione per una recensione più approfondita.

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