Basta un tablet per controllare uno sciame di robot

Basta un tablet per controllare uno sciame di robot

Il Georgia Tech mette a punto un sistema di controllo che permette di governare sciami di robot in maniera semplice ed intuitiva anche per chi non è avvezzo al mondo della robotica

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

Il progresso tecnologico e la miniaturizzazione hanno permesso di realizzare droni e robot di piccole dimensioni dalle capacità e funzionalità sempre maggiori. Si tratta di un presupposto molto importante per la robotica di sciame, ovvero quella particolare area della robotica che studia tecnologie e metodi per coordinare una collettività di robot, tutti identici, dove il totale assume una capacità e un valore maggiore della semplice somma dei singoli.

Con la possibilità di far crescere gli sciami in dimensioni e complessità, diventa però necessario individuare metodi di controllo in tempo reale che siano semplici ed intuitivi, alla portata anche di chi non è avvezzo alla robotica di sciame. Il GRITS Lab del Georgia Tech ha sviluppato un modo per controllare in maniera dinamica grandi sciami di robot usando semplicemente un tablet e le dita.

Magnus Egerstedt, Schlumberger Professor presso la School of Electrical and Computer Engineering del Georgia Tech ha osservato: "Non è possibile per una persona controllare migliaia o milioni di robot programmando il percorso che ciascuno di essi deve compiere. L'operatore può invece avere controllo su di un'area che deve essere esplorata. I robot lavorano in concerto per determinare il modo migliore di portare a termine il lavoro".

Se, da un lato, i robot sono di norma piuttosto abili nel determinare modi efficienti per il completamento di compiti loro assegnati, sono molto meno abili ad adattarsi agli improvvisi cambiamenti e a prefigurarsi quali compiti debbano essere eseguiti, specialmente se si trovano nella condizione di dover variare le priorità in maniera estemporanea. E' a questo punto che si innesta l'intervento umano: con il sistema del Georgia Tech un utente, anche inesperto di robotica, può determinare nuovi obiettivi usando il tablet così che lo sciame, coordinandosi eventualmente con altri, possa portarli a compimento.

Gli scenari per i quali questo sistema è stato progettato sono le missioni di ricerca e soccorso in luoghi dove sono avvenuti incidenti o disastri e dove di norma vi sono vaste zone di terreno accidentato che ha bisogno di essere coperto in maniera ottimale. Gli sciami di robot sono in grado di eseguire ricerche accurate, grazie alla collaborazione dei singoli robot. Intanto un utente può identificare aree di interesse e renderle un obiettivo per lo sciame di robot. Una volta che un nuovo obiettivo viene assegnato, i robot si riorganizzano grazie ad una serie di algoritmi pensati per garantire la copertura ottimale della zona da esaminare, senza che l'utente debba intervenire ulteriormente.

I ricercatori suggeriscno come un sistema di controllo di questo tipo possa essere utile anche in contesti commerciali: "Gli agricoltori potrebbero, in futuro, inviare sciami di robot nei loro campi per ispezionare le coltivazioni oppure gli operai di una fabbrica possono inviare i robot in una zona del magazzino per recuperare oggetti e direzionarli verso un'altra zona nel caso vi sia bisogno di modificare i piani".

11 Commenti
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Personaggio14 Maggio 2015, 14:47 #1
Tutto molto bello, ma se non non diminuiamo le ore settimanali di lavoro massime, la disoccupazione salirebbe alle stelle.
DarIOTheOriginal14 Maggio 2015, 15:35 #2
La disoccupazione è già alle stelle. Da anni.
polli07914 Maggio 2015, 16:34 #3
Originariamente inviato da: DarIOTheOriginal
La disoccupazione è già alle stelle. Da anni.


Si ma può aumentare ancora e in modo esponenziale.
bobafetthotmail14 Maggio 2015, 19:12 #4
ma che c'entra con la notizia?
TheQ.15 Maggio 2015, 09:42 #5
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
ma che c'entra con la notizia?


Studi di Oxford stimano che la quarta rivoluzione industriale provocherà il licenziamento del 47% degli attuali lavoratori.


L'idea dei droni telecomandati è carina, ma la fanno col GPS ed i camion da 300 tonnellate per il trasporto dei materiali delle miniere di rame, comandati da un computer.
Non vedo perchè in miniera abbiano bisogno di un tablet.
bobafetthotmail15 Maggio 2015, 09:57 #6
Originariamente inviato da: TheQ.
Studi di Oxford stimano che la quarta rivoluzione industriale provocherà il licenziamento del 47% degli attuali lavoratori.
Se è uno studio ha prodotto documenti, articoli scientifici, dove si trovano? Così li leggo e vedo.
Comunque, continua a non avere alcuna attinenza con l'articolo.

L'idea dei droni telecomandati è carina,
Questo è uno sciame di droni con "mente alveare" (cioè un sistema di calcolo diffuso). Il tablet dà ordini allo sciame, non comanda nessun drone in modo diretto.

Il tablet lo usano perchè è comodo e perchè tutti i calcoli li fanno i droni autonomamente. Il tablet è solo il terminale di comando, non assiste in alcun modo lo sciame nel compiere il lavoro.

Non vedo perchè in miniera abbiano bisogno di un tablet.
Essendo solo un terminale di comando, puoi usare quello che vuoi.

Un tablet è comunque più comodo da portarsi dietro per comandare uno sciame di droni rispetto che un portatile.
sbudellaman15 Maggio 2015, 10:43 #7
Carino ma non mi sembra niente di rivoluzionario... non si poteva già fare?
TheQ.15 Maggio 2015, 11:24 #8
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Se è uno studio ha prodotto documenti, articoli scientifici, dove si trovano? Così li leggo e vedo.
Comunque, continua a non avere alcuna attinenza con l'articolo.


Il secondo link su questa pagina
Ne perlano anche su motherboard.vice....

Originariamente inviato da: sbudellaman
Carino ma non mi sembra niente di rivoluzionario... non si poteva già fare?

infatti era più carino lo sciame di droni, che però non deve aver avuto una AI propria, ma solo uno schema precompilato

https://www.youtube.com/watch?v=ShGl5rQK3ew

https://www.youtube.com/watch?v=2la4pIyXOEQ
bobafetthotmail15 Maggio 2015, 12:19 #9
Il secondo link su questa pagina
è un link a pagamento, non mi va di aprirlo e dare soldi (tramite pubblicità a quella capra che scrive cose senza senso nel blog cercando di usare paroloni dall'inglese.
Trova un link non a pagamento.

Comunque, quello che dice è senza senso. Ma tutto tutto eh. Non si salva nulla.
L'unica ragione per cui le persone non vengono sostituite con robot oggigiorno è che un lavoratore umano è molto più flessibile ed intelligente di un robot industriale medio (che esegue una sequenza di movimenti pre-impostati, quando va bene).

Cioè, se devi produrre mille milioni di prodotti uguali per 10 anni puoi mettere su una bella catena di montaggio completamente automatica e risparmi a pacchi già ora.

Se i prodotti che fai hanno volumi più limitati (quindi il 90% dei prodotti), ogni volta che cambi prodotto devi praticamente cambiare mezza catena di montaggio, ti costa una ira diddio e perdi mesi se non anni.

Con operai umani basta che gli spieghi a voce in 10 minuti cosa devono fare. "la vite sta qui, il buco è lì, questo lo giri e lo metti lì, poi lo prendi a calci per chiudere qui, eccetera".

Tutto il casino attuale è causato dalla delocalizzazione dove puoi usare operai umani, tenerli in ambienti insalubri e pagarli una cippa inpunemente.

Quello che devi guardare è lo sviluppo degli algoritmi AI, non l'automazione in sè.

Ne perlano anche su motherboard.vice....
Quoto testualmente:
"Uno degli aspetti più tangibili della quarta rivoluzione industriale è l’idea di un “design orientato ai servizi.” Il concetto può spaziare da consumatori che sfruttano i controlli di una fabbrica per produrre oggetti da soli, a compagnie che fanno prodotti su misura per consumatori individuali."

Mi sembra una ottima cosa. Il businness model basato sui dispositivi ha già fatto troppi danni. Se basi il businness model sui servizi che fornisci non hai tutti i problemi che molte aziende hanno oggi.

Originariamente inviato da: sbudellaman
Carino ma non mi sembra niente di rivoluzionario... non si poteva già fare?
No, il controllo no. Cioè non a questi livelli.
TheQ.15 Maggio 2015, 14:46 #10
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
è un link a pagamento, non mi va di aprirlo e dare soldi (tramite pubblicità a quella capra che scrive cose senza senso nel blog cercando di usare paroloni dall'inglese.
Trova un link non a pagamento.

Ok, ora lancio un robot che te lo cerchi visto che evidentemente hai le dita troppo obese per fare una ricerca per i fatti tuoi, che tanto è già evidente qualsiasi cosa verrà fuori, la criticherai con candido qualunquismo da semplice capra ignorante.



Comunque, quello che dice è senza senso. Ma tutto tutto eh. Non si salva nulla.
L'unica ragione per cui le persone non vengono sostituite con robot oggigiorno è che un lavoratore umano è molto più flessibile ed intelligente di un robot industriale medio (che esegue una sequenza di movimenti pre-impostati, quando va bene).

certo vedo che sei preparato in storia degli anni '70.



Cioè, se devi produrre mille milioni di prodotti uguali per 10 anni puoi mettere su una bella catena di montaggio completamente automatica e risparmi a pacchi già ora.

minchia che considerazione profonda.

Se i prodotti che fai hanno volumi più limitati (quindi il 90% dei prodotti), ogni volta che cambi prodotto devi praticamente cambiare mezza catena di montaggio, ti costa una ira diddio e perdi mesi se non anni.

Torno a programmare AI multifunzione se prosegui con queste perle.

Con operai umani basta che gli spieghi a voce in 10 minuti cosa devono fare. "la vite sta qui, il buco è lì, questo lo giri e lo metti lì, poi lo prendi a calci per chiudere qui, eccetera".

Si, per solo 800 euro al mese... 600 dopo il Jobs Act, 300 con stage, 80 euro se delocalizzi in qualche paese asiatico.

Tutto il casino attuale è causato dalla delocalizzazione dove puoi usare operai umani, tenerli in ambienti insalubri e pagarli una cippa inpunemente.

Già, siccome pure tu subappalti ad altri una semplice ricerca delle fonti relative ad uno studio di livello universitario sicuramente inferiore al tuo livello di preparazione intergalattico, allora non ha alcun senso pensare che un Robot senza diritti del lavoro, senza paga, configurabile per più attività, o come descritto nello studio l'aumento dell'efficienza e dell'automazione di quella che viene definita come quarta rivoluzione industriale porterà agli esiti previsti dallo studio.
Insomma qualcosa mai visto fin'ora. Per esempio diffusione delle stampanti a getto ed inchiosto e sparizione di tutti i negozi di fotografi.
Servizi di straming e sparizione dei negozi di venditori di cd-dvd - noleggio film.
Servizi di editoria online ed edicole - librerie in fallimento.
Un tema già attuale e senza robot
Di questo mutamento qualcuno dovrebbe occuparsene o studiare per esempio se è sostenibile. Mettiamo per esempio che si stimi che a pieno regime ciò comporti il licenziamento della metà dei lavoratori, aumentando i profitti per gli azionisti delle aziende e riducendo gli stipendi, con conseguente crollo della capacità d'acquisto. Ciò come può essere possibile in una società civile dove si dice che tutti debbono far impresa e il comportamento di fondo è fott... il prossimo? qualcuno più sensibile potrebbe anche chiederselo.

Quello che devi guardare è lo sviluppo degli algoritmi AI, non l'automazione in sè.

Vabbè tornando IT e chiudendo la discussione, quella che viene definita come quarta rivoluzione industriale (miglioramento delle efficienze, algoritmi AI multifunzione, automazione, sistemi di vendita centralizzati e telematici, ...) potano ad un notevole mutamento dei potenziali posti di lavoro disponiibile senza necessariamente creare un egual numero di potenziali posti di lavoro.
Ciò spiega perchè apparentemente senza motivo le prime risposte alla notizia degli sciami di robot, siano andate su questa tematica in un paese che invece di tutelare i posti di lavoro, liberalizza sempre più la libertà di licenziamento e molti che ignorano la questione abbiano sbottato chiedendo informazioni, previo poi reagire in maniera amena alla prima risposta ricevuta.

bye bye alla prossima richiesta...

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