Bell Labs Prize alla seconda edizione: ricercatori, fatevi avanti

Bell Labs Prize alla seconda edizione: ricercatori, fatevi avanti

L’organizzazione di ricerca e sviluppo di Alcatel-Lucent, Bell Labs, annuncia la 2' edizione del concorso internazionale che premia le idee e innovazioni più brillanti di giovani ricercatori. In palio non solo denaro, ma anche la possibilità di sviluppare il proprio progetto con ricercatori di fama mondiale.

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 16:58 nel canale Scienza e tecnologia
 

Giunge alla seconda edizione il Bell Labs Prize, ovvero un concorso internazionale che premia le idee e innovazioni più brillanti di giovani ricercatori e scienziati. In palio ci sono ben 175.000 dollari (divisi in diversi premi) ma anche l'interessantissima possibilità di sviluppare il proprio progetto accanto a ricercatori di fama mondiale. Il sito ufficiale ufficiale è raggiungibile all'indirizzo https://www.bell-labs.com/, mentre la scadenza per la partecipazione è fissata nel 22 di aprile 2015 (partecipazione gratuita). Di seguito riportiamo il comunicato in versione integrale.

Al via la seconda edizione del Bell Labs Prize che premierà le idee che cambieranno il modo di comunicare

Premi in denaro per 175.000 dollari per i vincitori e per 100.000 dollari per l’istituzione accademica collegata al primo classificato. Possibilità di collaborare con ricercatori di fama mondiale.

I Bell Labs, l’organizzazione di ricerca e sviluppo di Alcatel-Lucent, annunciano la seconda edizione del Bell Labs Prize, un concorso internazionale che offre ai ricercatori dei paesi ammessi la possibilità di realizzare le loro idee innovative e di collaborare con ricercatori di fama mondiale.

I vincitori porteranno a casa premi in denaro pari a 175.000 dollari e la possibilità di continuare a sviluppare le loro idee presso i Bell Labs. L’obiettivo del Premio è di permettere agli innovatori di tutto il mondo di:

- Collaborare con la comunità globale dei Bell Labs, fatta di ricercatori capaci di cambiare le regole del gioco in molti campi – scienza, ingegneria, matematica, informatica.

- Affrontare le grandi sfide delle comunicazioni, della collaborazione e della connettività che abiliteranno il futuro tra 10 anni, trovando le soluzioni che sono 10x migliori delle attuali, per una o più dimensioni.

Dopo il grande successo dell’anno scorso, quando abbiamo avuto modo di verificare alcune fantastiche idee – dai social networks, alle bio-reti, alle reti wearable – ci aspettiamo che anche l’edizione di quest’anno abbia lo stesso impatto … e oltre,” ha dichiarato Marcus Weldon, presidente Bell Labs. “Crediamo che l’energia, l’innovazione e la collaborazione che il Premio Bell Labs porta nel settore e nella comunità dei ricercatori sia incredibile e crediamo fermamente che i vincitori cambieranno radicalmente il nostro mondo”.

Il Bell Labs Prize

Il Premio Bell Labs è un concorso che premia le proposte innovative 10x nel campo delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni e relativi sistemi software e applicazioni. La competizione è aperta a chiunque nei paesi partecipanti ‘abbia’ un’idea e soddisfi i requisiti di partecipazione.

I tre vincitori riceveranno un premio di 100.000 dollari (primo premio), 50.000 dollari (secondo premio) o 25.000 dollari (terzo premio). Inoltre, lungo il percorso, alcuni top talent potrebbero rientrare nel programma di assunzioni dei Bell Labs. La scadenza per la partecipazione è il 22 aprile 2015. Per ulteriori informazioni visitate il sito dei Premio Bell Labs. La partecipazione è gratuita. Non valido dove proibito.

I vincitori Bell Labs Prize 2014

A dicembre 2014, il primo premio del valore di 100.000 dollari è stato attribuito a Emmanuel Abbe, assistant professor presso la Princeton University per il suo lavoro riguardo la Teoria di Shannon per Social Network e oltre, il secondo premio (50.000 dollari) è andato a Patrick Reynaert, professore associato presso l’Università di Leuven (Belgio) per Gigabits attraverso la plastica e 25.000 dollari del terzo premio sono andati al team composto da Matilde Sanchez Fernandez, Ana García Armada e Eva Rajo-Iglesias dell’Università Carlos III di Madrid, che hanno presentato il progetto Liberare il Wireless Power dei terminali: Blended Antenna HUBs per un’esperienza mobile cloud senza limiti.

0 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^