Con Philips ed Ericsson la connettività è illuminante. Ecco il lampione 4G/LTE

Con Philips ed Ericsson la connettività è illuminante. Ecco il lampione 4G/LTE

Philips lightpole site slim, questo il nome dato alla soluzione, è un prodotto 2-in-1 che aaffianca alla lampada LED a risparmio energetico di Philips Lighting la tecnologia small cell di Ericsson per la connessione a banda larga ad alta velocità 4G/LTE.

di Roberto Colombo pubblicata il , alle 08:31 nel canale Scienza e tecnologia
EricssonPhilips
 

Annegare i siti di connettività all'interno dell'arredo urbano: in passato abbiamo visto molti progetti simili. Al Mobile World Congress che si aprirà coi pre-show domenica a Barcellona dovremmo vedere delle nuove concretizzazioni di questo tipo di approccio: Philips Lighting e Ericsson hanno infatti annunciato lo sviluppo congiunto di un nuovo lampione 4G/LTE per l'illuminazione stradale.

Philips lightpole site slim, questo il nome dato alla soluzione, è un prodotto 2-in-1 che aaffianca alla lampada LED a risparmio energetico di Philips Lighting la tecnologia small cell di Ericsson per la connessione a banda larga ad alta velocità 4G/LTE.

Si tratta di un progetto dedicato in primis alle città europee, richiamando le forme classiche dei lampioni sparsi in giro per il nostro continente. Gli analisti prevedono che nel giro di soli 3 anni il traffico dati da cellulare aumenterà di nove volte (i video rappresenteranno una buona parte di questo traffico, come abbiamo raccontato in questo articolo): entro il 2020 per gli operatori sarà necessario avere una copertura capillare di servizi a banda larga, con una numerosità di celle superiore a quella attuale, le small cell sono una tecnologia chiave in questo senso.

I due primi Philips lightpole site sono stati installati vicino alla Fira Barcelona con i servizi mobili degli operatori telefonici Orange e Telefonica, mentre negli USA le città di Los Angeles e San Jose hanno già adottato questa tecnologia. In aggiunta ai servizi network a banda larga, i lampioni possono ospitare anche altre soluzioni tra le moltissime applicazioni IoT, inoltre sono disponibili in diverse forme, altezze e stili, per integrarsi al meglio con l'arredo urbano già installato.

5 Commenti
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TheZeb25 Febbraio 2017, 09:47 #1
A Verona ci sono già quelli di AGSM da un anno ora mai ..
Ciokos25 Febbraio 2017, 13:58 #2
Son brutti come la fame... E chi lo sente Sgarbi poi
TheZeb27 Febbraio 2017, 08:46 #3
Qui da noi invece hanno "aggiornato" quelli storici del centro.. li hanno solo dipinti di blu ....
devilred27 Febbraio 2017, 16:06 #4
interessante!! ma mi chiedo una cosa, a Ericsson faceva cosi schifo produrre smartphone?? mi ricordo che faceva ottimi telefoni. mah!
mauro.c28 Febbraio 2017, 15:33 #5
Originariamente inviato da: devilred
interessante!! ma mi chiedo una cosa, a Ericsson faceva cosi schifo produrre smartphone?? mi ricordo che faceva ottimi telefoni. mah!

Se guardi i bilanci prima della dismissione della joint venture con Sony, Ericsson perdeva tutti gli anni un mare di soldi nel settore smartphone.

E ti aggiungo anche che, gradualmente, sta dismettendo tutta la produzione HW, concentrandosi su SW e servizi.

L'unico settore HW su cui sta ancora investendo è quello della telefonia mobile, sugli altri (reti di trasporto, smart switching, etc) ha già tirato una riga sopra.

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