Droni e smartphone per tracciare le inondazioni di El Nino

Droni e smartphone per tracciare le inondazioni di El Nino

The Nature Conservancy avvia un progetto crowd-source per monitorare le inondazioni e l'erosione della costa californiana determinate da El Nino, utilizzando droni e smartphone.

di Salvatore Carrozzini pubblicata il , alle 14:31 nel canale Scienza e tecnologia
 

I droni e gli smartphone hanno potenzialità notevoli, a patto di saperle individuare e sfruttare al di là dell'impiego come gadget hi-tech e come strumenti per restare connessi con la propria rete di contatti e con il web. Talvolta, come dimostrano gli studiosi di The Nature Conservancy, i più recenti ritrovati dell'industria della tecnologia di consumo possono svolgere compiti molto importanti per comprendere come cambia il territorio e quali sono gli effetti dei fenomeni climatici.

A partire da gennaio, The Nature Conservancy sta chiedendo la collaborazione degli utenti per documentare con smartphone e droni le inondazioni e l'erosione delle costa californiana determinata da El Nino, il cambiamento climatico che interessa tutta la costa orientale del Pacifico e che, a causa dell'innalzamento della temperatura delle acque, sta determinando uno degli inverni più piovosi della California.

L'idea alla base del progetto, al quale darà concretamente corpo la community di utenti interessati, è quella di creare un database di immagini georefernziate su mareggiate e inondazioni grazie alle quali gli studiosi potranno avere a disposizione una finestra di osservazione per tener traccia degli effetti del riscaldamento globale e del mutamento climatico. Matt Merrifield, CFO di The Nature Conservancy, ha confermato che le immagini 3D in alta risoluzione catturate dai droni consentiranno di determinare l'accuratezza dei modelli predittivi sulle inondazioni costiere. In sostanza, una prova empirica per accertare l'esattezza del modello teorico.

L'attenzione posta al fenomeno delle tempeste di El Nino non è casuale trattandosi - a detta degli esperti - di una finestra aperta sul futuro del clima. Il progetto nasce con lo scopo di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del riscaldamento globale, ma potrebbe trovare proprio nella natura crowd-sourced, che affida in ultima istanza ad utenti comuni il compito di effettuare i rilevamenti, un elmento di debolezza. Non una documentazione esaustiva sulle modifiche determinate da El Nino, ma un importante pezzo del puzzle per comprenderle, come ha sottolineato Lesley Ewing, della California Coastal Commission.

The Nature Conservancy ha dato il via ad una partnership con DroneDeploy, una start-up di San Francisco, volta alla fornitura di un'app gratuita per il controllo dei droni che fornisce schemi di volo e consente di sfruttare il cloud per inviare i dati sul rilevamento. Per avere un'idea dell'hardware necessario ad effettuare i rilevamenti, può essere indicativa l'esperienza di Trent Lukaczyk, ingegnere aerospaziale che ha subito accolto con entusiasmo l'iniziativa. Utilizzando il drone DJI Phantom Advanced, uno smartphone e l'app, Trent ha catturato immagini e video dellla costiera di Pacifica, California.

2 Commenti
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TheZeb25 Gennaio 2016, 14:48 #1
Ma ci elo el Nino ? L' imbriagon del bar de fianco alla stasion ?

Dai su redazione mettiamola sta ñ è gratis.
Stevejedi26 Gennaio 2016, 03:02 #2
ALT+164 (Windows).

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