Facebook Aquila: atterraggio con successo per il secondo volo di prova

Facebook Aquila: atterraggio con successo per il secondo volo di prova

Il drone che Facebook sta sviluppando per portare connettività nelle zone del mondo di difficile accesso ha portato a termine con successo il secondo volo di prova, con un atterraggio avvenuto senza problemi

di Andrea Bai pubblicata il , alle 13:21 nel canale Scienza e tecnologia
Facebook
 

Nel corso dell'anno passato Facebook ha portato avanti un'intensa fase di sviluppo e sperimentazione di Aquila, il suo velivolo senza pilota alimentato ad energia solare. Il velivolo ha compiuto il suo primo volo di prova lo scorso anno, che pur avendo consentito alla società di trarre moltissime informazioni su come ottimizzare la struttura del drone, si è concluso con un atterraggio problematico che ha causato qualche danno al velivolo.

Lo scorso 22 maggio è stato effettuato un secondo volo di prova per la durata di un'ora e quarantasei minuti dopo i quali Aquila è atterrato con successo. Dopo un decollo avvenuto in normalità, il tasso di salita è stato del doppio più rapido rispetto al primo volo di prova. Facebook ha dichiarato di aver ottimizzato il velivolo sulla base delle informazioni apprese durante il primo volo.

Tra le modifiche effettuate vi sono nuovi elementi aerodinamici per incrementare la resistenza e ridurre la portanza nella fase dell'atterraggio. Sono stati inoltre impiegati centinaia di nuovi sensori per la raccolta di dati, un software di navigazione automatica modificato, nuovi elementi radio, una finitura più levigata e un propulsore orizzontale che ha lo scopo di aiutare il rallentamento del velivolo dopo il contatto con il terreno.

Aquila non dispone di equipaggiamento specifico per le operazioni di atterraggio, e il contatto e lo scivolamento sul terreno avviene mediante apposite piastre di kevlar fissate sui supporti dei motori. L'atterraggio è avvenuto su un'area circolare di 150 metri di diametro, composta da ghiaietto fine profondo circa 15 centimetri. Aquila ha fermato la sua corsa in uno spazio di appena 10 metri.

"Abbiamo volato per lunghi tratti a velocità, altitudine e direzione costanti per misurare la resistenza del velivolo raccogliendo dati che saranno utilizzati per rifinire i nostri modelli aerodinamici che a loro volta ci consentono di prevedere il consumo di energia e ad ottimizzare le batterie e le dimensioni dei pannelli solari" ha spiegato Facebook.

L'obiettivo di lungo termine di Aquila è quello di portare la connettività in quelle aree del globo in cui è complicato se non impossibile poter installare tradizionali infrstrutture di telecomunicazioni.

2 Commenti
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radeon_snorky30 Giugno 2017, 14:16 #1
ehm...
ma fermare le eliche in orizzontale no, eh?
jhoexp01 Luglio 2017, 09:55 #2
Dicono che avrebbero avuto un sistema di posizionamento orizzontale per le eliche....ma evidentemente non ha funzionato!!!

Più di 2 anni di sviluppo per 2 miseri brevi "voli"!! (in realtà 2 decolli e due "quasi" atterraggi...) Non male per l'"eternal plane" solare, costruito con i soldi di facebook!!!

Nel frattempo Google ha comprato Titan Aerospace (che faceva la stessa cosa) e.... l'ha chiusa! Progetto cancellato (per dare spazio ai palloni).

Sembra ormai chiaro che questi obbiettivi "a lungo termine" siano perseguiti con molto calma e con scarsissima convinzione. Se si volesse veramente portare la connettività in aree che ora ne sono sprovviste, probabilmente con investimenti simili a quelli fatti per questi progetti avrebbero già installato infrastrutture base, probabilmente molto più moderne e sostenibili di quelle tradizionali, coprendo chissà quanta popolazione! Invece continuano a sprecare soldi e tempo in progetti molto discutibili, alcuni dei quali totalmente ridicoli, o ridondanti (ci sono 10 team che fanno la stessa cosa) o in progetti chiusi dopo anni di sviluppi a vuoto...

Diciamo più onestamente che l'obbiettivo è creare lavoro e indotto, non portare connettività a chi non ce l'ha...

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