Geohot, pioniere del jailbreak su iPhone, al lavoro su un'auto a guida autonoma

Geohot, pioniere del jailbreak su iPhone, al lavoro su un'auto a guida autonoma

Uno dei nomi più celebri nel panorama del jailbreak su iPhone ha realizzato un prototipo di auto a guida autonoma su base Acura ILX. Praticamente da solo

di Nino Grasso pubblicata il , alle 11:11 nel canale Scienza e tecnologia
 

George Hotz, in arte Geohot, è stato uno dei pionieri nella creazione dei primi jailbreak per iPhone, la procedura che garantiva l'accesso ai permessi di root sul melafonino e consentiva l'installazione di app esterne ad App Store e di tweak per modificare alcune impostazioni. Lo stesso Geohot che ci ha permesso di sbloccare gli iPhone adesso è al lavoro su un'auto a guida autonoma su base Acura ILX, e già sembra essere a buon punto nonostante l'approccio amatoriale al progetto.

George Hotz, Geohot

Hotz sta lavorando sull'auto dallo scorso mese di ottobre, praticamente da solo, con la macchina che è già in grado di compiere qualche evoluzione autonomamente. Il progetto è stato compiuto sotto una nuova società che chiama comma.ai avente l'obiettivo di superare Mobileye nella fornitura di sistemi di assistenza alla guida per produttori di terze parti. Fra i brand partner di Mobileye c'è anche il nome di Tesla, che riceve la fornitura dei sistemi di guida autonoma che poi vanno integrati nelle auto del produttore.

Il lavoro di Hotz ha già catturato le attenzioni di Elon Musk, CEO di Tesla, il quale gli ha offerto recentemente una posizione sul progetto Autopilot ottenendo però un sonoro rifiuto per via dei "mutevoli termini dell'accordo". Secondo Hotz, il suo sistema è sostanzialmente diverso dai modelli presenti oggi sul mercato poiché non si basa su regole di guida preprogrammate, ma su un algoritmo di "deep learning" che apprende dall'analisi degli stessi movimenti di Hotz durante la sua guida.

L'informatico sostiene inoltre che per alcuni mesi guiderà per Uber in modo di istruire in maniera adeguata il sistema. Il problema di un approccio simile è però un altro: un'auto a guida autonoma non dovrebbe comportarsi come un essere umano, il quale può offrire un'esperienza di guida non sempre soddisfacente e, a differenza delle macchine, può commettere errori. Apprendere da più esponenti potrebbe essere una risposta alla problematica, ma in questo caso il quantitativo di tempo necessario per l'allenamento sarebbe troppo elevato.

Al momento comunque Hotz non sta pensando alla commercializzazione del suo prodotto in tempi brevi. Il progetto del resto è nato solo poche settimane fa e la realizzazione estetica non è ancora particolarmente curata. Nel lungo termine, tuttavia, Hotz potrebbe decidere di offrire il suo kit direttamente al consumatore a circa 1.000$, o imbastire accordi di fornitura con i produttori di terze parti. Nella strategia "commerciale" Hotz prevede il rilascio di un video in cui il suo sistema batte l'Autopilot di Tesla nel Golden Gate Bridge, dove le linee delle carreggiate non sono marcate o particolarmente evidenti.

Il futuro appare ancora un'incognita per Hotz, tuttavia è probabile che il celebre informatico riceva, da produttori di terze parti, una di quelle offerte che non si può rifiutare. E forse di nuovo proprio dallo stesso Elon Musk.

2 Commenti
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LMCH17 Dicembre 2015, 13:13 #1
Un kit da mille dollari?
A meno che l'auto non sia gia predisposta e manchi solo il computer che fa girare il "pilota" la vedo difficile.
gpat17 Dicembre 2015, 13:30 #2
1000€ nell'automotive li chiedono per un navigatore con 100€ di componentistica.. montare la guida autonoma in aftermarket comporta troppi interrogativi in termine di immatricolazione e sicurezza... se riescono a incorporarlo nella classica compatta da 20000€, già quella è una rivoluzione.

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