Hard disk da 10Tb per pollice quadrato, presto una realtà

Hard disk da 10Tb per pollice quadrato, presto una realtà

L'istituto di ricerca A*STAR di Singapore dimostra la possibilità di realizzare hard disk con densità di informazione dieci volte superiore a quanto possibile con le tecnologie attuali

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:01 nel canale Scienza e tecnologia
 

Sebbene le soluzioni di storage a stato solido si stiano diffondendo in maniera abbastanza consistente all'interno di vari segmenti di mercato, le tradizionali soluzioni di storage magneto-meccaniche saranno impiegate ancora per diverso tempo per la conservazione di dati a medio-lungo termine. Il miglioramento delle loro capienze è pertanto un elemento importante per l'intera industria e al quale i ricercatori dell'istituto A*STAR di Singapore stanno lavorando con varie attività di ricerca.

Una delle più recenti riguarda la tecnologia cosiddetta di "grain-based magnetic recording" che prevede la conservazione dell'informazione su un singolo granulo magnetico della pellicola del supporto di registrazione. Lo stoccaggio dati basato su registrazione magnetica prevede infatti che la superficie sulla quale vengono stoccati i dati sia divisa in regioni magnetiche caratterizzate ciascuna da una magnetizzazione uniforme. Ciascuna di queste regioni è a sua volta composta da poche centinaia di "granuli" magnetici, delle dimensioni di una decina di nanometri ciascuno.

Le attuali tecniche di registrazione magnetica prevedono l'impiego di un singolo dominio (e quindi, di più granuli) per la conservazione di un bit di informazione, laddove la tecnologia grain-based magnetic recording si basa sull'impiego di un singolo granulo magnetico per la conservazione di un bit di informazione. La possibilità di utilizzare un singolo granulo consentirebbe di incrementare la stabilità e ridurre i campi magnetici necessari per la scrittura di un bit.

Gli scienziati dell' A*STAR institute, coordinati dalla ricercatrice Melissa Chua, hanno eseguito due diverse modellazioni, una su base analitica, una su base statistica, dei processi di scrittura utilizzati negli hard disk. Le due modellazioni, applicate alla tecnologia grain-based magentic recording, hanno restituito risultati coerenti dimostrando che questa tecnologia è traducibile nella pratica per incrementare la densità di informazione dei supporti di storage magnetico fino a 10 terabit per pollice quadrato.

Gli hard disk realizzati con le attuali tecnologie sono caratterizzati da una densità di informazione pari a circa 625 gigabit per pollice quadrato, con proiezioni per il prossimo anno che parlano di circa 900 gigabit per pollice quadrato. In quest'ultima caso sarà possibile realizzare hard disk da 3,5 pollici con una capienza complessiva di 5TB: ciò significa che un hard disk basato sulla tecnologia grain-based magnetic recording potrà facilmente superare i 50TB di capienza complessiva.

35 Commenti
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calabar03 Novembre 2012, 10:00 #1
50TB, che è più o meno quanto si prevedeva con tecnologie HAMR per il 2016.

Strano dato comunque, dato che la densità per quest'ultima tecnologia si sarebbe dovuta attestare a circa 1/5, ossia 2000Gb/inch^2, almeno stando a quanto riportato in questa news.
Perseverance03 Novembre 2012, 15:49 #2
Però la velocità di lettura\scrittura in rapporto alla dimensione sarà sempre la stessa, immagino percio tempi biblici (sulle 12 ore) per duplicare un hardisk con questa tecnologia.
sbudellaman03 Novembre 2012, 16:44 #3
Tutto sto spazio non mi serve... chissà che non arrivi il giorno in cui mi farò bastare l'ssd, considerando quanto in fretta cala di prezzo non è così impossibile nel giro di qualche anno...
andbad03 Novembre 2012, 17:52 #4
Originariamente inviato da: Perseverance
Però la velocità di lettura\scrittura in rapporto alla dimensione sarà sempre la stessa, immagino percio tempi biblici (sulle 12 ore) per duplicare un hardisk con questa tecnologia.


Errato. La velocità di trasferimento aumenterà in proporzione, visto che per unità di tempo potranno essere letti più dati. Purtroppo aumenterà anche il tempo di accesso.
In ogni caso, i dischi meccanici stanno andando verso l'archiviazione pura, soppiantati dagli SSD. Tra 2 o 3 anni, nei PC avremo solo SSD ed gli HD serviranno solo come archiviazione. Presumo che i NAS casalinghi avranno un'ampia espansione.

By(t)e
avvelenato03 Novembre 2012, 19:30 #5
Originariamente inviato da: andbad
Errato. La velocità di trasferimento aumenterà in proporzione, visto che per unità di tempo potranno essere letti più dati. Purtroppo aumenterà anche il tempo di accesso.
In ogni caso, i dischi meccanici stanno andando verso l'archiviazione pura, soppiantati dagli SSD. Tra 2 o 3 anni, nei PC avremo solo SSD ed gli HD serviranno solo come archiviazione. Presumo che i NAS casalinghi avranno un'ampia espansione.
By(t)e


oppure il cloud storage diventerá una commodity di massa e gli hard disk tradizionali verranno usati solo nelle server farm.
roccia123403 Novembre 2012, 19:42 #6
Originariamente inviato da: avvelenato
oppure il cloud storage diventerá una commodity di massa e gli hard disk tradizionali verranno usati solo nelle server farm.


Per sostituire il nas/hdd esterno con un servizio cloud (è questo quello di cui parli, vero?) serve una connessione con un'elevatissima velocità in up e in down: una 100 megabit simmetrica sarebbe il minimo sindacale per poter leggere e scrivere senza diventare vecchi.
andbad03 Novembre 2012, 20:41 #7
Originariamente inviato da: roccia1234
Per sostituire il nas/hdd esterno con un servizio cloud (è questo quello di cui parli, vero?) serve una connessione con un'elevatissima velocità in up e in down: una 100 megabit simmetrica sarebbe il minimo sindacale per poter leggere e scrivere senza diventare vecchi.


Ecco appunto...se poi il cloud è come Megavideo, preferisco un bel nas in casa ridondato. Per uppare tutte le mie foto in cloud (circa 500gb) ci sono dietro da un anno ormai...

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moddingpark03 Novembre 2012, 22:07 #8
Originariamente inviato da: avvelenato
oppure il cloud storage diventerá una commodity di massa e gli hard disk tradizionali verranno usati solo nelle server farm.


Per quanto mi riguarda non sarà così, non dopo aver sentito dei grossi disservizi che si sono avuti la settimana scorsa solo per colpa dell'uragano Sandy.
SuperMater04 Novembre 2012, 10:54 #9
Originariamente inviato da: andbad
Errato. La velocità di trasferimento aumenterà in proporzione, visto che per unità di tempo potranno essere letti più dati. Purtroppo aumenterà anche il tempo di accesso.
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No, che siano riusciti ad aumentare la densità non vuol dire che ci sia il dispositivo bello è pronto a leggere con lo stesso regime, non è assolutamente scontato, anzi...
calabar04 Novembre 2012, 13:00 #10
Originariamente inviato da: SuperMater
No, che siano riusciti ad aumentare la densità non vuol dire che ci sia il dispositivo bello è pronto a leggere con lo stesso regime, non è assolutamente scontato, anzi...

Guardando a quanto sempre avvenuto in passato, ha ragione.
L'aumento di densità, a parità di regime di rotazione, ha sempre portato ad un aumento della velocità di lettura/scrittura, e talvolta ad un aumento delle latenze (di solito mascherato con i miglioramenti tecnologici tra una generazione e l'altra).
Questo perchè il problema non è mai stato far scrivere le testine più velocemente, ma semplicemente raggiungere i dati più velocemente.
All'aumentare della densità sei in grado di raggiungere più dati nella stessa unità di tempo, quindi la velocità aumenta.
Per quanto riguarda la velocità (ma non la latenza) si ottengono cioè gli stessi risultati di un aumento del numero di giri.

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