HP al primo posto della nuova classifica Greenpeace

HP al primo posto della nuova classifica Greenpeace

Greenpeace pubblica la classifica aggiornata delle aziende IT più rispettose dell'ambiente: HP conquista il primato mentre Nokia, dopo aver occupato la prima posizione per tre edizioni successive, scivola al terzo posto

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:12 nel canale Scienza e tecnologia
NokiaHP
 

Greenpeace ha rilasciato una nuova edizione della Guide to Greener Electronics che, oltre a definire nuove sfide ambientali per le realtà IT, pone HP al primo posto tra le aziende tecnologiche maggiormente rispettose dell'ambiente.

Nell'aggiornamento della guida vengono classificate 15 compagnie IT sulla base di valutazioni condotte in tre differenti aree: energia, prodotti green e operazioni sostenibili. La nuova guida, inoltre, stabilisce nuove indicazioni che invitano le compagnie a ridurre le emissioni in fase di produzione e nella catena di fornitura, a migliorare la definizione della fase di end-of-life dei prodotti ed a stabilire obiettivi ambiziosi per l'impiego di energie rinnovabili. L'ultima edizione della guida è inoltre caratterizzata da nuovi criteri per l'approvigionamento di carta e dei cosiddetti conflict minerals.

Tom Dowdall, International campaigner per Greenpeace, ha commentato: "Dopo che molte delle principali realtà IT hanno risposto alla sfida dell'eliminazione delle sostanze dannose, le stiamo sfidando a migliorare l'approvigionamento di minerali e ad una miglior gestione dell'energia nella catena di fornitura. HP conquista il primo posto perché si sta comportando molto bene nella riduzione delle emissioni nella sua catena di fornitura, riducendo inoltre le sue stesse emissioni e sollecitando una forte legislazione in materia ambientale. Tutte le compagnie che abbiamo incluso nella classifica hanno comunque un'opportunità di mostrare ancor più attenzione riducendo il loro impatto sull'ambiente".

Dell conquista il secondo posto in classifica, mostrando un considerevole balzo in avanti dalla decima posizione dell'edizione precedente della guida. L'azienda statunitense ha conseguito un buon punteggio avendo fissato ambiziosi obiettivi come la riduzione delle emissioni del 40% entro il 2015, ed una forte politica per un approvigionamento di carta sostenibile.

Nokia, dopo aver trascorso tre anni al vertice della classifica, scivola al terzo posto principalmente per via dei non convincenti impegni in ambito di gestione energetica. "Se Nokia spera di riguadagnare la leadership sui problemi energetici, assieme a molte altre realtà, dovrà essere in grado di dimostrare come intende ridurre le emissioni in futuro con un'efficiente gestione energetica nonché con l'impiego di energie rinnovabili" ha dichiarato Dowdall.

Nella classifica si assiste all'ingresso di RIM, che tuttavia si posiziona come fanalino di coda in quanto deve migliorare la divulgazione delle sue attività in ambito ambientale. Greenpeace riconosce però che RIM ha mantenuto buone politiche nell'approvigionamento dei conflict minerals e della carta.

Nel corso degli anni la guida di Greenpeace ha stimolato le industrie IT ad un miglioramento, che ad esempio ha portato all'uscita di scena dei materiali dannosi dai loro prodotti. La guida fa parte di una più ampia campagna per persuadere l'industria IT ad individuare soluzioni per la riduzione delle emissioni globali.

A partire da questo indirizzo è possibile trovare la classifica completa, comprensiva delle motivazioni e di una analisi approfondita per ciascuna azienda classificata.

9 Commenti
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Werty©14 Novembre 2011, 19:52 #1
Da notare che il voto più alto è un 5,9 su 10...
Ce n'è ancora di strada da fare!
PhoEniX-VooDoo14 Novembre 2011, 22:11 #2
dov'e finita Nintendo, storico fanalino di coda di questa classifica?
Raghnar-The coWolf-14 Novembre 2011, 22:40 #3
Apple fa progressi... meno male...

Nokia e Dell sempre fra le grandi... ma i punti sono più bassi della scorsa edizione, c'è un motivo o hanno rinormalizzato?
MaxArt15 Novembre 2011, 01:49 #4
Perché diamo ancora ascolto a questi signori?
È arcinoto come siano del tutto arbitrari i loro metri di valutazione.
Nintendo a lungo è stata ultima per via del fatto che non volevano dare a Greenpeace dei dati che non era tenuta a divulgare.
ted88pd15 Novembre 2011, 10:20 #5
Originariamente inviato da: MaxArt
Perché diamo ancora ascolto a questi signori?
È arcinoto come siano del tutto arbitrari i loro metri di valutazione.
Nintendo a lungo è stata ultima per via del fatto che non volevano dare a Greenpeace dei dati che non era tenuta a divulgare.

forse perchè quelli di nintendo hanno anche la coscenza inquinita, se come dicono loro "sono apposto" cos'hanno da nascondere?
Raghnar-The coWolf-15 Novembre 2011, 10:36 #6
Originariamente inviato da: MaxArt
È arcinoto come siano del tutto arbitrari i loro metri di valutazione.
Nintendo a lungo è stata ultima per via del fatto che non volevano dare a Greenpeace dei dati che non era tenuta a divulgare.


Diciamo che a parte casi straordinari, come tutte queste classifiche generalmente è indicativo (non quantiativo, ma indicativo sì.

Un po' come quando ci sono i ranking "la migliore università".
Harvard, Yale, Cambridge, Oxford, Princeton... che senso ha stabilire un "numero uno"? Magari poi ottenuto per uno 0.2 punti in più su un criterio assolutamente arbitrario? certamente però ha senso differenziarle dalle altre...
fankilo15 Novembre 2011, 20:42 #7
mi piacerebbe capire che cosa significa migliori politiche di approvigionamento di carta sostenibile......che sia semplicemente l'uso di carta riciclata per le stampanti?
fankilo15 Novembre 2011, 20:53 #8
come non detto,
lo si capisce dal rapporto dettagliato del punteggio dato ad HP (pdf pag 3)....da introdurre in ogni grande azienda
Fulgidus19 Novembre 2011, 17:23 #9

I soliti

I soliti ecomafiosi che tentano di accaparrare più potere mediatico possibile...

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