IBM e il MIT insieme: l'intelligenza artificiale passa da macchine capaci di ascoltare

IBM e il MIT insieme: l'intelligenza artificiale passa da macchine capaci di ascoltare

Stretto un importante accordo di collaborazione che avrà lo scopo di realizzare tutti i presupposti necessari alla creazione di una macchina capace di raccogliere informazioni tramite capacità di visione e di ascolto e di metterle in relazione tra loro

di Andrea Bai pubblicata il , alle 15:41 nel canale Scienza e tecnologia
IBM
 

Accordo pluriannuale tra IBM Research e il dipartimento di Brain & Cognitive Sciences del Massachussets Institute of Technology nel campo della machine vision, uno degli aspetti chiave dell'intelligenza artificiale. Le due realtà daranno vita all'IBM-MIT Laboratory for Brain-inspired Multimedia Machine Comprehension che cercherà di perseguire l'obiettivo di sviluppare sistemi di cognitive computing in grado di emulare la capacità umana di comprendere ed integrare informazioni da molteplici fonti visuali e sonore in una rappresentazione dettagliata del mondo che possa essere usata in una varietà di applicazioni in settori come quello dell'educazione, dell'intrattenimento o della salute.

Quando un essere umano assiste, per esempio, ad un breve video di un evento reale, è capace di riconoscere e produrre una descrizione verbale di ciò che sta vedendo, così come elaborare ipotesi sulle eventuali evoluzioni dell'evento. Queste capacità non sono possibili per le macchine di oggi, e il BM3C (questo il nomignolo del nuovo laboratorio) si addosserà il compito di affrontare le sfide nei campi di riconoscimento dei pattern e dei metodi di predizione per quella parte della machine vision che le macchine non sono capaci ora di affrontare in completa autonomia. In altri termini, realizzare macchine che non siano solo in grado di "vedere" ma anche di "ascoltare" e di mettere in relazione tra loro le informazioni recepite mediante entrambe le capacità.


Guru Banavar e James DiCarlo

Con sede a Cambridge, il laboratorio metterà a stretto contatto le menti più importanti nel campo delle scienze cognitive e del mondo dei computer per portare avanti una serie di attività di ricerca nel campo della comprensione macchina senza supervisione di flussi audio/video, impiegando idee e spunti tratti dai modelli di prossima generazione del cervello. Guru Banavar, Chief Scientist Cognitive Computing per IBM Research, ha commentato: "In un modo dove umani e macchine lavorano assieme in maniera sempre più collaborativa, una rivoluzione nel campo della machine vision ci aiuterà a vivere vite più produttive e più in salute. Mettendo insieme i ricercatori di scienze cognitive e scienze del computer per risolvere questa complessa sfida tecnologica, riusciremo a compiere passi avanti nello stato dell'arte dell'Intelligenza Artificiale con i nostri collaboratori del MIT".

Il laboratorio BM3C sarà coordinato da James DiCarlo, responsabile del Department of Brain & Cognitive Sciences del MIT, con il supporto di ricercatori e dottorandi del BCD e del Computer Science and Artificial Intelligence Lab del MIT. I ricercatori lavoreranno a stretto contatto con ingegneri e scienziati IBM i quali metteranno a disposizione la loro competenza tecnologica e potranno mettere mano alle nuove competenze sviluppate con l'evoluzione della piattaforma IBM Watson.

2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
chairam24 Settembre 2016, 03:08 #1

Ironico

Estraendo alcuni pezzi: '..umani e macchine lavorano assieme..' ' macchine che non siano solo in grado di "vedere" ma anche di "ascoltare"'. Ci guarderanno, ci ascolteranno, il lavoro faranno tutto loro quello che serve per loro (per noi non è importante). Quando decideranno di aver visto e ascoltato abbastanza, decideranno quanti esemplari di umano tenere in uno zoo, per chissamai quale evenienza. Come fai a fidarti di una specie che pensa di essere intelligente ma si riproduce senza criterio, come i topi fino ad occupare tutto lo spazio disponibile, oltretutto dove fanno più figli i meno evoluti. E' una specie chiaramente arrivata al capolinea dell'evoluzione. Non appena questa costruisce il suo successore perché non dovrebbe lui rimpiazzarla e nasconderla per non vedere la vergogna delle sue origini. Però ci potrebbe andare anche bene. Potremmo crepare prima
ComputArte26 Settembre 2016, 09:54 #2

LE intelligenze artificiali....

Come al solito c'è chi vorrebbe stare sul trono giocando sporco... i dati sono il petrolio di questo millennio perchè consentiranno creazioni di VARIE intelligenze artificiali! Vale a dire che gli hw potranno digerire questi dati e su ciascuno potrà plasmarsi una "coscienza sintetica" tale per la quale , ringraziando Dio, ci sarnno sempre alternative!

Anzi è opportuno iniziare a pensare in questi termini, invece di stare ad aspettare la manna dal cielo( proveniente dai soli 4 furbetti del pianetino! :-D

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^